Herzog & de Meuron – Vitra Campus

Oggi voliamo alti nel cielo dell’architettura.
Le foto di Iwan Baan illustrano il progetto realizzato da Herzog & de Meuron: el Vitra Campus.
Un progetto bellissimo ed è evidente guardando le foto, ma ancora più interessante è scoprire cos’è il Vitra Campus dove non solo Herzog & de Meuron hanno lavorato, ma anche Frank GehryTadao AndoZaha Hadid e Alvaro Siza.

Una concentrazione di architetture talmente alta che meritano il viaggio.
Il Vitra Campus nasce dalle ceneri dell’omonima fabbrica che agli inizi degli anni 80 prese fuoco distruggendo quasi tutto.
Come sempre le grandi crisi sono grandi opportunità, ma solo per le menti più reattive, fu così che l’amministratore delegato svizzero Rolf Fehlbaum cercò di creare una corporate identity lavorando su due fronti : il contenuto (la produzione di design industriale) e il contenitore (gli spazi architettonici).

Il risultato è quasi un miracolo, uno spazio straniante al primo impatto, ma ricco di stimoli.

Sabina Lang e Daniel Baumann

È una semplice scala da 17 gradini, ma difficilmente vedremo qualcuno percorrerla.
Un progetto di Sabina Lang e Daniel Baumann in Svizzera, vertiginoso oltre che pericoloso, è una scala esterna realizzata in acciaio e alluminio prima di protezioni che sporge dalla facciata di un grattacielo a circa 50 metri di altitudine.
Durante il tramonto proietta delle ombre fantastiche sulla superficie grigia del cemento.

Riciclare i vasetti in lampade per la casa

È da molto tempo che vorrei realizzare dei lampadari partendo da materiali in disuso.

Mentre aspetto di farlo altri designer lavorano proponendo interessanti soluzioni. Questo riuso dei vasetti per conservare il cibo in lampade è simpatico e soprattutto facile da realizzare in proprio con un minimo sforzo.

Tommaso Guerra propone la soluzione più coraggiosa mettendo dei liquidi colorati molto vicini alle lampadine.
James Shaw, invece, offre una soluzione più elegante satinando l’interno dei vasetti per offrire una luce diffusa nascondendo la lampadina.

Quale preferite?

Mobili particolari per la casa

Giocando semplicemente con le proporzioni, tra le parti che compongono i mobili, Steffen Schellenberger ha creato una serie di mobili per la casa davvero divertente.
Allungando a dismisura lo schienale la sedia si trasforma in un appendiabiti.
Allungando le gambe e sostituendo lo schienale con uno specchio la sedia cambia diventando specchiera.

Cambiando le proporzioni gli oggetti cambiano funzione, non diventano inutilizzabili. Una regola che vale sempre nel mondo del design.

La ceramica di Lenny Kravitz

Da qualche settimana nei siti web dedicati al Design circola una notizia decisamente buffa.

Lenny Kravitz ha collaborato con Lea Ceramiche per la realizzazione di una serie di piastrelle chiamata Goccia.

Sarei estremamente curioso di conoscere la modalità con cui il cantante ha interagito per la realizzazione del prodotto: gli hanno presentato dei prototipi e lui ne ha scelto uno? Gli hanno detto di pubblicizzare uno già pronto? Ha disegnato lui la forma della piastrella decidendo finiture, colori e tutti gli altri dettagli?

Sono curioso.

Se qualcuno dei miei lettori conosce Kravitz glielo può chiedere? Grazie.

Una libreria ruotata di 90 gradi – Dunny Skyline

In Olanda c’è una tradizione derivante dal Neoplasticismo tutt’ora molto sentita, in questo fiume di forme rientra la libreria Dunny Skyline.

Occupa un’intera parete del soggiorno in questa casa olandese, a prima vista sembra una classica libreria ruotata di 90°.

La cura dei dettagli come l’uso di magneti al posto delle cerniere, le piccole vetrine retroilluminate per la notte e il colore danno un valore aggiunto rendendola unica, anche se tutti questi particolari difficilmente verranno notati dai futuri ospiti.

Pavimento in legno: incollato o flottante?

Il parquet può essere utilizzato principalmente in due diversi modi: incollato o flottante.

Incollato

È la soluzione più comune, può essere utilizzata su massetti nuovi, su vecchie piastrelle e anche su pavimenti con riscaldamento a terra.

Viene steso un velo di colla e poi installato il parquet, l’adesione è quasi immediata (dipende dal tipo di colla utilizzata), si può camminare sopra il giorno dopo.
Nel caso di piastrelle esistenti è necessario procedere prima ad una graffiatura  (la prediligo all’uso degli acidi) in modo da rendere la superficie porosa e pulita per la posa incollata.

Flottante

Soluzione meno utilizzata, inizialmente viene steso un sottopavimento (un foglio di polietilene espanso accoppiato con una pellicola di polietilene ad alta densità), sopra questo materiale viene posato il nuovo pavimento in legno avendo cura d’incollare solo gli incastri (per dare maggiore stabilità). non sono necessari altri accorgimenti sia in caso di nuovo o vecchio pavimento.

Qual è meglio usare?

Dipende, se avete un riscaldamento a pavimento siete obbligati ad usare la posa incollata, altrimenti la posa flottante permette di ritornare allo stato iniziale senza rovinare le piastrelle esistenti.

Il principale difetto (ma è soggettivo) della posa flottante è che il pavimento è leggermente più rumoroso con il calpestio. Il vantaggio principale è che se cambierete casa potrete sempre smontarlo e portarlo con voi.