Tappeti tattili

Ricordo che durante il periodo in cui ho vissuto a Istanbul ero continuamente fermato da venditori di tappeti, li ho odiati.

La Turchia è tra i più grandi produttori al mondo di “coperte per pavimenti” e io ho sempre odiato mettere dei tappeti all’interno delle abitazioni, infatti nella mia casa ce né soltanto uno e pure brutto.

Stepevi è un’eccezione appena li ho visti è stato amore a prima vista, è un’azienda che ha più di 100 anni di vita, la tradizione è stata contaminata dal moderno, ma nel modo migliore.

L’esperienza tattile e visiva di questi prodotti è incredibile, impossibile resistere dal toccarli.

Questo non è un post sponsorizzato da loro, quando trovo dei prodotti così ben realizzati non resisto li devo condividere.

Le case di Laurent Chehere

Ogni volta che fotografo un’architettura è come se facessi un autoritratto.
Esprimere se stessi fotografando edifici è difficile, generalmente si tende a descrivere l’oggetto della fotografia supponendo che fotografando una cosa bella si otterrà una foto altrettanto bella.

Sbagliato.

Ecco perché amo chi riesce a interpretare l’architettura e la realtà che ci sta attorno.
Laurent Chehere è un fotografo francese, i suoi edifici sono bellissimi e mi fanno pensare immediatamente al film della Disney UP.
http://www.laurentchehere.com

Piastrelle, le tendenze del 2012

È luglio e fa molto caldo, in questo periodo i pavimenti realizzati con le piastrelle in gres sono piacevolmente freschi oltre che facili da pulire, resistenti all’umidità e all’usura.

La tecnologia è radicalmente modificata, il digitale ha reso possibile “stampare” i decori prima della cottura, ottenendo una varietà praticamente infinita di modelli.

Analizziamo le principali tendenze delle piastrelle.

Piastrelle a imitazione del legno

Stanno spopolando in Italia. Un elevato numero di produttori di piastrelle hanno introdotto delle serie che sono indistinguibili dal legno. Il bello di questi prodotti è che alla vista sembrano legno – accogliente, rustico, consumato – ma mantengono tutti gli aspetti pratici di piastrelle di ceramica. Ovviamente questa tipologia può esser posata esattamente come un parquet.

Decorazioni d’epoca.

Abbiamo visto questa tendenza spuntare ovunque. Decorazioni d’epoca di quel genere sono comuni nelle vecchie case in Italia, Cuba, e nelle abitazioni in Sud America, ora vengono riproposte in contesti più moderni. I modelli sono spesso molto grafici, con una atmosfera anni ’60.

  

Forme e finiture inusuali

Quest’anno, più che mai, le piastrelle hanno assunto forme di tutti i tipi:
esagonali, triangolari o pentagonali. Possono apparire come carta da parati in legno, metallo e anche come fogli di carta spiegazzata come nel caso di Mutina (che io adoro e non mi hanno pagato per scriverlo)

Il grande formato.
Le tessere di mosaico erano di gran moda qualche anno fa.
Ora la tendenza innovativa è il grande formato.
Esistono in commercio lastre grandi 100×300 cm declinate in differenti colori e finiture superficiali.
Possiamo dire che sono una valida alternativa alla resina, in quanto vengono posate con una fuga minima di 2 mm stuccata in tono e quindi invisibile.

Sparliamo di Frank Lloyd Wright


Oggi facciamo i pettegoli.
Sparliamo di Frank Lloyd Wright idolatrato da folle di Geometri e Periti Edili e da entusiati studenti di architettura (ma solo fino al secondo anno di università, perché poi pare brutto).
Per coloro che non lo conoscono Wright è il Famoso progettista della Casa sulla cascata (Fallingwater del 1936)

Fu uno scarso studente in giovane età .
Era un Ingegnere, non si è mai laureato in architettura, ma ha frequentato solo dei corsi d’ingegneria (alla tenera età di 15 anni come studente esterno).
Si sposò all’età di 21 anni con Catherine 18 ad una festa l’aveva fatta cadere a terra e da lì nacque la loro amicizia.
Ha realizzato 1141 disegni
Ha abbandonato la sua famiglia per inseguire i suoi sogni di architetto a Chicago.
Frank Lloyd Wright ha sempre odiato Ludwig Mies van der Rohe.
Ha progettato 17 grattacieli, ma solo uno è stato realizzato.

A breve sparleremo di altri architetti famosi.

Elica e i blog

È già passato un bel po’ di tempo da quando sono stato invitato da Elica a visitare la loro produzione.

Per chi non conoscesse Elica vi dico solo che questi gioiellini sono suoi.

Evidentemente non ho fatto abbastanza danni se quest’anno replicano l’incontro con altri blogger #blogger4elica.
Ricordo ancora molto bene quei mille mila chili di pesce che Riccardo ha cucinato sotto i nostri occhi e sotto una loro cappa.

Confermo che in tutta la cucina non c’era odore di pesce.

Qui sotto il video del misfatto.

Solo per stomaci forti.