Idee per arredare casa: la sedia di Eduardo Garcia CamposIdeas to decorate your home: a chair by Eduardo Garcia CamposIdeas para decorar la casa: la silla de Eduardo García Campos

Idee per arredare casa: la sedia di Eduardo Garcia CamposIdeas to decorate your home: a chair by Eduardo Garcia CamposIdeas para decorar la casa: la silla de Eduardo García Campos

Eduardo Garcia Campos è una persona strana, è messicano e pilota gli aerei di linea.

Un giorno decise di realizzare una sedia e partecipare ad un concorso internazionale di design. Come tutte le persone speciali vinse il primo premio grazie alla sua fantastica creazione.

Direttamente dall’Art Nouveau del secolo scorso ecco la sua rilettura della Farfalla Monarca: leggera proprio come la farfalla, sedia di Campos e molto resistente in quanto realizzata con un unico pezzo di alluminio.

Ci son voluti 3 anni per realizzare questa magnifica sedia e moltissimi voli di fantasia.

Eduardo Garcia Campos is Mexican and pilots for an airline.

One day he decided to make a chair and to attend an international design competition wirh it. As the extraordinary person he is, he won first prize thanks to his fantastic creation.

Directly from the Art Nouveau of the last century, here is his reinterpretation of the Monarch butterfly: light just as the same butterfly but very durable, the chair by Campos has been made ​​with a single piece of aluminum.

It took him 3 years to build this magnificent chair, and many flights of fancy.

Eduardo García Campos es una persona extraña, es mexicano y piloto de aerolíneas comerciales.

Un día decidió hacer una silla y participar con ella a un concurso internacional de diseño. Como la persona extraordinaria quees, ganó el primer premio gracias a su fantástica creación.

Directamente desde el Art Nouveau del siglo pasado, aquí está su reinterpretación de la mariposa monarca: es liviana al igual que la misma mariposa, pero muy duradera porque la silla de Campos ha sido realizada con una sola pieza de aluminio.

Le tomó 3 años construir esta magnífica silla. Tres años y muchos vuelos de la fantasía.

Mobili in lineaOn(a)line Furniture Muebles de una línea

Mobili in lineaOn(a)line Furniture Muebles de una línea

Nel design si sperimenta, ci si diverte con le idee e con questo spirito si deve apprezzare la realizzazione di Aykut Erol per Line Furniture System.

Con una linea metallica Aykut compone il profilo di quasi tutti i mobili necessari per un soggiorno, dalla lampada al mobile, passando dalle mensole agli armadietti, è un sistema che può rigenerarsi e proseguire all’infinito attraverso tutta la casa, certo non è funzionale, ma sento di amare questo lavoro per il semplice fatto che mi riporta alla mente La Linea, personaggio protagonista di un cartone animato ideato da Osvaldo Cavandoli.

 To desing is also to experiment, to have fun with ideas and you have to look at the poposals of Aykut Erol for Line Furniture System with this aim in mind.

Aykut creates the profile of almost all the necessary furniture for a living room with a single metal line: from a lamp to a cabinet, from some shelves to cupboards, is a system that can regenerate itself indefinitely and can continue throughout the whole house. Of course, it isn’t functional, but I love this job for the simple fact that it reminds me La Linea, a cartoon character created by Osvaldo Cavandoli.

En el diseño se experimenta,el diseñador se dievierte con las ideas y si tenemos esto bien en cuenta podremos apreciar la realización de Aykut Erol para System Furniture Line.

Aykut realiza el perfil de casi todos los elementos necesarios para una sala de estar con una sola línea de metal: de la lámpara a los muebles, pasando por los estantes de los armarios. Es un sistema que puede regenerarse indefinidamente, continuando por toda la casa, Desde luego, no es un sistema funcional, pero este trabajo me encanta por el simple hecho de que me recuerdaLa Linea, el protagonista de unos dibujos animatos creado por Osvaldo Cavandoli.

Imbucati di Sky arte HD – La fine di un FuorisaloneImbucati di Sky arte HD – That’s all folk’s Imbucati di Sky arte HD – Colorín colorado

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Il salone Internazionale del Mobile a Milano è terminato lasciando negli occhi un po’ di nostalgia per quell’immenso baraccone che si snodava attraverso la città di Milano.

Il ricordo più bello è sicuramente stato il momento in cui ho donato una boule à neige veneziana a Toyo Ito subito dopo averlo intervistato.

