Elica, come nasce una cappa per la cucina Elica, the making of a cooker hoodElica, cómo nace una campana para la cocina

Elica, come nasce una cappa per la cucina Elica, the making of a cooker hoodElica, cómo nace una campana para la cocina

Quando sono stato a Fabriano ospite di Elica., ho verificato che le cappe aspirano i vapori e gli odori in modo molto efficace. Nel video potete vedere come i fumi della pasta, che il manager di Elica sta preparando, vengono assorbiti. Infine trovate spezzoni registrati dentro la fabbrica, che mostrano come quella cappa viene costruita.

Qui potete vedere altri modelli da me fotografati di ElicaWhen I was in Fabriano guest Elica, I verified that their hoods aspire vapors and odors very effectively. In the video you can see how the fumes of the pasta the manager of Elica is preparing, are absorbed: Finally, there are some clips recorded inside the factory that show how that hood is built.

Here you can see other hoods by Elica, photographed by me.Cuando estuve de invitado en Elica, en Fabriano, comprobé que sus campanas aspiran los vapores y los olores de manera muy eficaz. En el video se puede ver cómo una de ellas absorbe los vapores de los fideos que el gerente de la empresa se está preparando.
Por último se encuentran algunos clips registrados en la fábrica, que muestran cómo se construye la campana.

Aquí se pueden ver los otros modelos de Elica que fotografié durante mi visita.

Un angolo tutto nostro A secret cornerUn rincón secreto

Un angolo tutto nostro A secret cornerUn rincón secreto

Tutti noi avremmo bisogno di uno spazio nostro dove stare bene, per me è sempre stato accanto ad una finestra.
Ho sempre adorato allungare lo sguardo verso l’orizzonte, stiracchiare la mente e rilassarmi.

Questa antologia di foto indicano un modo su come arredare questo spazio piccolo e prezioso.

All we need a place where we can feel good, that space has always been next to a window, to me.
I’ve always loved looking through the horizon, stretching the mind and relaxing.

Here below you will find some ways to decorate this small and precious space.

Todos necesitamos un espacio propio donde sentirnos bien, y ese lugar yo siempre lo he hallado al lado de una ventana.
Siempre me ha gustado extender la mirada hacia el horizonte, pero también la mente, y relajarme.

Esta antología de imágenes muestran como podríamos decorar ese espacio pequeño y entrañable.

Vasche freestandingFreestanding bathtubs Bañeras libres

Vasche freestandingFreestanding bathtubs Bañeras libres

Perché tutte le vasche nei bagni sono appoggiate ad una o due pareti?

Semplicemente perché in quel modo si ottimizzano gli spazi, se non abbiamo di questi problemi possiamo immaginare di posizionare una vasca freestanding.

Sono vasche da centro stanza e hanno bisogno di miscelatori particolari, sono quelle che compaiono più spesso nelle pubblicità in tv.

Why are all bathtubs backed to a wall or two?

Simply because in that way you can maximize space, if we don’t have these kind of problems, we can imagine placing a freestanding bathtub.

Freestanding bathtubs are the focal point of your bathroom, especially if you place them in the center of the room, but they need special plumbing. They are the kind of tubs that appear most often in TV commercials.

¿Por qué todas las bañeras están empotradas a una pared o dos?

Simplemente porque de esa manera se puede maximizar el espacio, pero si no tenemos este tipo de problemas, podemos imaginar colocar una bañera libre.

Las bañeras libres son el punto focal del cuarto de baño, especialmente si se colocan en el centro de la habitación, pero necesitan de canillas especiales. Son las bañeras que aparecen con mayor frecuencia en los comerciales televisivos.

Come rinnovare le nostre pareti di casa?How to renew our house walls?¿Cómo renovar las paredes de nuestra casa?

Come rinnovare le nostre pareti di casa?How to renew our house walls?¿Cómo renovar las paredes de nuestra casa?

Come rinnovare le nostre pareti di casa?

Esistono 3 modi classici per decorare/rinnovare le pareti di casa nostra:

  1. la pittura con l’odioso spatolato o peggio ancora lo spugnato
  2. le resine popolarissima tra gli architetti cool milanesi, ma con il grave difetto di racchiudere la stanza come fosse dentro un sacchetto ermetico di plastica.
  3. le carte da parati belle ma spesso stancanti.

Esiste un’altra via alternativa e sperimentale.

Ancora non l’ho mai usata nelle mie ristrutturazioni, perché difficilmente si adatta alla casa di una clientela privata, ma all’interno di negozi o altre attività terziarie la trovo molto più adatta.

Il concetto è semplice utilizzare l’acciaio per realizzare ricami trasparenti e articolati da installare accanto ad una parete.
Da curare con maniacale perizia la luce che andrà a incidere su questi oggetti, perché anche la loro ombra arreda.

Alla fine, quando il tempo li avrà ricoperti di polvere, si staccheranno dalla parete e arrotolati li s’infileranno dentro la lavastoviglie per pulirli.

How to renew our house walls?

