Gehry vs AndoGehry vs AndoGehry vs Ando

Frank Gehry disegno

Tadao Ando Punta della Dogana Venezia

Cosa significano questi due disegni di Ando e Gehry, famosi archistar?

Quando un architetto pubblica uno schizzo di un suo progetto lo fa quasi sempre dopo averlo progettato.

È un modo estremamente semplice per condensare, sintetizzare e divulgare un concetto o al massimo un paio di idee che hanno guidato la realizzazione dei progetti.

Frank Ghery, con i suoi schizzi, cosa ci vuol dire? Principalmente due cose: Caos e meraviglia, e Tadao Ando? Silenzio e ordine.

Sono due architetti in antitesi come le cariche di una batteria, lo si capisce proprio dal modo di presentare graficamente le loro idee.

Lo schizzo grafico diventa sintesi dell’ordine che avrà il progetto: Gehry si avvicina moltissimo a Gaudì e più indietro ai maestri del barocco come il Borromini, dove ogni realizzazione doveva essere seguita personalmente dal progettista. Ando, invece, molto più razionalista e ascetico, segue la tradizione di Mies e dei neoclassici, dove l’ordine regna sovrano.

Frank Gehry disegno

Tadao Ando Punta della Dogana Venezia

What do these two drawings by Ando, and Gehry, both of them famous “archistars”?

An architect publishes a sketch of a project only after having finished the full work.

It’s an extremely easy way to condense, synthesize and divulge a concept, or at least just that couple of ultimate ideas in the project.

Through his sketches, Frank Gehry,wants communicate mainly two things: chaos and wonder, while Tadao Ando, silence and order.

They are two opposite architects, jus like the poles of a battery, as you can see from the way each of them present graphically their ideas.

The sketch is the summary of what the project will become, When drawing Gehry comes very close to Gaudi and further back to the Baroque masters such as Borromini, where each implementation had to be personally followed up by the designer. Ando, instead, much more rational and ascetic, follows the tradition of Mies and other neoclassical architects, where order reigns.

Frank Gehry disegno

Tadao Ando Punta della Dogana Venezia

¿Qué significan estos dos dibujos de Ando y de Gehry, dos famosos “arquiestrellas”?

Cuando un arquitecto publica un boceto de un proyecto, casi siempre lo hace después de haberlo diseñado por completo.

Es una manera muy fácil de condensar, sintetizar y difundir un concepto o, por qué no, ese par de ideas que guiaron la realización del proyecto mismo.

Frank Gehry, con sus dibujos, ¿qué nos quiere comunicar? Principalmente dos cosas: caos y asombro, y ¿Tadao Ando? El silencio y el orden.

Dos arquitectos en contraste, como los polos de una batería, come se puede deducir ya desde la mnera de presentar sus ideas de forma gráfica.

El boceto es el resumen del orden que tendrá el proyecto: Gehry se acerca mucho a Gaudí para luego ir hacia atrás hasta a los maestros barrocos como Borromini, donde cada proyecto debía ser seguido personalmente por el diseñador. Ando, ​​en cambio, mucho más racional y ascético, sigue la tradición de Mies y otros arquitectos neoclásico, donde reina el orden.

Veronika Paluchova un designer dalla SlovakiaVeronika Paluchova, a designer from SlovakiaVeronika Paluchova una diseñadora desde Eslovaquia

Veronika Paluchova è una giovane laureata all’Academy of Fine Arts and Design Bratislava, non ha una grossa produzione, ma i suoi progetti e le sue idee hanno già ora una forte personalità.

Il materiale più utilizzato è il legno, le forme sono semplici, ma non banali. L’ironia e l’umorismo che traspaiono dai suoi lavori non ci hanno lasciati indifferenti.

Brava Veronika, spero d’incontrarti presto.

Veronika Paluchova is a young graduated from the Academy of Fine Arts and Design Bratislava, hers is not a large production, not yet, but her designs and his ideas have already a strong personality.