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Toyo Ito intervistato da Daniele Devoti

 

Girovagare per i quartieri milanesi letteralmente occupati da designer aziende, creativi, curiosi, e studenti è stato bellissimo, ma mi è sempre restata impressa nella retina la figura di quel piccolo coreano di 71 anni che roteava la mia palla di vetro con la neve finta e il ponte di rialto divertito.

La vita è bella.

 

 

The Salone Internazionale del Mobile in Milan is finished, leaving me a bit ‘longing for the huge circus that wound through the city.

The most beautiful memory is undoubtedly the moment when I gave a Venetian boule à neige to Toyo Ito immediately after interviewing him.

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Toyo Ito intervistato da Daniele Devoti

Wandering through the area in Milan, literally filled by designers, companies, creatives, curious, and students was beautiful, but I still have etched in my retina the figure of the little 71 year old Korean spinning my glass ball, with fake snow and the rialto bridge, amused.

Life is beautiful.

El Salón Internacional del Mueble de Milán se terminó, y me dejó en los ojos un poco de nostalgia por ese gran circo que serpenteaba por la ciudad de Milán.

El mejor recuerdo es sin duda el momento en que le di una boule à neige veneciana a Toyo Ito poco despuès de haberlo entrevistado.

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Toyo Ito intervistato da Daniele Devoti

Pasear por los barrios de Milán, literalmente ocupados por empresas, diseñadores, creativos, curiosos y estudiantes era bonito, pero todavía tengo grabada en la retina la figura del pequeño coreano de 71 años mientras le daba vueltas a mi bola de cristal con nieve artificial y el puente rialto, divertido.

La vida es bella.

Imbucati di Sky arte HD – I mobili che si mangianoImbucati di Sky arte HD – Eatable furnitureImbucati di Sky arte HD – Muebles que se comen

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Sabato e Domenica il Fuorisalone si riempie a dismisura di gente ed imbucarsi è davvero un’impresa data l’altissima concorrenza.
Nonostante evidenti difficoltà logistiche nei spostamenti la visita al padiglione Italia in via Oslavia è stata la cosa più piacevole e divertente fatta ieri.

Fatto con il cibo – FoodMade

Tutti giovani con proposte interessanti.

 

useDesign con il loro progetto l’utile diventa inutile e l’inutile diventa utile. Hanno realizzato una serie di oggetti partendo dalle briciole di pane mescolate con della resina naturale. “Le misture di farina e sale da una parte e di briciole di pane secco dall’altra, mescolate opportunamente con resine naturali trasformano questi semplici ingredienti in impasti facilmente malleabili e dalla forte resistenza strutturale, caratterizzati da textures raffinate e dalla forte componente materica.”

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Leonardo Talarico con la sua poltroncina totalmente realizzata in Tofu passa inosservata all’interno del padiglione, occorre soffermarsi e leggere la legenda per capire che è stata costruita con piccoli pezzi di Tofu essicati e colorati con prodotti naturali.

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Lanzavecchia+Wai associano la crisi al cibo ed infatti i loro mobili si possono mangiare, ma una volta digeriti la parte che rimane non è da gettare perché assume nuove funzioni.

Spettacolare il tavolino con il piano in caramello: una volta mangiato il piano, il sostegno in ferro si trasforma in un essenziale portacandele.
“Pezzo dopo pezzo il corpo dell’oggetto viene eroso mettendo a nudo un’anima che rimarrà nel tempo. Premessa che potrà favorire il ritorno alle necessità più elementari: una riflessione sull’essenza autentica delle cose che ci guiderà anche nel futuro..”

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CTRLZAK Art & Design Studio propongono dei contenitori monouso per il consumo del cibo fortemente simbolico, in quanto utilizza il materiale che compone l’Ostia come base per la realizzazione di piatti, scodelle dal design mistico.

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I Cucurbita propongono il riutilizzo della Zucca mantovana, presente nella tradizione di quella città, donandole nuova vita con la creazione di mobili resistenti e belli utilizzando il diffuso ed economico vegetale “un prodotto naturale, realizzato mediante l’impasto di amidi, zuccheri e polpa di zucca. L’adesione al pannello avviene attraverso catene di amidi tra fibre di zucca e porosità del legno, evitando così l’utilizzo di collanti.”

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Saturday and Sunday the Fuorisalone is always plenty of people and to infiltrate is really undertaking given the high competition.
Despite my obvious logistical difficulties in moving during my visit to the Italian Pavilion in via Oslavia, it was the most enjoyable and fun visit I made yesterday.

