Tappeti tattiliTactile carpetsAlfombras táctiles

Ricordo che durante il periodo in cui ho vissuto a Istanbul ero continuamente fermato da venditori di tappeti, li ho odiati.

La Turchia è tra i più grandi produttori al mondo di “coperte per pavimenti” e io ho sempre odiato mettere dei tappeti all’interno delle abitazioni, infatti nella mia casa ce né soltanto uno e pure brutto.

Stepevi è un’eccezione appena li ho visti è stato amore a prima vista, è un’azienda che ha più di 100 anni di vita, la tradizione è stata contaminata dal moderno, ma nel modo migliore.

L’esperienza tattile e visiva di questi prodotti è incredibile, impossibile resistere dal toccarli.

Questo non è un post sponsorizzato da loro, quando trovo dei prodotti così ben realizzati non resisto li devo condividere.

I remember that when I used to live in Istanbul I was constantly stopped by carpet sellers, and I hated them.

Turkey is among the largest producers in the world of “floor blankets” and I was always loath to put carpets inside homes, in fact there is only one in my house and I find it ugly.

Stepevi  is an exception. When I saw them it was love at first sight. It’s a company that has more than 100 years of life, where tradition has been contaminated by modern, but in the best way.

Both visual and tactile experience in these products is incredible, it’ll be impossible for you to avoid touching them.

I’d like to add that this is not a sponsored post, it’s just that when I find some products so well made ​​I feel like sharing them.

Recuerdo que durante el período en que viví en Estambul por los vendedores de alfombras me detenían a cada paso. Yo los odiaba.

Turquía es uno de los mayores productores en el mundo del “cobertores para pisos” y yo siempre he detestado a poner alfombras dentro de las casas, de hecho, en mi casa sólo hay una y es bastante fea.

Stepevi  es una excepción. cuando vi sus productos fue amor a primera vista. Es una empresa que cuenta con más de 100 años de vida y en ella la tradición ha sido contaminada por la modernidad, pero en la mejor de las maners.

La experiencia visual y táctil de estos productos es increíble, imposible tratar de no tocarlos.

Esto no es un post patrocinado por ellos, pero cuando me encuentro con productos tan bien hechos no puedo evitar compartirlo.

Lampada ad angoloCorner lampLámpara angular

Lampada ad angoloCorner lampLámpara angular

Divertente e facile da installare, questa lampada dal bellissimo effetto scenografico si chiama Peel e mi ha subito conquistato.
Poco importa se il filo di alimentazione si vede scorrere nell’angolo.

Funny and easy to install, this lamp with the beautiful scenic effect is called Peel and has immediately conquered me so much that it doesn’t matter to me if you can see the power cord scrolling through the corner.

Divertida y fácil de instalar, esta lámpara se llama Peel y produce un efecto tan escenográfico que me conquistó de inmediato.

Y me deja sin cuidado que se vea el cable en el ángulo.

Una sedia portarivisteMagazine rack chairUn silla revistero

Ammetto che non è proprio funzionale, ma quando ho incontrato Han Seung Lee il designer che ha ideato e progettato questa sedia, mi sono venuti in mente i micro appartamenti che avevo visto durante il mio soggiorno in Korea del Sud, dove ogni centimetro quadrato risparmiato valeva oro.

I must admit that’s not really functional, but when I met Han Seung Lee, the designer who conceived and designed this chair, came back to my mind all that micro apartments I saw during my stay in South Korea, where every square inch spared worth gold.

Tengo que admitir que en realidad no es muy funcional, pero cuando encontré a Han Seung Lee, el diseñador que concibió y diseñó esta silla, me acordé de os muchos micro apartamentos que vi durante mi estadía en Corea del Sur, donde cada centímetro cuadrado valía oro.