The most common material in her works is wood. She creates simple, yet unpredictable shapes. Irony and fun that shine through her work and it can’t let us cold.

Bravo Veronika, I hope to meet you soon.

Veronika Paluchova es una joven licenciada de la Academia de Bellas Artes y Diseño de Bratislava, su producción todavía es copiosa, pero sus proyectos y sus ideas ya tienen una fuerte personalidad.

El material más utilizado por ella es la madera, las formas son simples, pero nada triviales. La ironía y el humor que brillan a través de su trabajo no nos ha dejado indiferentes.

Brava Veronika, espero conocerte pronto.

Studio 56thStudio 56thStudio 56th

Studio 56th è un team di progettisti divertenti e divertiti.

Uno degli ultimi lavori si chiama Caricature as…Furniture, nonostante i puntini nel titolo il risultato è piacevole e sarcastico.
I mobili fortemente ispirati alla versione Pop di Grace Jones e a Hollywood ci fanno sorridere, cosa non secondaria in questo periodo.

Si potrebbe obiettare che sembrano realizzazioni fragili, delicate e non durevoli negli anni. Probabilmente lo sono, ma a noi piace pensare che ogni tanto possiamo staccarci dal pensiero utilitarista, spiccare un piccolo volo per cambiare punto di vista e scoprire nuove emozioni.

Qui trovate ulteriori informazioni

56th Studio is a team of funny and curious designers.

One of their latest work is called Caricatures as … Furniture , in spite of the dots in the name, the outcome is enjoyable and sarcastic.
The furniture is strongly inspired by the Pop version of Grace Jones and Hollywood and they make us smile, which is not a minor thing at this time.

One could argue that they seem fragile, delicate and not durable over the years. They probably are, but we like to think that every now and then we can break away from the utilitarian thought, stand out a little flight to change your point of view and discover new emotions.

You can find more informationhere

Studio 56th es un equipo de diseñadores graciosos y divertidos.

Uno de sus últimos trabajos se llama Caricature as…Furniture a pesar de los puntos suspensivos el el nombre, el resultado es agradable y sarcástico.
El mobiliario, fuertemente inspirado en la versión pop de Grace Jones y Hollywood nos hacen sonreír, lo que no es una cosa de poca importancia en este momento.

Se podría objetar que los resultados parecen frágiles, delicados y poco duraderos en el tiempo. Probablemente lo son, pero nos gusta pensar que de vez en cuando podemos romper con el pensamiento utilitarista, hacer un pequeño vuelo para cambiar nuestro punto de vista y descubrir nuevas emociones.

Aquí encontraréis más información.

Il modernismo Catalano : Palazzo della MusicaCatalan Modernism: Palau de la MúsicaModernismo Catalán: Palau de la Música

Questo Palazzo si trova a Barcellona in Spagna, tutte le volte che sono andato in quella città non sono riuscito a vederlo.

Il progetto è di Lluís Domènech i Montaner esponente del movimento Modernista spagnolo.

È un bellissimo spazio con un lucernaio fantastico che rappresenta il sole, mentre tutti gli altri decori alle pareti ricordano un giardino artificiale.
Uno spazio incredibile realizzato solamente con donazioni private, una leggenda narra che vicino avessero costruito una chiesa il cui campanile proiettava la propria ombra su quel tetto in cristallo. Le proteste furono immediate e ci misero pochissimo per far demolire la chiesa. Aveva più valore il tetto del Palau.

This Palau is located in Barcelona, Spain, I have been to that city several times but I didn’t managed to see it yet.

It was designed byLluís Domènech i Montaner an exponent of the Spanish modernist movement.

It’s a beautiful space with a great skylight of stained glass that representing the sun, while all decorations on the walls recall an artificial garden.
An incredible space made ​​only by private donations. According to legend, someone built nearby the Palau a church whose bell tower projected its shadow on the glass roof. The protests were immediate and they put very little to demolish the church. Between them, the roof of the Palau was considered the most valuable cultural heritage.

