8 modi creativi per usare le luci a stringa nella camera da letto

8 modi creativi per usare le luci a stringa nella camera da letto

Le lucine di natale mi sono sempre piaciute ed è un peccato non poterle usare tutto l’anno.

Ultimamente ho invertito questa tendenza e le ho installate permanentemente in casa mia, donano un tocco di romanticismo che, data la mia veneranda età, sta sbocciando lentamente nella mia vita.

Senza indugio ecco 9 suggerimenti o esempi su come puoi utilizzare queste “simpatiche” luci nella tua camera da letto.

 

Collegare un tenda al soffitto e aggiungere una stringa di luci a drappeggio sopra per un sogno, romantico baldacchino fai da te
Collegare un tenda al soffitto e aggiungere una stringa di luci a drappeggio sopra per un sogno, romantico baldacchino fai da te

 

Collegare un tenda al soffitto e aggiungere una stringa di luci a  drappeggio sopra per un sogno, romantico baldacchino fai da te
Ecco una variante della precedente soluzione con un drappeggio nella testata del letto.

 

Utilizzare le luci per scrivere un messaggio allegro
Utilizzare le luci per scrivere un messaggio allegro

 

Utilizzare le luci a stringa per appendere le tue foto più belle, magari stampandole dal tuo Instagram
Utilizzare le luci a stringa per appendere le tue foto più belle, magari stampandole dal tuo Instagram

 

Avvolgi uno specchio con le luci, donerà un'atmosfera diversa al tuo volto.
Avvolgi uno specchio con le luci, donerà un’atmosfera diversa al tuo volto.

 

La luce per il comodino che non ti aspetti.
La luce per il comodino che non ti aspetti.

 

Soluzione più complicata, ma di alto impatto. Retro illumina la testata del tuo letto.
Soluzione più complicata, ma di alto impatto. Retro illumina la testata del tuo letto.

 

Racchiudile dentro una campana di vetro.
Racchiudile dentro una campana di vetro.
La famosa statuetta degli Oscar

La famosa statuetta degli Oscar

Tutti noi l’abbiamo vista almeno una volta la famosa statuetta degli Oscar, ma pochi conoscono la sua storia.

Oscar-a-DiCaprio-almeno-sul-web-6L’Academy Award® of Merit”, è alto 34 cm, pesa 3,85 kg, è fatto di Britannium placcato in oro 24 carati su una base di metallo nero è stata disegnata da Cedric Gibbons allora a capo della Metro-Goldwyn-Mayer e realizzata in stile Decò dallo scultore George Stanley.

Gibbons supervisionò al design della popolare statuetta convincendo a posare nudo un attore/regista che si chiamava Emilio “El Indio” Fernández, Stanley realizzò un bozzetto in argilla e Sachin Smith realizzò la fusione in metallo (92,5% stagno e 7,5% rame), successivamente placcata in oro.

Oscar ha un valore commerciale di 295 dollari. Ci vogliono 3-4 settimane per produrre le circa 50 statuette che vengono assegnate ogni anno.

 

 

DiCaprio è stato nominato per ben 5 volte e non ha mai vinto, forse è giunto il tempo di fargli un regalo 😀 Regala a DiCaprio un Oscar, fallo felice!

Tappeti per la casa particolari 3D

Tappeti per la casa particolari 3D

I tappeti per la casa in Italia sono leggermente in disuso, se ne vendono sempre pochi e quei pochi sono quasi sempre patetiche imitazioni o rielaborazioni degli antichi tappeti persiani.

Quando un settore dell’arredo per la casa entra in crisi succede sempre qualcosa di particolare, come in questo caso, i designer e i produttori reagiscono con una creatività estrema e, a volte, innovativa.

Alexandra Kehayoglou è un artista argentino che usa avanzi della azienda di famiglia, una fabbrica di tappeti a Buenos Aires, per costruire le sue creazioni in lana.

Il suo uso di materiali imita texture naturali di muschio naturale, acqua, alberi e ghiaccio, fornendo le funzioni di un tappeto tradizionale con uno strato di talento artistico tramite scenario memoria evocando, spesso creazioni che avvolgono verticalmente per diventare tappezzerie.


Il bonsai volante

Il bonsai volante

Due designer giapponesi del team Hoshinchu, hanno creato un bonsai di nome ‘Air bonsai’, un bonsai che sembra fluttuare magicamente sopra la sua base.

Realizzato con una porcellana giapponese artigianale.

Il kit fai-da-te, permette di trapiantare la vostra pianta preferita sul contenitore superiore e poi basta posizionarlo al di sopra la base.

Entrambe le metà della Air Bonsai, hanno magneti installati all’interno, che consentono la metà superiore di galleggiare e girare senza essere collegato alla base.