There are 3 ways to decorate / renovate our house walls:

  1. painting them with the odious spatula effect or, still worse, sponge technqiue
  2. resins, popular among the coolest Milanese architects, but with the serious defect of enclosing the room like in a airtight plastic bag.
  3. wallpapers; beautiful but often tiring.

There is another, alternative and experimental, way

I’ve never used in my renovations, it hardly fits the house of a private client, but I find it much more suitable for shops or other tertiary activities.
The concept is simple: to use steel to make transparent, detailed embroidery that will be installed next to a wall.
We must devote particular care to the light that will affect these objects,
so that even their shadow furnishes.

In the end, when time will have them covered with dust, they’ll break away from the wall and we’ll be able to push them into the dishwasher for cleaning.

Come rinnovare le nostre pareti di casa?

Esistono 3 modi classici per decorare/rinnovare le pareti di casa nostra:

  1. la pittura con l’odioso spatolato o peggio ancora lo spugnato
  2. le resine popolarissima tra gli architetti cool milanesi, ma con il grave difetto di racchiudere la stanza come fosse dentro un sacchetto ermetico di plastica.
  3. le carte da parati belle ma spesso stancanti.

Esiste un’altra via alternativa e sperimentale.

Ancora non l’ho mai usata nelle mie ristrutturazioni, perché difficilmente si adatta alla casa di una clientela privata, ma all’interno di negozi o altre attività terziarie la trovo molto più adatta.

Il concetto è semplice utilizzare l’acciaio per realizzare ricami trasparenti e articolati da installare accanto ad una parete.
Da curare con maniacale perizia la luce che andrà a incidere su questi oggetti, perché anche la loro ombra arreda.

Alla fine, quando il tempo li avrà ricoperti di polvere, si staccheranno dalla parete e arrotolati li s’infileranno dentro la lavastoviglie per pulirli.

Ristrutturare la cucinaRenewing the KitchenRenovar la cocina

Ristrutturare la cucinaRenewing the KitchenRenovar la cocina

Quante volte vi siete depressi mentre sfogliavate una rivista patinata d’arredamento?

Paragonare le bellissime cucine che trovate in quelle riviste alle nostre, sempre in disordine e sporche, non è un’attività che fa bene all’animo.

Rifare completamente una cucina significa spendere, ma quello che da più fastidio sono i disagi che ne derivano.

Se volete una cucina come quella vista in foto rassegnatevi dovete demolire la vostra più qualche muro.
Le soluzioni proposte richiedono sempre spazi molto ampi e solo ultimamente s’iniziano a intravvedere soluzioni più “realistiche”.

Prima di lanciare una granata all’interno della nostra cucina per rinnovarla proviamo a cambiarla con dei piccoli accorgimenti.

Il pavimento
Sostituire le piastrelle significa demolire il pavimento con relativo esaurimento nervoso causato dalla confusione, dalla polvere e dai muratori che non hanno quel fisico che le pubblicità ci hanno abituato.

Incollare la nuova ceramica sopra al pavimento esistente è un’operazione possibile, anzi raccomandabile, però dobbiamo sapere che alzeremo la quota di almeno 1,5 cm.
Cosa significa?
Che avremo uno scalino all’entrata della cucina e che saremo costretti a tagliare le porte.
Noi abbiamo gusti difficili e quel gradino proprio non ci piace e men che mai vogliamo tagliare le porte.

In questo caso possiamo utilizzare dei prodotti nuovi (anche se sono presenti nel mercato ormai da molti anni) hanno diversi nomi commerciali (Kerlite, Laminam ecc ecc) ma sostanzialmente sono delle piastrelle molto sottili 3,5 mm con un rinforzo in rete sul retro per resistere meglio a trazione.

I decori di questi prodotti sono praticamente infiniti, in più hanno dimensioni massime di 300X100 cm che significa eliminare quasi tutte le fughe dal pavimento della nostra cucina.

Con questa soluzione abbiamo evitato la demolizione del pavimento esistente e il taglio delle porte.

Un’alternativa a queste grandi lastre è la resina e, se vivete a Milano, sarà la prima proposta che vi faranno.

La resina è un prodotto delicato, bisogna affidarsi a degli artigiani esperti e non improvvisati, perché è facile che si formino crepe o bolle.

Sul piano delle nostre cucine ci appoggiamo il cibo, le mani, ci lavoriamo, ci appoggiamo le borse e, quando siamo fortunati, ci appoggiamo anche il nostro partner occasionale.
E’ superfluo dire che è una superficie delicata per l’uso che se ne fa.

Proviamo a valutare altri tipi di materiali per cambiare il top cucina e rinnovare così l’ambiente.

Acciaio: è una lega composta da ferro e carbonio in una percentuale non superiore al 2%, molto resistente ma facilmente graffiabile. Idrorepellente e facile alle macchie di calcare.

Zodiaq: composto oltre il 90% da quarzo e un polimero brevettato con un pizzico di pigmento, dall’aspetto molto simile al quarzo con una vasta gamma di colori, durevole, resistente alla corrosione e al calore.