Este edificio está en Barcelona, ​​en España, he estado varias veces en esa ciudad pero aún no he podido verlo.

El proyecto es de Lluís Domènech i Montaner exponente del movimiento modernista español.

Es un hermoso espacio con una espectacular claraboya que representa el sol, mientras las decoraciones en las paredes recuerdan un jardín artificial.
Un espacio increíble hecho sólo con donaciones privadas. Una leyenda cuenta que habían construido cerca del Palau una iglesia cuya campanario proyectaba su sombra en el techo de cristal. Las protestas fueron inmediatas y llevó muy poco tiempo decidir demoler la iglesia. Para la ciudad, para la cultura, tenía más valor el techo del Palau.

BALDI HOME JEWELS

Che cos’è il lusso, l’eleganza, lo stile, la bellezza, l’arte, la tradizione, la creatività?

Difficile rispondere, ma Baldi Home Jewels con il suo nuovo luxury magazine e con l’apertura di una comunità per designers bbspirit.baldi.biz, progetti che verranno presentati al Salone Internazionela del Mobile 2012 a Milano, prova a delineare un orizzonte di discussione e di progetto per un nuovo made in Italy, capace di affondare le radici nel nostro passato per progettare il nostro presente.

bbspirit.baldi.biz è un nuovo spazio di conversazione online dedicato all’Interior Design Creative Community.
Uno spazio innovativo per condividere il brand e la nuova identità digitale Baldi Home Jewels.
Una community esclusiva e internazionale rivolta a designers, progettisti e boutique all’interno della quale saranno pubblicati contenuti, interviste e momenti di approfondimento, foto e video in anteprima dei prodotti e della vita di Baldi in tutto il mondo.

BBSPIRIT è il nuovo luxury magazine dedicato ai Clienti Baldi per condividere con loro una finestra sull’Italian Luxury Style, su quel Mondo in cui Baldi Home Jewels è protagonista assoluto con le proprie esclusive creazioni. Già da questo primo numero, il BBSPIRIT è il trait d’union che collega molte e diverse declinazioni della bellezza, dallo sfarzo dei megayacht di Mondomarine al fascino delle Ville sulle colline del Chianti, dalle dimore e dagli alberghi più esclusivi all’infinita bellezza dei gioielli, degli abiti di Alta Moda e delle creazioni Italiane. Lo stile Italiano – ben oltre i prodotti – diventa la prospettiva su un mondo di lusso coerente e sofisticato.

Durante i Saloni 2012 ci saranno una serie di eventi serali, happy Hour all’interno degli stand animati da un team di blogger provenienti dal mondo del design e del lusso (Beatrice Doria, Paola PerfettiAnita RicheldiArianna Chieli e il sottoscritto Daniele Devoti). 

 

Progettare la propria cucina – Parte secondaDesigning your own kitchen – Part twoDiseñe su propia cocina – Segunda parte

La prima parte su come progettare la propria cucina la trovate qui

INGOMBRI MINIMI DA CONSIDERARE

Zona pranzo:
per una zona pranzo confortevole e ariosa è bene calcolare 120 cm di spazio libero intorno al tavolo.

Tra il tavolo e la parete, ad esempio, occorre che ci sia uno spazio minimo compreso tra 1.2 metri e 1.5 metri, in maniera tale da poter consentire il passaggio comodo di una persona anche quando qualcuno è seduto.
Un metro è sufficiente per poter operare in tutta comodità davanti al forno e alla lavastoviglie, mentre se si vuole anche usufruire del passaggio durante le fasi di lavoro, lo spazio richiesto è di almeno 1.75 metri.
Penisola:
la prima cosa da fare è definirne l’altezza che si desidera. Una penisola alta 110 cm necessita di sgabelli alti 74 cm. Quella alta 90 cm ha bisogno di sgabelli alti 63 cm.

in particolare, nel caso in cui si prendano le misure per persone di media statura l’altezza del banco dovrà essere di 85 cm e di 90 cm per quelle di alta statura, tutto ciò al fine di evitare una postura scorretta.
Il tavolo si posiziona correttamente a 76 cm da terra e di conseguenza la sedia a 46 cm di altezza, questo mix di misure garantisce il massimo della comodità e della praticità quando si sta a tavola.
In una cucina in parallelo, la distanza ottimale tra i due piani di lavoro frontali e tra 1.2 metri e 1.65 metri. Si deve tenere presente che se ci sono dei cassetti sotto i rispettivi piani di lavoro è consigliabile che vi sia la distanza massima.