FoodMade

There were young designers with very interesting proposals.

useDesign with their project necessary becomes unnecessary and useless becomes useful. They have created a series of objects made with bread crumbs mixed with a natural resin “The mixture of flour and salt on one side and dry bread crumbs on the other, properly mixed with natural resins turn these simple ingredients into an easily malleable dough with a strong structural strength and refined textures.”

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Leonardo Talarico with his chair completely made of Tofu goes almost unnoticed inside the pavilion, we need to pause and read the legend to understand that it was built with small pieces of dried tofu and stained with natural products.

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Lanzavecchia+Wai ssociates crisis with the food, and in fact you can eat their furniture, but you don’t have to thrown away the non eatable part because it takes on new functions.

I found very impressive their table with a caramel top with a support of iron; the support becomes a candle-holder once you ate the caramel.
. “Piece by piece the body of the object is eroded, exposing a soul that will remain over time. Their aim is to encourage a return to the most basic necessities: a true reflection on the essence of the things that will lead us into the future .”

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CTRLZAK Art & Design Studio offer highly symbolic containers for food consumption, as they are made of the material that makes up the host as a basis for the creation of mystical designed dishes and bowls.

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Cucurbita propose the reuse of the pumpkin from Mantua, giving it new life by creating durable and beautiful furniture using that widespread and economic vegetable “a natural product, made by the ‘ mixture of starches, sugars and pumpkin pulp joined thanks to chains of starches that enter between the fibers of pumpkin and the porosity of the wood, thus avoiding the use of adhesives.”

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El sábado y el domingo, el Fuorisalone lse lena de personas e infiltrarse es realmente dificil de llevar a cabo debido a la mucha competencia.
A pesar de las dificultades logísticas evidentes para moverma, la visita al Pabellón de Italia en via Oslavia fue la más agradable y divertido que hice ayer.

Hecho con la comida – FoodMade

Se trata de diseñadores jóvenes con propuestas muy interesantes.

useDesign Con su proyecto lo necesario se convierte en innecesario y lo inútil se vuelve útil. Han creado una serie de objetos hechos con migas de pan mezcladas con la resina natural. “La mezcla de harina y sal por un lado y las migas de pan seco por otro, mezcladas correctamente con resinas naturales convienten estos ingredientes simples en una masa fácilmente maleable con una fuerte resistencia estructural , que se caracteriza por texturas refinadas. “

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Leonardo Talarico con su sillón hecho enteramente de tofu pasa desapercibido dentro del pabellón, tenemos que hacer una pausa y leer la leyenda de entender que ha sido construido con pequeños trozos de queso de soja secos y teñidos con productos naturales.

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Lanzavecchia + Wai asocian a la crisis a los alimentos, de hecho sus muebles se puede comer, pero la parte no comestible no se debe tirar, porque asume nuevas funciones.

Espectacular, por ejemplo, es la mesa con el plan de caramelo ylas patas de hierro, una vez se haya comido el caramelo, sus patas de apoyo se convierten en un porta velas esencial.
“Poco a poco el cuerpo del objeto se erosiona, dejando al descubierto un alma que se mantendrá en el tiempo, fomentando el regreso a las necesidades más básicas:. una verdadera reflexión sobre la esencia de las cosas que nos conducirá hacia el futuro .. “

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CTRLZAK Art & Design Studio Proponen envases monouso para el consumo de alimentos con un gran valor simbólico, ya que utiliza nel material con que se producen las ostisa como una base para la creación de platos y cuencos con un diseño místico.

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Los Cucurbita >proponen la reutilización de la calabaza de la tradición de la ciudad de Mantua, dando nueva vida a la creación de mobiliario duradero y bonito utilizando ese vegetal económico y popular”. El resultado es un producto natural, elaborado por una ‘mezcla de almidón, azúcar y calabaza que se mantiene unida gracias a las cadenas de almidón que entran entre las fibras de la calabaza y la porosidad de la madera, evitando así el uso de adhesivos. “

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Imbucati di Sky arte HD – Il fuorisalone in via della Spiga e Monte NapoleoneImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone at via della Spiga and Monte NapoleoneImbucati di Sky arte HD – El euorisalone in via della Spiga y Monte Napoleone

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Ho consumato le suole tra via Tortona e Lambrate Ventura alla ricerca di novità e curiosità, questa parte della città è nuova a questi eventi ed è stato interessante notare come vecchi edifici diroccati siano stati occupati con allestimenti ed esposizioni per il Fuorisalone.

La curiosità mi ha spinto a vedere come il quadrilatero del lusso milanese ed in particolare via della Spiga e via Monte Napoleone si sono lasciati coinvolgere dai meccanismi del Fuorisalone.