Staron: materiale composto totalmente da resine acriliche, tri-idrossido d’alluminio, pigmenti e stabilizzatori. Permette personalizzazioni con motivi a intaglio, la decorazione di bordi, l’inserimento di guide in metallo o canalette di scolo. Perfettamente liscio. ha giunture impercettibili. Può essere riparato. E’ resistente alle macchie, agli urti, impermeabile e igienico.

Starlight: E’ una pietra composita formata al 70-90% da sabbie silicee della Boemia legate da una minima quantità di resine che non ne intaccano l’aspetto naturale. I microcristalli a specchio di cui è costituito lo rendono particolarmente luminoso e la brillantezza rimane costante nel tempo. E’ resistente all’usura e all’azione degli agenti acidi, anche al limone e agli urti.

Solidtop: Laminato stratificato HPL, costituito da strati di materiale di fibra cellulosica impregnatidi resine termoindurenti sottoposti ad un processo di alta pressione. materiale non poroso, non attaccabile dall’acqua, dal vapore e non si macchia con gli oli e i detergenti di comune utilizzo. Resiste al calore fino a 180°.

Quarzo Jaipur: Deriva per il 95% da polvere di pietra naturale agglomerata con particolari resine. Proposto in 6 varianti di colore, la superficie si presenta irregolare, non uniforme, ma con venature in rilievo. Offre prestazioni superiori a quelle dei marmi o dei graniti. Molto compatto e robusto, non si scheggia facilmente e resiste ai graffi e agli urti. Non si macchia neanche a contatto con gli acidi, limone compreso.

Okite: A base di quarzo, resine e pigmenti, è realizzato con una speciale lavorazione. E’ prodotto in vari colori. Essendo poco poroso non permette ai liquidi di penetrare e non assorbe odori. Resiste alle macchie, anche di limone e aceto, ed è refrattario a graffi, abrasioni, tagli, urti e rotture.

Cristalite: Prodotto con resine acriliche e pigmenti, ricrea la bellezza della pietra naturale su lastre da 300×130 cm con spessore di 6-11 cm. Non poroso, levigato e inodore, è molto igienico e quindi adatto al contatto con gli alimenti. Inoltre è resistente all’acqua e all’umidità, al calore e alla luce. Non si graffia neanche con la lama di un coltello ed è ecologico. E’ disponibile in vari colori e permette lavorazioni anche di forma arrotondata.

Cristalan: Viene prodotto per 2/3 con idrossido di alluminio e per 1/3 con acrile, un derivato di un acido, e contiene anche piccole quantità di pigmenti.
Appartiene alla categoria “solid surfaces”, in quanto è solido e omogeneo in tutto il suo spessore. Viene prodotto in una vasta gamma cromatica, in tinte unite o granulate. Resistente agli urti, durevole e igienico, non è poroso, è neutro all’olfatto e adatto al contatto con gli alimenti. Occorre però prestare attenzione a non appoggiare sopra la superficie pentole od oggetti caldi.How many times have you felt depressed while looking at a magazine of furniture?

Compare to the beautiful kitchens in those magazines with our own, always messy and dirty, is not a good idea for our humor.

To completely redo the kitchen means yo spend, but, most of all, we fear the problems that will undoubtedly arise.

If you want a kitchen like the ones you can see in the pictures, you must accept the obvious: your kitchen will have to be demolished along with some other walls.
Magazines always offer solutions that require large spaces and they began to envision “realistic” solutions a short time ago.

Before launching a grenade into the kitchen to try to renew it, you should try to change it with some minor modifications.

The floor
Replace the tiles involves the demolition of the floor, with a nervous breakdown caused by confusion, dust and construction workers that generally do not have the physique that advertising tends to show us.

Paste a new ceramic floor above the existing is a possible operation, indeed desirable, but we know we’re going to raise the floor at least 1.5 cm.
What does this mean?
We will have a step at the entrance to the kitchen and we will have to cut the doors.
But we have discerning tastes, so do not like any step and certainly do not want to cut the doors.

In this case we can use some new products (though they are in the market for several years) with several different names (Kerlite, Laminam, etc, etc) but they are basically very thin tiles of 3.5 mm a reinforcement net in the rear, to make them more resistant to traction.

These products have virtually limitless decorations and they also have a maximum size of 300×100 cm, which means yhay you can eliminate almost all leaks on the floor of your kitchen.

With this solution we have avoided the demolition of the existing floor and cutting the doors.

An alternative to these large tiles is resin and, if you live in Milan, is the first proposal that you will receive.

Resin is a delicate product, you will need skilled craftsmen to extend it, because it is possible to have unwanted cracks or bubbles.

We put food and our hands on the worktop of our kitchens,we work, we leave some bags and, when we are lucky, we also put some casual partner on it.
It is evident, from the use make of it, that it is a very delicate surface.

Let’s consider some different materials to change the kitchen worktop and to renew the room.

Steel: an alloy composed of iron and a maximum of 2% of carbon is very strong, but it is quite prone to scratches. It is water repellent but it has a big disadvantage called chalky spot.

Zodiaq: is an advanced composite material made of 93% quartz, binding polymer and pigments. It catches and reflects light, looking very similar to quartz with a wide range of colors, it has an exceptional strength and durability and it’s resistant to corrosion and heat.