Per garantirsi libertà di movimento, ai lati del piano cottura è bene lasciare uno spazio libero di almeno 40 cm per parte.

Tra il piano cottura ed il lavello dovrebbe esserci un piano libero di almeno 40 cm.

Tra il piano di lavoro e la cappa dovrebbe esserci una distanza pari a 50/70 cm.

Sarebbe bene che la lavastoviglie fosse posizionata vicino al lavello in modo da ridurre il più possibile il rischi di sporcare.

Il posizionamento del forno a livello degli occhi permette di lavorare più comodamente e garantisce una maggiore sicurezza per i bambini.

Il posto migliore per posizionare gli utensili potrebbe essere un cassetto vicino al piano cottura, in modo da averli sempre a portata di mano.

Per fare in modo che anta e cassetto si aprano meglio, tra l’anta del mobile e la parete, potrebbe essere sistemato un riempitivo.

SOLUZIONI DA EVITARE:
Attenzione: se si vuole posizionare il lavello sotto la finestra, verificare con cura l’altezza di miscelatore e finestra nel caso in cui la finestra si apra verso l’interno.

Evitare di sistemare gli elettrodomestici negli angoli, in quanto potrebbero ostacolare l’apertura degli elettrodomestici stessi e dei mobili adiacenti.

Non mettere cassettiere sugli angoli, non si aprirebbero facilmente e potrebbero rovinare maniglie e pomelli dei mobili attigui. Un riempitivo può essere utile.

Non posizionare il piano cottura contro pareti laterali, in quanto, una soluzione del genere fa perdere spazio di lavoro e si potrebbero annerire e sporcare le pareti.

Please find the first post about designing you own kitchen, here.

MINIMUM DIMENSIONS TO BE CONSIDERED

Dining area:
For a comfortable and airy dining area we should left 120 cm of free space all around the table.

Between your table and the wall, for example, there should be a minimum distance of around 1.2 / 1.5 meters, to allow an easy passage to a person also when someone is sitting.
A meter is enough to comfortably work in front of the oven and the dishwasher, but if you still want to use the pass during the work phases, the space required will be at least 1.75 meters.

Peninsula:
The first thing to do is define the height you want it to have. A 110 cm tall peninsula needs 74 cm tall stools. The 90 cm tall one, requires 63 tall high stools.

For people of average size, the height of the bench should be up to 85 cm, and up to 90 cm for people of tall stature, in order to avoid an incorrect posture.
A table is properly placed at 76 cm from ground and therefor the chairs at 46 cm, this mix of measures ensures maximum comfort and ease when you’re sitting down at the table.
In a parallel kitchen, the optimal distance between the two frontal worktops is between 1.2 meters and 1.65 meters. If there are some drawers under the worktops the maximum distance is preferable.

To ensure yourself freedom of movement, it is good to leave a space of at least 40 cm on either side of the cooktop.

Between a stove and a sink it should be a free worktop of at least 40 cm.

Between the worktop and the hood should be a distance from 50 up to 70 cm.

The dishwasher should be placed near the kitchen sink in order to reduce soiling as much as possible.

To place the oven at an eye level allows you to work more comfortably and ensures greater safety for children.

The best place for your cooking utensils could be a drawer near the stove, so they will be always at hand.

In order for door and drawer to be opened better, it may be settled a filler between the leaf of the cabinet and the wall.

SOLUTIONS TO AVOID:
Warning: If you want to position the sink under your window, carefully check the height of mixing unit and a window when the window opens inward.