Qui si possono trovare gli show-room e i negozi più prestigiosi, è la zona dove la borghesia ama passeggiare e fare shopping e la prima cosa che si nota è che nulla è cambiato rispetto alla normale routine del luogo, ci sono dei timidi tentativi per coinvolgere il Fuorisalone in quest’area, ma sono ben poca cosa rispetto alle rivoluzioni che sono avvenute negli altri posti.

Via della Spiga rimane sempre un luogo per una passeggiata piacevolissima, all’estremità ci sono due auto elettriche e lungo la strada sono presenti alcuni piccoli manifesti che indicano la presenza di un’esposizione all’interno del negozio accanto al manifesto. La zona è totalmente coperta da un servizio wi fi gratuito ed è piacevolissimo poter entrare in questi prestigiosi negozi che ospitano frammenti del Fuorisalone.

Tiffany & Co spicca tra tutti con il lavoro di Elsa Peretti e i suoi oggetti in vetro dalla forma molecolare, della collezione Bone e la collezione Padova, Una gioia per il tatto: sono tutte forme sensuali e organiche che incantano i sensi di noi osservatori.

Maestoso l’allestimento di Gessi in via Monte Napoleone, apoteosi del benessere e del lusso.
Quest’Azienda è al vertice nel mondo del wellness e sa come presentarsi e , soprattutto, come coinvolgere le persone nel suo mondo. Assolutamente da visitare.

Divertenti i loro tappeti con sassi incastonati per il massaggio plantare.
gessi I consumed the soles between Via Tortona and Lambrate Ventura looking for something new and curious, this part of the city is new to these events and it was interesting to note how old tumbledown buildings have been occupied with installations and exhibitions for Fuorisalone.

Curiosity prompted me to see how the quadrilateral of luxury Milan, in particular via della Spiga and Via Monte Napoleone, got themselves involved into the mechanisms of Fuorisalone.

There you can find exclusive showrooms and shops. That is the area where the bourgeoisie like walking and shopping and the first thing you notice is that nothing has changed from the normal routine of the place. There are some timid attempts to involve the Fuorisalone in this area, but they are very little compared to the revolution occurred in other places.

Via della Spiga is always a delightful place for a walk, at the end of it there are two electric cars and along the way there are some small posters indicating the presence of an exposure in the store next to the poster. The whole area is covered by wi fi connection and it is pleasant to be able to enter these prestigious stores that host fragments of Fuorisaloni.

Tiffany & Co stands out with the work of Elsa Peretti with her molecular shaped glass objects from the Bone Collection and the Padua Collection too. A joy to touch, they are all sensual and organic forms that enchant the senses of all of us.

Majestic setting up of Gessi in Via Monte Napoleone, the apotheosis of wealth and luxury.
This company is the top of the wellness world and knows how to present and, especially, how to involve people in this world. A must see.

Funny their carpets with embedded stones for foot massage.
gessi
Consumí las suelas entre Via Tortona y Lambrate Ventura en busca de novedades y curiosidades. Esta parte de la ciudad es nueva para estos eventos y fue interesante observar cómo unos viejos edificios en ruinas han sido ocupados con las instalaciones y exposiciones del Fuorisalone.

La curiosidad me llevó a ver cómo el cuadrilátero de lujo de Milán y, en particular, via della Spiga y Via Monte Napoleone se habían dejado arrastrar por los mecanismos del Fuorisalone.

Aquí pueden encontrar salas de exposiciones y tiendas exclusivas. Es el área en la que a la burguesía le gusta pasear e ir de compras y lo primero que se nota es que nada ha cambiado de la normal rutina del lugar. Hay algunos tímidos intentos de involucrar el Fuorisalone en esta área, pero son muy pequeños en comparación con las revoluciones que han ocurrido en otros lugares de la ciudad.

Via della Spiga es siempre un lugar agradable para dar un paseo. Al final del ella hay dos coches eléctricos y a lo largo de la calle hay algunos pequeños carteles que indican la presencia de una exposición en la tienda que se encuentra al lado del cartel mismo. La zona está totalmente cubierta por una conexión wi-fi y es placentero poder entrar estas prestigiosas tiendas que acogen fragmentos del Fuorisaloni.

Tiffany & Co se destaca entre todos con el trabajo de Elsa Peretti y sus objetos de cristal de la forma molecular: las colecciones Bone y Padua son una alegría para el sentido del tacto con sus formas sensuales y orgánicas que encantan los sentidos de nosotros, los observadores.