Staron: 100% acrylic solid surface countertops. Available in more than 50 colors and a variety of edge details and inlay options. It’s a surface that’s practical and easy to maintain. If the surface is ever scratched, it’s easily repaired with a mild abrasive cleanser or a light- duty kitchen scrubbing pad. Staron is also nonporous with smooth, impenetrable seams, so germs and dirt have nowhere to accumulate.

Starlight: It ‘a composite stone made ​​by silica sand from of Bohemia (up to 70-90%) linked by a small amount of resin that do not affect the natural appearance. The microcrystals of which it’s made are very bright and the brightness remains constant over time. It’s resistant to wear and the action of acidic agents, including lemon, and shocks.

Solidtop: HPL laminate consisting of layers of cellulose fiber material impregnated with thermosetting resins undergo a high pressure process. non-porous, resistant to water attack and steam and does not stain with oils and detergents in common use. Resists heat up to 180 °.

Quarzo Jaipur: Comes for 95% of natural stone powder agglomerated with special resins. Available in 6 different colors, it has an irregular surface, uneven, with veins in relief. It offers a superior performance compared to marble or granite. Very compact, robust and easily splinter and is resistant to scratches and shock. Does not stain even in contact with acids, including lemon.

Okite: This countertop material comes in bright primary colors as well as natural stone colors. Okite is a specially developed quartz based stone surface material. It is 93% quartz and 7% polyester resin. It comes in several thicknesses and slabs 120 inches x 55 inches. Okite is suitable for kitchen countertops or commercial uses like restaurant wall paneling. Okite is 5 times stronger than granite and comes in translucent colors as well as opaque colors.

Cristalite:Made with acrylic resins and pigments, recreates the beauty of natural stone slabs with a 6-11 cm thickness. Non-porous, smooth and odorless, so it is very hygienic and suitable for contact with food. It is also water, moisture, heat and light resistant. It does not scratch even with the blade of a knife and is environmentally friendly. It’s available in various colors and it can be rounded.

Cristalan: It’s made by 2 / 3 aluminum hydroxide and 1 / 3 acrylic, a derivative of an acid, and also contains small amounts of pigments.
Belongs to the category “solid surfaces”, as it is solid and homogeneous throughout its thickness. It is produced in a wide range of colors, in solid colors or granulated. Shock resistant, durable and hygienic, it is not porous, is neutral to smells and suitable for contact with food. You should however be careful not to place pots or hot objects above this surface,

¿Cuántas veces os habéis deprimido mientras hojeabais una revista de muebles?

Comparar las preciosas cocinas que se encuentran en esas revistas con la nuestra, siempre desordenada y sucia, no es lo ideal para nuestro humor.

Rehacer por completo la cocina significa gastar, pero lo más molesto son los inconvenientes que sin duda van a surgir.

Si desea una cocina como la que se ven en las fotos, resignaos: tendréis que demoler vuestra cocina además de algunas que otras paredes.
Las soluciones propuestas siempre requieren grandes espacios y sólo recientemente se empezó a vislumbrar soluciones “realistas”.

Antes de lanzar una granada en la cocina para tratar de renovarla, es aconsejable intentar cambiarla con algunas pequeñas modificaciones.

El piso
Reemplazar las baldosas implica la demolición de la planta, con una crisis nerviosa causada por la confusión, el polvo y los albañiles que, generalmente, no tienen el físico que la publicidad nos suele mostrar.

Pegar el nuevo piso de cerámica encima de la existente es una operación es posible,es más, recomendable, pero sabemos que vamos a elevar il piso al menos de 1,5 cm.
¿Qué significa esto?
Que vamos a tener un peldaño en la entrada de la cocina y nos veremos obligados a cortar las puertas.
Pero nosotros tenemos gustos exigentes, por lo cual ese peldaño no nos gusta y, desde luego, no queremos cortar las puertas.

En este caso se pueden utilizar algunos productos nuevos (aunque en realidad estén en el mercado desde hace varios años) que tienen diferentes nombres comerciales (Kerlite, Laminam, etc, etc) pero que, básicamente, son baldosas muy finas de 3,5 mm con una red de refuerzo en la parte posterior para hacerlas más resistentes a la tracción.

Las decoraciones de estos productos son prácticamente ilimitadas, además tienen un tamaño máximo de 300×100 cm, lo que significa poder eliminar casi todas las fugas en el suelo de la cocina.

Con esta solución hemos evitado la demolición del piso existente y la tener que cortar las puertas.

Una alternativa a estas grandes placas es la resina y, si usted vive en Milán, será la primera propuesta que le harán.

La resina es un producto delicado, para extenderla se necesitan artesanos calificados y no improvisados, porque es fácil que se formen grietas o burbujas.

Sobre la encimera de nuestras cocinas, apoyamos los alimentos, las manos, trabajamos, nos dejamos las bolsas, y cuando tenemos suerte, también apoyamos a alguna pareja ocasional.
Es evidente, por el uso que se hace de ella, que se trata de una superficie muy delicada.