Le case di Laurent ChehereLaurent Chehere’s homeLaurent Chehere

Ogni volta che fotografo un’architettura è come se facessi un autoritratto.
Esprimere se stessi fotografando edifici è difficile, generalmente si tende a descrivere l’oggetto della fotografia supponendo che fotografando una cosa bella si otterrà una foto altrettanto bella.

Sbagliato.

Ecco perché amo chi riesce a interpretare l’architettura e la realtà che ci sta attorno.
Laurent Chehere è un fotografo francese, i suoi edifici sono bellissimi e mi fanno pensare immediatamente al film della Disney UP.
http://www.laurentchehere.com

Every time I photograph architecture is like takin a self portrait.

To express yourself by photographing buildings is difficult, we usually tend to describe the subject in the photo assuming that photographing a beautiful thing will get us a beautiful picture.

Wrong.

That’s why I love people who is able to interpret architecture and reality around us.

Chehere Laurent is a French photographer, his buildings are beautiful and make me immediately think about the Disney movie UP!

http://www.laurentchehere.com

Cada vez que fotografío alguna arquitectura es como si yo mismo me hiciese un autorretrato.

Expresarte a través de fotografías de edificios es difícil, por lo general se tiende a describir el tema de la fotografía dando per sentado que si el sujeto de la foto es bonito, también lo será la fotografía que se obtendrá

Equivocado.

Es por eso que me encantan quienes llegan a interpretar la arquitectura y la realidad que nos rodea.

Chehere Laurent es un fotógrafo francés, sus edificios son hermosos y me hacen pensar inmediatamente en la película de Disney UP!

http://www.laurentchehere.com

Piastrelle, le tendenze del 2012Tiles, what’s new in 2012Baldosas, las tendencias para este 2012

È luglio e fa molto caldo, in questo periodo i pavimenti realizzati con le piastrelle in gres sono piacevolmente freschi oltre che facili da pulire, resistenti all’umidità e all’usura.

La tecnologia è radicalmente modificata, il digitale ha reso possibile “stampare” i decori prima della cottura, ottenendo una varietà praticamente infinita di modelli.

Analizziamo le principali tendenze delle piastrelle.

Piastrelle a imitazione del legno

Stanno spopolando in Italia. Un elevato numero di produttori di piastrelle hanno introdotto delle serie che sono indistinguibili dal legno. Il bello di questi prodotti è che alla vista sembrano legno – accogliente, rustico, consumato – ma mantengono tutti gli aspetti pratici di piastrelle di ceramica. Ovviamente questa tipologia può esser posata esattamente come un parquet.

Decorazioni d’epoca.

Abbiamo visto questa tendenza spuntare ovunque. Decorazioni d’epoca di quel genere sono comuni nelle vecchie case in Italia, Cuba, e nelle abitazioni in Sud America, ora vengono riproposte in contesti più moderni. I modelli sono spesso molto grafici, con una atmosfera anni ’60.

  

Forme e finiture inusuali

Quest’anno, più che mai, le piastrelle hanno assunto forme di tutti i tipi:
esagonali, triangolari o pentagonali. Possono apparire come carta da parati in legno, metallo e anche come fogli di carta spiegazzata come nel caso di Mutina (che io adoro e non mi hanno pagato per scriverlo)

Il grande formato.
Le tessere di mosaico erano di gran moda qualche anno fa.
Ora la tendenza innovativa è il grande formato.
Esistono in commercio lastre grandi 100×300 cm declinate in differenti colori e finiture superficiali.
Possiamo dire che sono una valida alternativa alla resina, in quanto vengono posate con una fuga minima di 2 mm stuccata in tono e quindi invisibile.

It’s July, it’s very hot and now those floors made ​​of stoneware tiles are pleasantly cool as well as easy to clean nd resistant to moisture and abrasion.

During last year the tiles technology has radically changed: digital tools have made ​​it possible to “print” the decorations before baking, allowing us to virtually obtain an infinite variety of models.

Let’s analyze the new trends on tiles.