Majestuosa creación de Gessi en Via Monte Napoleone, la apoteosis de la riqueza y del lujo.
Este empresa está en la cima del mundo del wellness y sabe cómo presentar y, lo más importante, cómo hacer participar a la gente en su mundo. Una visita obligada.

Muy graciosas sus alfombras con piedras incrustadas para el masaje plantar.
gessi

 

+Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via VenturaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone at via VenturaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone en via Ventura

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Il Fuorisalone Milanese comprende una galassia di eventi, mostre ed attività promozionali che spaziano in tutte le direzioni, è interessante visitarle in qualità di “imbucato per Sky arte HD.

Via Tortona è sicuramente la parte più popolare e famosa dell’evento legato al Salone Internazionale del Mobile, ma quella che preferisco è sicuramente Via Ventura molto più vivace, meno rigida nell’esposizione delle idee e soprattutto non coperta totalmente dagli sponsor.

thanks Starck

Qui il Fuorisalone occupa spazi inusuali come un’officina, oppure i classici edifici abbandonati, imbiancati velocemente e tanto ricercati dai creativi/designers. A Ventura Lambrate non c’è la folla compatta che si trova in via Tortona a causa della dimensione della strada, qui gli spazi sono ampi e l’atmosfera è rilassante.

Entro subito in un’officina di un gommista, spazio inusuale per un’esposizione di design, all’interno si trova Curtimetallo & Youtool che presenta delle realizzazioni in metallo interessanti, ironiche ed iconiche. Procedendo si trova un graffito firmato Capeh che colpisce per il modo con cui sintetizza un concetto da molti pensato: “Thanks Starck” rappresenta il famoso spremiagrumi con appoggiato sopra un rotolo di carta igienica, un concetto noto a tutti coloro che hanno provato ad usare quel famoso oggetto per preparare una spremuta (mission impossible).

Il brand e la firma nel design è qualcosa di deleterio, serve per identificare un autore e quindi attestarne la qualità e l’originalità, ma si è trasformata solo in un modo per giustificare il costo di quell’oggetto. Come Duchamp aveva predetto all’inizio del 900 la firma dell’autore/designer sarà sufficiente per far nascere un’opera d’arte/oggetto, la differenza è che oggi i produttori sono riusciti a farla pagare moltissimo a noi consumatori.

The Milanese Fuorisalone includes a galaxy of events, exhibitions and promotional activities ranging in all directions and it is interesting to visit them as an unofficial reporter Sky art HD .Sky arte HD.

Via Tortonais definitely the most popular and famous event linked to the Salone Internazionale del Mobile, though my favorite is certainly Via Ventura: much more lively, less rigid in setting out ideas and, especially, not entirely covered by sponsors.

thanks Starck

There Fuorisalone occupies unusual spaces such as a garage, or the typical abandoned buildings quickly whitewashed and much sought by creatives/designers. At Ventura Lambrate there isn’t the compact crowd that is located in Via Tortona due to the size of road, the spaces are wide and the atmosphere, relaxing.

I get into a tyre shop, an unusual space for a design exhibition, inside it you can find Curtimetallo & Youtool that presents interesting, ironic and iconic metal objects. Going on there is a graffiti signed Cape, that surprises for the way in which synthesizes a thinking done by many: “Thanks Starck”. That grafffiti represents the famous juicer with a roll of toilet paper leaning over it, a concept known to all those who have tried to use that famous object to prepare a juice (mission impossible ).

A brand and a signature are in some way harmfu for designl, it is used to identify an author and then certify its quality and originality, but it turned out as one way to justify the cost of that item. As Duchamp had predicted at the beginning of 900 signature of the author / designer will be enough to give birth to a work of art / object, the difference is that today the producers have been able to charge a lot to us consumers.

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Via Tortona es sin duda alguna el evento más popular y famoso relacionado con el Salone Internazionale del Mobile, aunque mi evento favorito es sin duda el de Via Ventura mucho más vivo, menos rígido en la exposición de sus ideas, y sobre todo no cubierto por completo por los patrocinadores.

thanks Starck

Allí el Fuorisalone ocupa espacios inusuales, como un garaje o los tipicos edificios abandonados, pintados de forma rápida y muy buscados por los creativos y diseñadores. A Ventura Lambrate hay una muchedumbre compacta que se encuentra en Via Tortona gracias al tamaño de carretera: los espacios son amplios y el ambiente es relajado.