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Burning Man la città temporanea

back-rock-center-campIl Burning Man Festival è qualcosa di unico, è un festival di otto giorni che si svolge ogni anno dal 1991 a Black Rock City sulla distesa salata (sabkha) del Deserto Black Rock nello Stato del Nevada.

Chi odia l’evento lo definisce “un campeggio settimanale” chi lo ama lo definisce “città temporanea”

Per 8 giorni si radunano circa 80.000 persone in poco più di 5 km quadrati, una popolazione degna di una città.

È davvero molto interessante studiare l’urbanistica provvisoria di questa città temporanea che si erge per soli 8 giorni in un terreno desertico, piatto e privo di vincoli.

Quale forma avrà ?

Considerando che anno dopo anno ha acquisito un’esperienza provando diverse soluzioni organizzative degli spazi dopo quasi 15 anni la planimetria dell’evento sembra essersi stabilizzata in una forma efficace e funzionale.

Il Burning Man è l’evento in cui tutti hanno piena libertà creativa e di espressione, ma stranamente, la sua organizzazione degli spazi è strettamente regimentata e priva di libertà.

È un grande esperimento urbano.

brc-design-ideaQuesti disegni, riflettono la necessità di un percorso chiaro all’interno della città, così come il desiderio di promuovere la densità e (attraverso quella) interazioni nelle comunità, il tutto mantenendo servizi critici in posti chiave o intervalli appropriati.

La forma della città è cambiata in modo significativo nel corso del tempo, ma alcuni elementi, come la centralità di The Man (un enorme fantoccio a cui danno fuoco alla fine dell’evento) sono rimasti in gran parte la stessa.

Alto rispetto al suo ambiente e in linea con gli assi della città, serve per aiutare le persone orientarsi (soprattutto di notte), fornendo allo stesso tempo un luogo centrale attorno al quale ruota l’attività.

Ecco la pianta della città temporanea del 1997 anno in cui sono stati introdotti importanti cambiamenti che hanno reso questo evento unico e popolare.

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per non annoiarvi troppo salto le planimetrie successive per mostrarvi quella di quest’anno

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Questa è il risultato di quasi 15 anni d’esperienza, la rigida geometria e organizzazione interna ha permesso ai partecipanti di esprimersi in maniera libera e creativa, non ultimo ha evitato i morti (il deserto non perdona) che agli inizi non mancavano mai.

La primavera e i balconi – Un gran ritorno

Ormai la primavera è giunta sui vostri piccoli balconi e, come ogni anno, vi ritrovate questi spazi pieni di oggetti degni di uno sgabuzzino.

È ora di darsi una mossa e sfruttare ogni loro centimetro per renderlo un delizioso luogo dove mollemente riposare all’ombra o al tramonto guardando in basso la città che scorre ai vostri piedi.

Ecco 4 piccoli suggerimenti:

1) Utilizza la parete. Lo spazio è scarso quindi evita di piazzare vasi sul terrazzo o balcone, ma inizia a sfruttare le parete utilizzando questi bellissimi vasi bianchi.

Vasi bianchi per fiori a parete

2) Personalizza il più possibile il tuo piccolo balcone. Ecco un esempio facile ed economico

personalizza il tuo balcone

3) Privacy Non coprire tutto il parapetto, ma solo la parte più bassa, in questo modo potrai ottenere un minimo di privacy senza compromettere il panorama come in questo esempio.

Ottieni la privacy nei tuoi balconi senza compromettere il panorama

4) Giardino in casetta Evita i classici e orribili vasi per le tue piante, utilizza delle cassette per raccogliere il tuo verde da posizionare sulla tua terrazza.

Usa le cassette di legno al posto dei vasi

Il signore degli Anelli – Il villaggio degli Hobbit

Il signore degli Anelli – Il villaggio degli Hobbit

Correva l’anno Domini 1999 e Peter Jackson scelse la fattoria degli Alexanders come luogo per costruire il villaggio degli Hobbit in Nuova Zelanda.

Servirono 9 mesi per realizzare la complessa scenografia e, fortunatamente, alla fine delle riprese non venne demolita, la famiglia Alexanders chiese il permesso al regista di poter aprire al pubblico il fiabesco villaggio.

Le riprese sono iniziate nel dicembre 1999 e proseguite per tre mesi. Al suo apice 400 persone hanno occupato quel set, tra cui il regista Peter Jackson, e gli attori Sir Ian McKellen (Gandalf), Elijah Wood (Frodo), Sir Ian Holm (Bilbo), Sean Astin (Sam), Billy Boyd (Pipino) e Dominic Monaghan (Merry)

Questo ha portato nella location migliaia di visitatori ogni anno dal 2004. Il set è stato successivamente ricostruito per la location di “The Hobbit”, iniziato a fine 2010.