Tiles imitating wood

They are very popular in Italy. A high number of tile manufacturers re now producing tiles that are indistinguishable from wood. The great thing about these products is that to the naked eye they appear to be cozy, rustic, worn out wood, but they keep all the practical aspects of ceramic tiles. Obviously this kind of tiles can be placed just like a wooden floor.

Vintage decorations.

We can see this trend everywhere. Decorations of this kind are common in older homes in Italy, Cuba, and South America, and now they0re being reproduced in a modern context. The models are often very graphic, with a ’60s atmosphere.

  

Unusual shapes and finishings

This year, more than ever, the tiles have taken all kinds of forms: hexagonal, triangular or pentagonal. They may appear as wood wallpaper, s metal and also as a sheet of crumpled paper as in the version by Mutina (which I love).

 

King-size.

The mosaic tiles were the rage a few years ago.

Now the trend is the innovative king-size.

There are 100×300 cm big slabs on the market, with different colors and surface finishes.

We can say that they are a viable alternative to resin, as they are laid with joints of at least 2 mm grouted in tone and, therefore, invisible.

Es julio, halce mucho calor y en este momento los pisos de baldosas de gres son agradablemente frescos, así como fáciles de limpiar y resistentes a la humedad y all desgaste.

La tecnología ha cambiado radicalmente en este último alño, lo digital ha hecho posible que se puedan “imprimir” las decoraciones antes de la cocción, lo que nos permite obtener una variedad casi infinita de modelos.

Pero alnalicemos las principales tendencias de las baldosas.

Imitación de pisos de madera

Son muy populares en Italia. Un gran número de fabricantes han introducido series de baldosas que casi no se llegan a distinguir de la madera. Lo mejor de estos productos es que a simple vista parecen acogedor y rústica madera, pero mantienen todos los aspectos prácticos de las baldosas cerámicas. Obviamente este tipo de piso se pueden colocar sólo de la misma manera eb ka que se coloca un suelo de madera.

Decoraciones de época.

Hemos visto esta tendencia brotar por todas partes. Decoraciones de este tipo, que son comunes en las casas más antiguas de Italia, Cuba, y los hogares de América del Sur,, ahora se reproducen en un contexto moderno. Los modelos suelen ser muy gráficos, pero que recrean un ambiente años 60.

  

Formas y acabados inusuales

Este año, más que nunca, los azulejos tienen de todo tipo de formas: los hay hexagonales, triangulares o pentagonales. Pueden parecerse a un papel tapiz de madera, a un metal y también a una hoja de papel arrugada como en el caso del azulejo de Mutina (que me encanta)

 

El gran formato.

Los mosaicos estaban de moda hace unos años.

Ahora la tendencia es la del gran formato.

En comercio podemos encontrar placas de 100×300 cm, en diferentes colores y acabados.

Se puede decir que son una alternativa viable a la resina, ya que se colocan con juntas de menos de 2 mm inyectadas con el mismo tono de las baldosas y, por lo tanto, invisibles.

Sparliamo di Frank Lloyd WrightLet’s speak evil of Frank Lloyd WrightHablaremos mal de Frank Lloyd Wright


Oggi facciamo i pettegoli.
Sparliamo di Frank Lloyd Wright idolatrato da folle di Geometri e Periti Edili e da entusiati studenti di architettura (ma solo fino al secondo anno di università, perché poi pare brutto).
Per coloro che non lo conoscono Wright è il Famoso progettista della Casa sulla cascata (Fallingwater del 1936)

Fu uno scarso studente in giovane età .
Era un Ingegnere, non si è mai laureato in architettura, ma ha frequentato solo dei corsi d’ingegneria (alla tenera età di 15 anni come studente esterno).
Si sposò all’età di 21 anni con Catherine 18 ad una festa l’aveva fatta cadere a terra e da lì nacque la loro amicizia.
Ha realizzato 1141 disegni
Ha abbandonato la sua famiglia per inseguire i suoi sogni di architetto a Chicago.
Frank Lloyd Wright ha sempre odiato Ludwig Mies van der Rohe.
Ha progettato 17 grattacieli, ma solo uno è stato realizzato.