Lo primero que hago es entrar un taller de pneumáticos, espacio inusual para una exposición de diseño, dentro de ese taller está ubicado Curtimetallo y Youtool que presentan sus producciones porde metal interesantes, irónicas e icónicas. Prosiguiendo me encuentro con un grafito de Capeh que llama la atención por la manera en la que sintetiza el pensamiento de muchos, “Gracias Starck” donde el famoso exprimidor es representado con un rollo de papel higiénico sobre él, un concepto familiar para todos aquellos que han tratado de utilizar esa famoso objeto de preparar un zumo (misión imposible).

La marca y la firma es algo dañino en el diseño, se utiliza para identificar a un autor y certificar la calidad y la originalidad, pero resultó ser sólo una manera de justificar el costo del artículo. Como Duchamp había pronosticado a principios de 900, la firma del autor/diseñador es suficiente para dar lugar a una obra de arte/objeto, la diferencia es que hoy los productores han logrado hacérnosla pagar mucho a nosotros, los consumidores.

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Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via TortonaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone at via TortonaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone en via Tortona

Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via TortonaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone at via TortonaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone en via Tortona

Ieri ho vagato attraverso via Tortona come imbucato di Sky Arte HD ed è stato davvero interessante notare come le cose cambiano a Milano.

Un banale spazio dove artigiani e piccoli produttori presentano i loro lavori diventi lo spazio Arts & Crafts & Design, in tutto il resto della provincia italiana si chiamerebbe Mercatino artigianale.

 

p.s.
Per chi non lo sapesse l’Arts and Crafts era un movimento artistico della seconda metà dell’800 che ha influito le arti applicate e proponeva il lavoro artigianale come espressione dell’uomo in opposizione alla nascente produzione industriale.

I tempi cambiano, ma i problemi no.As one of the Sky Arte HD infiltrator, I walked through Via Tortona Yesterday and it was really interesting to notice how things change in Milan.

A simple space where artisans and small producers present their work becomes the Arts and Craft space, throughout the rest of Italy it would be called just a craft market.

P.S. For the ones who don’t know it, Arts and Crafts was an artistic movement of the second half of the 800 which proposed handicraft work as an expression of man in opposition to the rising industrial production.

Times change, but the problems don’t.Ayer me recorrí vía Tortona como uno de los infiltrados deSky Arte HD y fue muy interesante ver cómo ciertas cosas setransforman en Milán.

Un lugar simple donde los artesanos y pequeños productores presentan su trabajo se convierte en el espacio Arts and Crafts mientras que en el resto de Italia se llamaría, lisa y llanamente, mercado artesanal.

PD Para quien no lo sepa, Arts and Crafts era un movimiento artístico de la segunda mitad del siglo XIX que influyó en las artes aplicadas, proponiendo el arte como expresión del hombre en oposición a la naciente producción industrial.

Los tiempos cambian, pero los problemas no.

Imbucati di Sky arte HD – l’incontro con Toyo ItoImbucati di Sky arte HD – Meeting Toyo ItoImbucati di Sky arte HD – Mi encuentro con Toyo Ito

Imbucati di Sky arte HD – l’incontro con Toyo ItoImbucati di Sky arte HD – Meeting Toyo ItoImbucati di Sky arte HD – Mi encuentro con Toyo Ito

Come ogni #imbucatoSkyArte (Sky arte HD) che si rispetti sono riuscito a fare qualche domanda a Toyo Ito, per chi non sapesse Ito è un architetto di fama mondiale, nel 2012 ha vinto il Leone d’Oro alla Biennale di Architettura a Venezia e nel 2013 è stato insignito del prestigioso Pritzker Prize (il Nobel per l’architettura).

Toyo Ito è la rockstar dell’architettura e del design.

Grazie ad un bellissimo evento di Lexus dove il prestigioso architetto era presente sono riuscito a raggiungere il Maestro e, grazie ad un bravissimo traduttore, a scambiare 4 parole e un paio di domande.

Toyo Ito è stato davvero molto disponibile e arguto nelle risposte, mi ha spiegato che in quest’installazione della Lexus volutamente non era presente l’automobile, perché deve far nascere al fruitore alcune domande e alcune emozioni. In Giappone quando i giovani acquistano un’automobile non prestano molta attenzione alla forma, ma sono attratti dal concetto tecnologico che caratterizza l’automobile.

Successivamente siamo entrati nel regno della storia dell’Architettura, analizzando, in un veloce volo d’uccello, la figura dell’uomo nella progettazione architettonica degli ultimi 100 anni.
Forse non tutti sanno che all’inizi del 900 Le Corbusier aveva rivoluzionato la progettazione di edifici imponendo le misure umane come metro per costruire la città, secondo Ito la filosofia architettonica dei nostri giorni relativizza l’uomo e lo inserisce in un processo naturale, ne consegue che gli edifici, le città devono essere anche sostenibili ed ecologiche l’uomo è solo uno dei tanti elementi naturali che compongono il nostro universo.