Vamos a considerar algunos tipos de materiales para cambiar la encimera de la cocina y así renovar el ambiente.

Acero: es una aleación compuesta por hierro y un máximo de un 2% de carbono; es muy fuerte, pero se raya con facilidad. Es repelente al agua pero no a las manchas calcáreas.

Zodiaq: compuesto por más de un 90% de cuarzo y un polímero patentado con un poco de pigmento, de aspecto muy similar al del cuarzo con una amplia gama de colores; es durable y resistente a la corrosión y al calor.

Staron: material compuesto enteramente por resina de acrílico, aluminio tri-hidróxido de pigmentos y estabilizadores. Permite realizar personalizaciones con sus motivos tallados, bordes de la decoración, la inclusión de guías o las canaletas para el drenaje. Perfectamente liso. tiene costuras imperceptibles. Puede ser reparado y es resistente a las manchas, los golpes y al agua. Es muy higiénico.

Starlight: Es un compuesto de piedra, formado por un 70-90% de arena de sílice de Bohemia unida a una pequeña cantidad de resina que no afecta su aspecto natural. Los micro-cristales que lo componen hacen que sea muy brillante y que el brillo se mantenga constante en el tiempo.
Es resistente al desgaste y a la acción de los agentes ácidos, como el limón, y también a los golpes.

Solidtop: Laminado estratificado HPL, un compuesto de capas de material de fibra de celulosa impregnadas con resinas termoendurecidas sometidas a un proceso de alta presión. no porosas, no puede ser atacada por agua, ni por elvapor y no se mancha con los aceites y detergentes de uso común. Resistente al calor hasta 180 º.

Cuarzo Jaipur: Se trata de polvo de piedra natural al 95% aglomerado con resina especiales. Disponible en 6 colores diferentes, la superficie es irregular, desigual, con veteados en relieve. Ofrece un rendimiento superior al del mármol o granito. Muy compacto, robusto, no se astilla fácilmente y es resistente a los arañazos y a los golpes. No se mancha ni siquiera entrando en contacto con los ácidos, limón incluído.

Okite: hecho a base de cuarzo, resinas y pigmentos, se realiza con un proceso especial. Se lo produce en diferentes colores. Es poco poroso,
no permite que los líquidos penetren y no absorbe olores. Es resistente a las manchas, incluso de limón y de vinagre, y es inmune a los arañazos, rasguños, cortes, golpes y grietas.

Cristalite: Fabricado con resinas acrílicas y pigmentos, recrea la belleza natural de las losas de piedra natural de 300×130 cm con un espesor de 6.11 cm. No poroso, pulido e inodoro, es muy higiénico y apto para contacto con alimentos. También es resistente al agua, a la humedad, al calor y a la luz. No se raya ni siquiera con la hoja de un cuchillo y es ecológico. Está disponible en varios colores y se lo puede redondear.

Cristalan: Se produce con 2 / 3 de hidróxido de aluminio y 1 / 3 de acrílico, además de un derivado de un ácido, y de pequeñas cantidades de pigmentos. Pertenece a la categoría de “superficies sólidas”, ya que es sólido y homogéneo en todo su espesor. Se produce en una amplia gama de colores, ya sean uniformes o granulados. Resistente a los golpes, durable e higiénico, no es poroso, es inodoro y apto para el contacto con los alimentos. Sin embargo, se debe tener el cuidado de no colocar sobre la superficie ollas u otros objetos calientes.

Miglioriamo i nostri balconiOur balcony is a privileged placeMejoremos nuestros balcones

Miglioriamo i nostri balconiOur balcony is a privileged placeMejoremos nuestros balcones

La maggior parte di noi ha un balcone o un terrazzo, sono spazi piccoli,  monotoni, dove spesso troviamo un converter dell’aria condizionata, la lettiera del gatto e, nei peggiore dei casi, i sacchi dell’immondizia differenziata.
Il balcone è uno spazio privilegiato, è un luogo dello “stare” e invece spesso è solo un magazzino.

Esistono piccoli accorgimenti che permettono di rendere i nostri balconi più vivibili e soprattutto più piacevoli.

Il primo è utilizzare delle economiche quadrotte di legno con cui si può ricoprire la triste piastrella del terrazzo.
Si può scegliere diverse essenze legnose dal Teak del Burma al Massaranduba del Suriname.

I balconi hanno spesso una superficie ridotta e aggiungere delle piante significa perdere cmq preziosi.

Fortunatamente esistono delle fioriere classiche che si appendono alla ringhiera, ma anche soluzioni meno tradizionali è più divertenti come questo progetto di fioriera che deriva direttamente dal Monorail Cat.

Quando i nostri balconi sono piccoli è inutile cercare d’inserire un tavolino con delle sedie, meglio optare per una panca, occupa meno spazio e permette la seduta a più persone.

Ecco un piccolo esempio di come potrebbe diventare un balcone seguendo le tre semplici regole:
Legno a terra
Vasi appesi
Uso di panche

L’ultimo dettaglio che non va assolutamente trascurato è la luce.
Solitamente i nostri balconi hanno un punto luce sopra la porta finestra e gettarlo via è la prima cosa da fare.