A breve sparleremo di altri architetti famosi.

Let’s gossip today.

Let’s speak evil of Frank Lloyd Wright, idolized by crowds of Surveyors and Construction experts and enthusiastic students of architecture (but only up to sophomore year, because later on it becomes, oh, so wrong).

For those who don’t know Wright, he’s the designer of the famous Falling Water House (Fallingwater, 1936)

He was a poor student ar school when he was young.

He was an engineer, he has attended only to engineering courses (when he was 15, as an external student) but he never graduated in architecture, She married at age 21 with Catherine, 18. He had dropped her to the ground at a party and that’s how their friendship began.

He made 1141 drawings.

He left his family to pursue his own dream of being architect in Chicago.

Frank Lloyd Wright had always hated Ludwig Mies van der Rohe.

He designed 17 skyscrapers, but only one was built​​.

We will speaking ill of other famous architects very soon.

Hoy haremos un poco de chismorreo.

Hablaremos mal de Frank Lloyd Wright, idolatrado por las multitudes de Agrimensores, expertos de la construcción y estudiantes entusiastas de la arquitectura (pero sólo hasta el segundo año, porque después no queda bien).

Para aquellos que no conocen a Wright es el diseñador de la famosa Falling Water House (Fallingwater, 1936)

Era un estudiante escaso a una edad temprana

Él era un ingeniero, sólo asistió los cursos la ingeniería (a la tierna edad de 15 años, como alumno externo).

Se casó a los 21 años de edad con Catherine, de 18- Él la hizo caer al suelo durante una fiesta y desde entoces comenzó su amistad.

Él realizó 1141 dibujos.

Abandonó a su familia para perseguir sus propio sueño de ser arquitecto en Chicago.

Frank Lloyd Wright siempre odió a Ludwig Mies van der Rohe.

Diseñó 17 rascacielos, pero sólo uno fue realizado.

Muy pronto hablaremos mal también de otros arquitectos famosos.

Elica e i blogElica and blogsElica y los blogs

È già passato un bel po’ di tempo da quando sono stato invitato da Elica a visitare la loro produzione.

Per chi non conoscesse Elica vi dico solo che questi gioiellini sono suoi.

Evidentemente non ho fatto abbastanza danni se quest’anno replicano l’incontro con altri blogger #blogger4elica.
Ricordo ancora molto bene quei mille mila chili di pesce che Riccardo ha cucinato sotto i nostri occhi e sotto una loro cappa.

Confermo che in tutta la cucina non c’era odore di pesce.

Qui sotto il video del misfatto.

Solo per stomaci forti.

It’s been a long time since I was asked to visit Elica‘s production.

For those not familiar with Elica, I will only say that these babies are theirs.

Clearly ehough  I haven’t done enough damage if they want to to repeat
the meeting with other bloggers this year # blogger4elica.
I still remember very well those one thousand pounds of fish that
Riccardo cooked right before our eyes and under their hood.

I confirm that throughout the kitchen there was no fishy smell.

You’ll find below a video of the crime.

Only for strong stomachs.

Ha pasado algún tiempo desde que Elica me invitó a visitar su producción.

Para aquellos que no conocen Elica sólo diré que estas criaturas son las suyas.

Obviamente no debo haber hecho bastante daño si quieren repetir el
encuentro con otros bloggers de este año # blogger4elica.
Todavía recuerdo muy bien los miles y miles de chilos de pescado que
Riccardo  cocinó delante de nuestros ojos y bajo su campana
extractora.

Confirmo que en toda la cocina no había olor a pescado.

A continuación el video del delito.

Sólo para estómagos fuertes.