Ti serve aiuto?

Stai ristrutturando e hai bisogno d’aiuto?

Hai i muratori in casa e non sai se stanno facendo un buon lavoro?

Non hai idea di che documenti hai bisogno per avere le agevolazioni fiscali?

Per ogni dubbio, perplessità su ristrutturazioni, nuove costruzioni, pratiche edilizie, ma anche prodotti e design non aspettare chiedimi una consulenza, con poco puoi evitare grossolani errori.

L’obbiettivo è la soluzione del tuo problema.

Vai a questa pagina per sapere come fare.

Riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento (più precisamente riscaldamento a pannelli radianti) è una soluzione sempre più usata nelle nuove abitazioni, in questo modo le risorse energetiche, sempre più scarse o costose, sono efficacemente utilizzate.

È un’invenzione degli antichi romani che facevano convogliare aria calda sotto i pavimenti per mantenere calde e accoglienti le Terme, oggi, il sistema, ha raggiunto una completa maturazione tecnologica con un efficienza superiore ai classici termosifoni presenti in tutte le nostre case.

Il funzionamento è permesso da una serpentina di tubi in cui scorre acqua ad una temperatura di circa 30°-40° (i termosifoni normali hanno una temperatura di 70°-80°) Questi tubi sono collegati alla caldaia che riscalda il fluido. Il solaio nella parte più interna, a contatto con la struttura alloggia un isolante che non permette il passaggio del calore verso il piano inferiore ma solo verso l’ambiente da riscaldare.

Il pavimento radiante ha come vantaggi maggiori quelli della minima dispersione termica e di un riscaldamento costante su tutta la superficie dell’ambiente riscaldato, mentre lo svantaggio principale è il maggiore costo di costruzione della pavimentazione.
È una spesa che può essere anche del 50% maggiore di un tipico impianto con termosifoni ma i vantaggi principali sono: maggiore spazio nell’appartamento, minore consumo di energia, calore costante ed equilibrato nello spazio.

Una stanza senza radiatori sui muri sembra più grande e meno denso ed è anche più facile da decorare. Inoltre, riscaldamento a pavimento può aiutare a ridurre il contenuto di umidità di una stanza, che può essere di particolare beneficio per chi soffre di asma che possono subire i problemi causati dagli acari della polvere, che prosperano in ambienti umidi.

in conclusione

Vantaggi Pavimento radiante

  • Bassa temperatura di esercizio (30°-40°) con relativo risparmio energetico
  • Possibilità di applicare i pannelli solari direttamente al riscaldamento
  • La possibilità vantaggiosa di usare caldaie a condensazione invece che a compensazione.
  • Temperatura uniforme e costante
  • Maggiore superficie disponibile grazie all’assenza dei termosifoni
  • Riduzione dei movimenti convettivi che producono spostamento di polvere
  • Assenza di aria calda in alto e aria bassa a livello delle caviglie
  • Eliminazione combustione delle polveri
  • Tecnologia adattabile per il raffrescamento estivo

Svantaggi Pavimento radiante

  • Costo di realizzazione maggiore dei sistemi tradizionali
  • Lentezza nel portare a temperatura l’ambiente da riscaldare

Vigili del Fuoco

Gerd Bergmeister e Michaela Wolf sono due architetti viennesi molto apprezzati anche nel nord Italia.

Ecco una loro realizzazione in Provincia di Bolzano, più precisamente sulla strada del Vino a Magrè.

Si tratta di una postazione dei Vigili del Fuoco realizzata a ridosso di una parete rocciosa, l’elemento principale è la parete di cemento armato nero dietro ci sono delle grotte utilizzate come deposito e garage.

Sono stati utilizzati elementi semplici come il vetro, l’acciaio, il cemento, la loro combinazione ha prodotto il risultato che vedete nelle foto.

Che ne pensate?

40 milioni di vani spazzatura

“Dal dopoguerra a oggi si è realizzata la più grande espansione edilizia della storia d’Italia – spiega Loris Rossi – Se nel 1945 si registravano 35 milioni di vani residenziali, oggi, assommano a circa 120 milioni; cioè, in quasi 60 anni sono stati edificati circa 85 milioni di vani

“Circa 40 milioni di vani, costruiti tra il 1945 e il 1972-75, che non solo non sono meritevoli di conservazione, ma che andrebbero distrutti quanto prima in quanto costruiti senza criteri antisismici in fretta e in maniera aprossimativa.”

Sono 40 milioni di vani spazzatura, andrebbero rottamati o almeno rinnovati.

Ridurre la politica urbanistica a un aumento delle cubature, alla concessione della sopraelevazione o della stanzetta, come nella prima versione del “piano casa” del governo Berlusconi, è un grosso errore: bisogna invece aprire una prospettiva più ampia per rinnovare l’armatura urbana italiana e rimettere in moto l’economia delle città”.