Le luci da utilizzare devono essere soffuse e delicate con toni morbidi e realizzate appositamente per gli esterni.

L’illuminazione deve essere distribuita su tutto il balcone, perché essendo poco luminose non sarebbero efficaci.

I punti luce possono essere inseriti nell’arredo, per esempio nella ringhiera e mimetizzate in alcuni particolari vasi di plastica traslucida oppure possono essere evidenziate come elementi inseriti nel balcone in maniera apparentemente casuale.

Comunque la cosa più importante per i nostri balconi è di ricordarsi di utilizzarlo, di uscire e vivere anche questo bellissimo spazio che ci permette di metterci in contatto con il resto della città senza abbandonare il nostro rifugio casalingo.Most of us have a balcony or terrace in our homes. These spaces are small, monotonous, they often ere occupied by a converter of air conditioning, a cat litter and, in worst cases, separate garbage bags.

Our balcony is a privileged place, a place of “being” but it’s often used just as a warehouse, instead,

There are some small steps that allow all us to make our balconies more livable, and far more pleasant.

The first step is to use cheap wooden square tiles to cover the sad tiles of the terrace.
You can choose different wood species, from Burmese Teak to Suriname massaranduba.

Balconies often have a small size and to add plants means losing valuable square centimeters.

Fortunately, there are classic flower boxes that hang on the railing, but also less traditional more fun solutions like the project of this planter that comes directly from the Monorail Cat.

When our balconies are small it is useless to try to put a table and some chairs in it, it would be better to opt for a bench, that takes up less space and allows more people to sit.

Here is a small example of how it could become a balcony following these three simple rules:
Wood on the floor
Hanging planters
Benches

The last detail that should not be overlooked is the light.
Usually our balconies have a light above the door window and to throw it away is the first thing to do.

The lights to be used should be delicate, with soft tones and specifically made ​​for outdoor use.

Lighting should be distributed all over the balcony, because it is not very bright and in small quantities would not be effective.

The light points can be inserted into the furnishing, in the railing for example, they can be camouflaged in some special translucent plastic pots or they can be highlighted as elements included in the balcony in a seemingly random way.

However the most important thing for us is to remember to use our balconies, to go out and live up this beautiful space that allows us to get in touch with the rest of the city without leaving our shelter home.La mayoría de nosotros tiene un balcón o una terraza, son espacios pequeños, monótonos, donde a menudo hay un conversor de aire acondicionado, arena para gatos o, en el peor de los casos, bolsas para la separación de basura.
El balcón es un lugar privilegiado, un lugar de “ser” y, en cambio, a menudo es sólo un almacén.

Hay pequeños pasos que le permiten hacer más habitable nuestro balcón, y mucho más agradable.

El primero es el uso de económicos cuadrados de madera con los que se pueden cubrir las tristes baldosas de la terraza.

Usted puede elegir entre diferentes tipos de madera desde la de Teca de Birmania hasta la Masaranduba de Suriname .

Los balcones tienen a menudo un tamaño pequeño y añadir las plantas significa perder valiosos centímetros cuadrados.

Afortunadamente, hay macetas clásicas que cuelgan de la barandilla, pero también soluciones menos tradicionales y más divertidas, como este proyecto de macetero que viene directamente del Monorail Cat.

Cuando nuestros balcones son pequeños, es inútil tratar de colocar en ellos una mesa con sillas, mejor optar por un banco que ocupa menos espacio y permite que se sienten más personas.

Aquí hay un pequeño ejemplo de la manera en la que podría transformarse un balcón siguiendo estas tres simples reglas:
Madera en el piso
Macetas colgantes
Uso de bancos

El último detalle que no debe pasarse por alto es la luz.
Por lo general, los balcones tienen una luz por encima de la puerta-ventana y tirarla a la basura es lo primero que hay que hacer.

Las luces tienen que ser delicadas, con tonos suaves y hechos específicamente para uso en exteriores.

La iluminación ha de ser distribuida por todo el balcón, ya que siendo poco luminosa no sería eficaz en cantidad menor.

Las luces se pueden colocar en los muebles, por ejemplo, o en la barandilla y camufladas en algunas macetas de plástico transparente o se pueden destacar como elementos aleatorios colocados en el balcón aparentemente al azar.

De todas formas, lo más importante para nuestros balcones es recordarnos de usarlos, salir a vivir este hermoso espacio que nos permite entrar en contacto con el resto de la ciudad sin salir de nuestro refugio hogareño.

All’asta al casa Laurent di Frank lloyd WrightFrank lloyd Wright’s Kenneth Laurent house up for auctionSe subasta la casa Laurent de Frank lloyd Wright

All’asta al casa Laurent di Frank lloyd WrightFrank lloyd Wright’s Kenneth Laurent house up for auctionSe subasta la casa Laurent de Frank lloyd Wright

Recentemente abbiamo scoperto che la “Kenneth Laurent’ house” di Frank Lloyd Wright è in vendita, per la precisione all’asta.