Avoid placing appliances at the corners, as they may prevent opening of the appliances themselves and adjacent units.

Do not put drawers on the corners, do not open up easily and may destroy the nearest handles and knobs A filler may be useful..

Do not place the stove against the side walls, because with such a solution you lost workspace and your walls get dirty.

La primera parte sobre el diseño de su propia cocine al encuentra aquí

Dimensiones mínimas a considerar

Comedor:
Para un comedor confortable y amplio hay que calcular unos 120 cm de espacio libre alrededor de la mesa.

Entre la mesa y la pared, por ejemplo, debe haber un espacio mínimo entre 1,2 metros y 1,5 metros, de manera tal que permita el paso a una persona aún cuando alguien esté sentado.
Un metro es suficiente para operar cómodamente en frente del horno y la lavavajillas, pero si usted todavía desea utilizar el pasaje durante las fases de trabajo, el espacio requerido es de al menos 1,75 metros.

Península:
Lo primero que debe hacer es definir la altura que se desea. Una península, de 110 cm de altura necesita taburetes altos 74 cm. Las de 90 cm de altura requiere taburetes altos 63 cm.

En el caso en que se tomen las medidas para personas de estatura media, la altura del mostrador debe ser de 85 cmm y de 90 cm para las de estatura alta, todo esto con el fin de evitar una postura incorrecta.
La mesa está en una posición correcta a 76 cm del suelo y, por consiguiente la silla tiene que estar a 46 cm de altura, estas medidas aseguran el máximo confort y una mayor comodidad a la hora de estar en la mesa.
En una cocina en paralelo, la distancia óptima entre los dos planos de trabajo enfrentados tiene que ser entre 1,2 metros y 1,65. Cabe señalar que si hay cajones bajo los respectivos planos de trabajo es aconsejable que se utilice la distancia máxima.

Para garantizar la libertad de movimiento, es importante dejar un espacio libre mínimo de 40 cm en ambos lados de la cocina

Tra il piano cottura ed il lavello dovrebbe esserci un piano libero di almeno 40 cm.

Tra il piano di lavoro e la cappa dovrebbe esserci una distanza pari a 50/70 cm.

Sarebbe bene che la lavastoviglie fosse posizionata vicino al lavello in modo da ridurre il più possibile il rischi di sporcare.

Il posizionamento del forno a livello degli occhi permette di lavorare più comodamente e garantisce una maggiore sicurezza per i bambini.

El mejor lugar para colocar los utensilios de cocina es sin duda un cajón cerca de la cocina, para que estén siempre a mano.

Para asegurarse de que la puerta y el cajón se abra mejor, entre la puerta del mueble y la pared, se puede colocar un relleno.

SOLUCIONES QUE HAY QUE EVITAR:
Advertencia: Si desea colocar el fregadero bajo la ventana, controle cuidadosamente la altura de la canilla y a de la ventana si la ventana se abre hacia adentro.

Evite colocar electrodomésticos en las esquinas, ya que pueden impedir la apertura de los electrodomésticos mismos y la de los muebles adyacentes.

No coloque cajones en las esquinas, no se abren fácilmente y puede destruir las manijas y perillas de los muebles cercanos. Poner algún relleno puede ser útil.

No coloque la cocina contra las paredes laterales, ya que con esta solución se pierde espacio de trabajo y se podrían ennegrecer y/o ensuciar las paredes.

La sedia per abbracciarsiThe Hug ChairLa silla de los abrazos

La sedia per abbracciarsiThe Hug ChairLa silla de los abrazos


Perfetta per chi vuole tenere molto tempo sulle gambe il partner senza soffrire oppure per chi non vuole cuocersi le cosce con il portatile

follow me on PinspirePerfect if you have someone, because they can’t sit on your lap for too long without killing your legs; and even if you don’t because your laptop can get too hot for your legs.

follow me on PinspirePerfecta para quienes quieren tener a su compañero por mucho tiempo sobre la rodillas sin sufrir o para quienes no quieren cocerse los muslos con el portátil.