Dopo averlo ringraziato per avermi dedicato così tanto tempo, mi sono congedato regalandogli un classico souvenir di Venezia acquistato qualche giorno prima in una bancherella.

Toyo ItoAs an SkyArte unofficial reporter #imbucatoSkyArte (Sky arte HD) I managed to ask a few questions to Toyo Ito. For those who do not know Ito, he is a world-renowned architect, he won the Golden Lion at the Venice Architecture Biennale in 2012 and was awarded the prestigious Pritzker Prize (the Nobel Prize for architecture in 2013).

Toyo Ito is the rock star of architecture and design.

Thanks to being at the same wonderful event Lexus I could join the Master and, with the help of a talented interpreter, exchange a few words and make a couple of questions.

Toyo Ito was really very willing and witty in response, he explained to me that in his installation for Lexus we cound’t see their car because in that way people ask themself some questions and feel some emotions. When young japanese people buy a car, he said, they don’t pay much attention to the shape, but they are attracted by the technological concept intead.

Then we entered the realm of the history of architecture, analyzing, in a quick bird’s eye view, the figure of the man in the architectural design of the last 100 years.
It is not common knowledge that during early ‘900 Le Corbusier revolutionized the design of buildings requiring human measures as a measure to build the city. According to Ito architectural philosophy of our day relativizes man and places him into a natural process, as an evident result also buildings and cities must be sustainable and a man is just one of the many natural elements that form our universe.

After thanking him for giving me so much time, I gave him a classic souvenir from Venice bought a few days ago in a stall.

Toyo ItoAl igual que cualquier enviado poco especial de SkyArte ( Sky Art HD ) me las arreglé para hacer algunas preguntas a Toyo Ito. Para quienes no conocen a Ito, es un arquitecto de renombre mundial, en 2012 ganó el León de Oro en la Bienal de Arquitectura de Venecia y en 2013 fue galardonado con el prestigioso Pritzker Prize el premio Nobel de la arquitectura).

Toyo Ito es la estrella del rock de la arquitectura y el diseño.

Gracias a un evento maravilloso Lexus en el que participaba el prestigioso arquitecto, llegué a saludar al Maestro y, gracias a un intérprete talentoso, a intercambiar algunas palabras y un par de preguntas con èl.

Toyo Ito fue realmente muy amable e ingenioso en sus respuestas, me explicó que deliberadamente en esta instalación de Lexus no estaba este coche, ya que el esperaba que de esta manera el espectador se hiciera algunas preguntas y y sientiese emociones nuevas. En Japón, dijo siempre Ito,cuando los jóvenes se compran un coche no le prestan mucha atención a la forma, pero se sienten atraídos por el concepto tecnológico que caracteriza el coche que quisieran comprar.

Luego entramos en el reino de la historia de la arquitectura, haciendo un rápido análisis sobre la figura del hombre en el diseño arquitectónico de los últimos 100 años.
No todos saben que ea comienzos del 900 Le Corbusier había revolucionado el diseño de los edificios, introdujendo las medidas humanas como requisito indispensable para construir la ciudad. De acuerdo con la filosofía Ito, la arquitectura de nuestro tiempo relativiza al hombre y lo presenta como parte de un proceso natural, En consecuencia, ya sea los edificios que las ciudades deben ser sostenibles y ecológicas; el hombre es sólo uno de los muchos elementos naturales que conforman nuestro universo.

Después de haberle dado las gracias por su tiempo, me despedí dándole un recuerdo clásico de Venecia comprado hace unos días en un mercadillo.

Toyo Ito

Fuorisalone 2013 con Sky Arte HD

Questa settimana Milano cambia il suo aspetto.

Chi la vede sempre grigia ora la vedrà colorata, divertente ed emozionante.

È iniziata la Settimana Internazionale del Mobile con i conseguenti Fuorisalone, questa settimana sarò a Milano con una missione particolare, vestirò i panni di un imbucato di Sky Arte HD

imbucati di sky arte ha

In questo modo potrò giungere la dove nessuno è mai giunto.

Rimanete sintonizzati per le novità

Lexus – Design Amazing 2013Lexus – Design Amazing 2013Lexus – Design Amazing 2013

Capita!

Capita alle volte di essere fortunati e di battere sul tempo televisioni e riviste patinate.