La casa si trova a Rocford, Illinois ed è stata progettata tra il 1949 e il 1952 per un veterano sulla sedia a rotelle.

Tre camere, due bagni e un arredo originale si possono acquistare per soli 700.000,00 dollari

We recently discovered that the “Kenneth Laurent ‘house’ of Frank Lloyd Wright is for sale, auction to be precise.

The house is located in Rocford, Illinois and was designed between 1949 and 1952 toa veteran in a wheelchair.

Three bedrooms, two bathrooms and an original furnishings can be purchased for only$ 700,000.00

Recientemente hemos descubierto que la “Kenneth Laurent’ house” de Frank Lloyd Wright está en venta, en subasta para ser precisos.

La casa está situada en Rocford, Illinois, y fue diseñada entre 1949 y 1952 para un veterano en silla de ruedas.

Tres dormitorios, dos baños y un mobiliario original se puede comprar por sólo $ 700,000.00

S.O.S. architettoS.O.S. architect S.O.S. arquitecto

S.O.S. architettoS.O.S. architect S.O.S. arquitecto

Un nostro lettore ci scrive per porci una domanda sul corretto uso delle Stufe.

Ho un amico che le costruisce (è uno bravo, nessun dubbio sulle capacità professionali) e volevo avere qualche spassionata opinione professionale). In pratica ho le due stanze d’angolo esterno che sono fredderrime. L’idea è di mettere la stube al piano terreno (stanza meno usata) e portare tutto il calore possibile al primo piano (soggiorno).

 

Grundofen – Grundkachelofen (stufa piena) Stufa tradizionale piena (Grundkachelofen)

Questa è la più antica, funziona per irragiamento grazie alle abbondanti quantità di materiale refrattario e maioliche presenti.
La qualità di queste stufe sta tutta nel creare un giro dei fumi più lungo possibile, proporzionato alla camera di combustione e alla dimensione della stufa.
In questo modo si ha un notevole accumulo del calore che viene irradiato per molto più tempo (12/24 ore)

Stufa ad aria calda e giri di fumi in refrattario

Stufa ad aria calda e giri di fumi in refrattario
Stufa ad aria calda e giri di fumi in refrattario

Questa stufa funziona per irragiamento e per convezione.
Moderna, con una camera di combustione in ghisa che permette un veloce riscaldamento dell’aria e quindi un accorciamento dei tempi di riscaldamento degli ambienti.


Stufa ad aria calda e giri di fumo in ghisa

Stufa tradizionale piena (Grundkachelofen)
Stufa ad aria calda e giri di fumo in ghisa

Questa funziona principalmente per convezione.
I fumi scaldano velocemente le parti in ghisa e di conseguenza scalda rapidamente anche l’ambiente in cui è posta.

Il problema del nostro lettore è che vuole riscaldare due stanze con una stuba sola trasportando l’aria calda da sotto a sopra, teoricamente è possibile con un efficiente sistema di canalizzazione dell’aria, ma non penso che la stuba sia adatta per questo genere d’uso.

La stufa non è il modo più efficiente per riscaldare ambienti distanti, ma perfetta per gli ambienti in cui è posta.
Nel caso del nostro lettore consiglierei di posizionare una stuba per piano (vendendo tutti e due i reni) oppure orientarsi verso una stufa o caminetto moderno con sistemi efficaci di circolazione dell’aria.A reader writes to ask a question about the correct way to use a Stove.
“A friend of mine builts Stoves (no doubt about his professional skills) but I need some dispassionate professional opinion. Basically I have two corner rooms that are very cold. The idea is to put the parlor on the ground floor (room not used) and carry all the heat up to the first floor (living room).”
Grundofen – Grundkachelofen (stufa piena) Stufa tradizionale piena (Grundkachelofen)

This is the oldest, works for radiation of thanks to the copious amounts of refractory and ceramics present.
The quality of these stoves is to create a tour of the smoke as long as possible, in proportion to the combustion chamber and the size of the stove.
In this way there is a considerable accumulation of heat that is radiated for much longer (12/24 hours)

Refractory hot air stove

Stufa ad aria calda e giri di fumi in refrattario
Stufa ad aria calda e giri di fumi in refrattario

This stove works for both radiation and convention.
It’s modern, and has a cast iron combustion chamber that provides a fast heating of the air and therefore a reduced time to heat our rooms.

Cast iron hot air stove

Stufa tradizionale piena (Grundkachelofen)
Stufa ad aria calda e giri di fumo in ghisa

This stove works mostly by convention.
The fumes quickly heat the cast iron parts and therefore warms rapidly the space where it is placed.

But in this case, the problem is that our reader wants to heat two rooms with with a single Stove carrying warm air from down to upstairs, it is theoretically possible with an efficient air duct system, but I do not think that a Stove is suitable for this kind of ‘use.
A stuba isn’t the most efficient way to heat distant rooms, but it’s perfect for rooms in which it is placed.
In the case I would recommend to our reader, to placa a stub on every floor or to move towards a stove or fireplace with a modern efficient systems for air circulation.Un lector escribe para hacer una pregunta sobre el uso correcto de las estufa.