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Padiglione Australia – Biennale d’arte di VeneziaAustralia Pavilion – Venice BiennalePabellón Australia . Bienal de arte de Venecia

Venezia è la città dove ho vissuto per molti anni e mi sono laureato in architettura.

Vivevo molto vicino ai Giardini – Sant’Elena, sede storica dei padiglioni della Biennale di Venezia, d’inverno erano abbandonati e si poteva (a oggi si può ancora) tranquillamente passeggiare e passarci la notte bivaccando.
Ogni padiglione rappresenta una Nazione, sono architetture progettate da architetti famosi e rappresentativi, hanno dimensioni simili ad una casa, ma prive della funzionalità tipica delle abitazioni.

Il padiglione dell’Australia realizzato nel 1987 da Philip Cox è sempre rimasto provvisorio, una struttura leggera e bella, ora il concorso nazionale australiano ha decretato il progetto vincitore: Denton Corker Marshall.
Nel 2015 dovrebbe sostituire quello attuale.
Esternamente una scatola nera, internamente una scatola bianca, completamente vuoto ospiterà le opere di quel lontano paese.

Un vero peccato non vivere più a Venezia, avrei potuto passare la notte dentro come facevo durante il mio periodo universitario.

Venice is the city where I lived during many years and where I got my architecture degree.

I used to live very close to Giardini – Sant’Elena, the historical site of the Venice Biennale pavilions. They were abandoned in winter and you could (you still can) stroll around them and spend the night camping out.

The Australian pavilion, built in 1987 by Philip Cox, has always been a light and beautiful temporary structure, but now the Australian national competition has a winning project: the one by Denton Corker Marshall. It will replace the current one in 2015.
Externally it’s a black box and inside it’ s a totally empty white one. It will host the works from that distant country.

It’s a pity no longer living in Venice, I could spend the night inside ti, as I used to do during my university years.

Venecia es la ciudad donde viví muchos años y donde me gradué como arquitecto.

Yo vivía muy cerca de los jardines Santa Elena -el sitio histórico de los pabellones de la Bienal de Venecia-, quedaban abandonados en el invierno y se podía (aún puede hoy en día) pasear y bivaquear por la noche.
Cada pabellón representa una nación y cada uno de ellos ha sido diseñado por arquitectos famosos y representativos de la arquitectura. Todos tienen dimensiones similares a una casa, pero carecen de las características típicas de las viviendas.
El pabellón de Australia construido en 1987 por Philip Cox ha sido siempre una liviana y hermosa estructura provisional. Pero ahora el concurso nacional de Australia ha encontrado la estructura definitiva en el proyecto de: Denton Corker Marshall, que en 2015 reemplazará a la actual.
Externamente será una caja negra y dentro, una caja blanca completamente vacía que custodiará las obras de ese lejano país.

Es una lástima ya no vivir en Venecia, que hubiera podido pasar la noche dentro, como solía hacer durante mis años de universitario.

Progettare la propria cucina – Parte primaDesigning your own kitchen – Part oneDiseñe su propia cocina – Primera parte

La cucina è l’ambiente più complesso all’interno delle nostre case, al suo interno si svolgono una moltitudine di azioni e ogni azione ha bisogno di uno spazio dedicato.

Lo spazio per la preparazione del cibo è sicuramente il più importante, vediamo come organizzarlo razionalmente.

Questo spazio è la base su cui dobbiamo progettare la distribuzione dei mobili della nostra cucina, esistono tre attività principali: lavorazione dei cibi, la cottura e il lavaggio.
È fondamentale che queste azioni siano vicine e che ci si possa muovere liberamente senza fare troppa fatica.
Questi tre elementi li possiamo visualizzare come vertici di un triangolo, in questo modo potremmo visualizzare su una piantina della nostra cucina lo spazio lavoro.

Lo spazio lavoro in cucina
Lo spazio lavoro in cucina

Lo spazio dove muoversi e lavorare in una cucina con i mobili disposti parallelamente permette di accedere comodamente a tutte le funzioni

lo spazio lavoro in una cucina parallela
Lo spazio lavoro in una cucina parallela

In una cucina con una disposizione ad U lo spazio per lavorare è molto più compatto

lo spazio lavoro in una cucina a U
Lo spazio lavoro in una cucina a U

Con una classica disposizione dei mobili in linea lo spazio di lavoro si assottiglia, trasformando il triangolo in una semplice linea retta.

lo spazio lavoro in una cucina lineare
Lo spazio lavoro in una cucina lineare

In una distribuzione dei mobili della cucina a L il triangolo si allunga.

Spazio lavoro in una cucina a L
Spazio lavoro in una cucina a L

Nei prossimi post scriveremo degli ingombri  e degli spazi minimi per ogni attività che si svolge in cucina.

 

follow me on PinspireThe kitchen is the most complex room in our homes, a multitude of actions take place inside it, and each one requires a dedicated space.

The preparing food space is the most important area, let’s see how to organize it rationally.

This space is the base on which we’ll design the furniture distribution in our kitchen and there we must place the three main activities: food processing, cooking and washing.
It’ s essential for these actions to be close and, for us, to have the opportunity move freely with little effort.

We can represent these three elements as the vertices of a triangle, so we can see our working space as a map of our kitchen.

Lo spazio lavoro in cucina
Lo spazio lavoro in cucina

A parallel arranged kitchen furniture allows us to move, work and easily access to all its functions.

lo spazio lavoro in una cucina parallela
Lo spazio lavoro in una cucina parallela

In a U-shaped kitchen we’ll obtain a much more compact working space.

lo spazio lavoro in una cucina a U
Lo spazio lavoro in una cucina a U

With the classical in line furniture arrangement, our workspace tapers, turning the triangle into a single straight line.

lo spazio lavoro in una cucina lineare
Lo spazio lavoro in una cucina lineare

In an L furniture distribution, he triangle is extended.

Spazio lavoro in una cucina a L
Spazio lavoro in una cucina a L

In the next posts we will write about dimensions and clearances required for each one of the activities we held in our kitchens.

follow me on PinspireLa cucina è l’ambiente più complesso all’interno delle nostre case, al suo interno si svolgono una moltitudine di azioni e ogni azione ha bisogno di uno spazio dedicato.

Lo spazio per la preparazione del cibo è sicuramente il più importante, vediamo come organizzarlo razionalmente.

Questo spazio è la base su cui dobbiamo progettare la distribuzione dei mobili della nostra cucina, esistono tre attività principali: lavorazione dei cibi, la cottura e il lavaggio.
È fondamentale che queste azioni siano vicine e che ci si possa muovere liberamente senza fare troppa fatica.
Questi tre elementi li possiamo visualizzare come vertici di un triangolo, in questo modo potremmo visualizzare su una piantina della nostra cucina lo spazio lavoro.

Lo spazio lavoro in cucina
Lo spazio lavoro in cucina

Lo spazio dove muoversi e lavorare in una cucina con i mobili disposti parallelamente permette di accedere comodamente a tutte le funzioni

lo spazio lavoro in una cucina parallela
Lo spazio lavoro in una cucina parallela

In una cucina con una disposizione ad U lo spazio per lavorare è molto più compatto

lo spazio lavoro in una cucina a U
Lo spazio lavoro in una cucina a U

Con una classica disposizione dei mobili in linea lo spazio di lavoro si assottiglia, trasformando il triangolo in una semplice linea retta.

lo spazio lavoro in una cucina lineare
Lo spazio lavoro in una cucina lineare

In una distribuzione dei mobili della cucina a L il triangolo si allunga.

Spazio lavoro in una cucina a L
Spazio lavoro in una cucina a L

Nei prossimi post scriveremo degli ingombri  e degli spazi minimi per ogni attività che si svolge in cucina.