Tengo un amigo que las produce (y no tengo ninguna duda sobre su competencia profesional) pero quería tener una opinión profesional imparcial. Básicamente tengo dos habitaciones en una esquina externa y son muy frías. La idea es poner una estufa en una habitación de la planta baja (que se utiliza poco) y poder mandar todo el calor a la primera planta (sala de estar).

 

Grundofen – Grundkachelofen (stufa piena) Stufa tradizionale piena (Grundkachelofen)

Esta es la más antigua, funciona
por radiación gracias a la abundante cantidad de material refractario y cerámica presente en ella. La característica principal de estas estufas es la de crear un giro de humos por el mayor tiempo posible, en proporción a la cámara de combustión y el tamaño de la estufa.
De esta manera, hay una considerable acumulación de calor que se irradia por mucho más tiempo (12.24 horas).

Estufa de aire caliente y giro de humos en material refractario

Stufa ad aria calda e giri di fumi in refrattario
Stufa ad aria calda e giri di fumi in refrattario

Esta estufa trabaja por radiación convección.
Moderna, con una cámara de combustión de hierro fundido que permite un calentamiento rápido del aire y por lo tanto una reducción del tiempo de calentamiento de los habientes.

Estufa de aire caliente y giro de humos en hierro fundido

Esta estufa funciona sobre todo por convección.
Los humos calientan rápidamente las partes de hierro fundido y por lo tanto se calienta rápidamente el ambiente en el que está colocada.

El problema es que nuestro lector quiere calentar dos habitaciones con una estufa sola, llevando el aire caliente de abajo hacia arriba. Esto es teóricamente posible con un sistema de conductos de aire eficiente, pero creo que la estufa no sea lo más adecuado para este tipo de uso.

La estufa no es la forma más eficaz de calentar las habitaciones distantes, pero es perfecta para las habitaciones en las que está colocada.
En el caso de nuestro lector, le recomendaría que colocara una estufa por piso (después de haber vendido ambos riñones) o escoger una estufa o chimenea modernos con sistemas eficientes para la circulación del aire.

Elica, aria nuova in cucinaElica, a breath oh fresh air in you kitchenElica, aire nuevo en la cocina

Elica, aria nuova in cucinaElica, a breath oh fresh air in you kitchenElica, aire nuevo en la cocina

Elica costruisce cappe per la cucina, produce per il proprio marchio e per molti altri, probabilmente non lo saprete, ma avrete in casa una cappa realizzata da Elica a Fabriano.

Questo fine settimana ho avuto la possibilità di visitare la sua parte più intima.

Sono entrato nello show-room dei prototipi, pezzi unici presentati dal Design Center Manager Fabrizio Crisà con orgoglio, sicuro del buon lavoro fatto.

Ecco alcuni dei suoi lavori

Tante forme, colori e funzionalità per un oggetto come la cappa delle cucine non le avevo mai viste e in realtà non mi ero mai posto il problema.

Ogni rosa ha le sue spine e anche Elica, ha i suoi lati oscuri, quello più evidente è dettato dalla crisi mondiale che ha contratto il fatturato di molte attività. La reazione di Elica è stata di realizzare forme che richiamino a quelle del passato, più consolatorie e rassicuranti per il consumatore medio, una reazione classica che rivela una mancanza di coraggio su come affrontare il difficile momento che stiamo vivendo.Elica produces extractor hoods for the kitchen. It produces its own brand and many others, probably you don’t know it, but you have a hood realized by Elica at home.

This weekend I had the opportunity to visit its most intimate part.

I entered the prototypes showroom, with unique pieces proudly presented by the Design Manager Fabrizio Crisis Center, confident of good work done.

Here are some of his works

I had never actually seen so many shapes, colors and features for an object such as a kitchen hood, and I never raised the issue.

But every rose has its thorns and Elica has also its dark sides, the most obvious is the world crisis that has contracted the turnover of many activities.The reaction of the company was to create shapes that recall those of the past, which are more comforting and reassuring to the average consumer, a classical reaction that reveals a lack of courage on how to tackle the difficult times we are living.Elica produce campanas extractoras para la cocina, produce su propia marca y produce también para terceros, probablemente usted no lo sabe, pero tiene en su casa una campana realizado por Elica en Fabriano, Italia.

Este fin de semana tuve la oportunidad de visitar a su parte más íntima.

He entrado en la sala de exposición de los prototipos, piezas únicas presentadas con orgullo por el Design Center Manager, Fabrizio Crisà, seguro del buen trabajo realizado.

Aquí están algunos de sus trabajos.

Todas estas formas, colores y funciones en un objeto, como una campana extractora no las había visto nunca y nunca antes me había planteado la cuestión.

Pero cada rosa tiene sus espinas, y Elica también tiene su lado oscuro, el más obvio está dado por la crisis global que ha contraído el facturado de muchas actividades. La reacción de Elica fue crear formas que recuerdan las del pasado, más reconfortantes y tranquilizadoras para el consumidor medio, una reacción clásica que revela una falta de valentía en la manera de hacer frente los tiempos difíciles que estamos viviendo.