Eccomi al Museo della Permanente a Milano il giorno prima dell’inaugurazione della Design Week 2013 – Lexus Design Amazing.

Sono da solo seduto in mezzo ad un’intricata installazione realizzata da Akihisa Hirata  sotto la supervisione di Toyo Ito  (vincitore del Leone d’oro alla Biennale di Architettura a Venezia 2012 e del Premio Pritzker 2013) la struttura è alta 5.5 m ed ha una superficie di circa 330 mq, è immensa, bella ed avvolgente.

Seduto sotto la struttura, l’ammiro perplesso, sembra una pista per le biglie realizzata da dei giganti, la prima domanda che mi pongo è “Perché?”, ma subito prevale la seconda un po’ più articolata “Che cosa è successo all’Architettura se uno degli architetti più innovativi ed influenti al mondo ha voluto far divertire dei giganti con il gioco delle biglie?

Sono passati quasi 100 anni da quando Le Corbusier pubblicò un libro intitolato Vers une architecture dove teorizzava la sua Architettura a misura d’uomo, teoria rappresentata da un suo famoso disegno Le Modulor 

Le modulor - le corbusier

Erano anni gloriosi per l’architettura, l’uomo era al centro della progettazione, ogni spazio e ogni ambiente era progettato in funzione delle misure umane (poco importa che le misure utilizzate da Le Corbusier fossero le sue).

Poco meno di 100 anni dopo mi trovo catapultato in mezzo a questo strano labirinto al Museo della Permanente a Milano durante la Design Week 2013 – Lexus Design Amazing. Cosa è successo?

Villa Savoye

Da quell’architettura esteticamente perfetta, dove la dimensione dell’uomo è l’unità di misura degli spazi e del prospetto, dove regna ordine e disciplina  Siamo giunti ad un intricato, caotico e apparentemente inutile groviglio di percorsi.

Toyo Ito e Akihisa Hirata ci dicono che l’uomo non è più al centro della progettazione, ma che i flussi, la rete e le connessioni sono diventate il fulcro della progettazione degli spazi e delle nostre città, non è un concetto nuovo, ma è diventato primario e detta legge nella creazione degli spazi privati e collettivi.

Automobili, persone, vento, acqua, le forme di vita sono tutti collegati assieme e questa installazione rappresenta lo spazio in cui i visitatori possono vivere questa varietà di sensazioni.

It happens!

It happens sometimes to be lucky and to steal a march on television and magazines.

Here I am, at the Museo della Permanente in Milan, the day before the opening of Design Week 2013 – Lexus Design Amazing.

I’m sitting alone amidst an intricate installation created by Akihisa Hirata supervised and produced by Toyo Ito(winner of the Golden Lion at the Venice Architecture Biennale in 2012 and the Pritzker Prize in 2013). The structure is 5.5 m high and has an area of about 330 square meters, it is huge, beautiful and fascinating.

I’m sitting under the structure, admiring it but I’m also a little confused: it looks like a marble track  made ​​by the giants. The first question I ask myself is “Why?”, But then the second one, a little ‘more complex, prevails, “What happened to ‘Architecture if one of the most innovative and influential architects in the world wanted to keep some giants happy with marbles?

It has been nearly 100 years since Le Corbusier published a book entitled Vers une architecture, theorizing his architecture on a human scale, well represented by his famous drawing The Modulor

Le modulor - le corbusier

They were glorious years for the architecture: design was focussed on man. Every single space and each room were designed according to human measurements (and never mind if the measures used by Le Corbusier were his own).

A little less than 100 years later I find myself thrust into the midst of this strange maze at the Museo della Permanente in Milan during the Design Week 2013 – Lexus Design Amazing. What has happened?

Villa Savoye

From the aesthetically perfect architecture, where the human dimension was the unit measurement of the spaces and prospectus, where order and discipline prevailed, we have reached an intricate, chaotic and seemingly useless tangle of trails.

Toyo Ito and Akihisa Hirata tell us that the man is no longer the center of design, but that streams, network and connections have become the focus of our spaces and our cities, it’s not a new concept, but it’s become the primary one, I can even say a Law in creating both private and collective spaces.

Cars, people, wind, water, life forms are all connected together and this installation is the space in which visitors can experience this variety of sensations.

¡Sucede!

A veces se puede tener hasta la suerte de anticipar a la televisión y a las revistas.

Aquí estoy en el Museo della Permanente en Milán, el día antes de la apertura de la Semana de Diseño 2013 – Lexus Design Amazing.

Estoy solo, sentado en medio de una instalación compleja creada por Akihisa Hirata bajo la supervisión de Toyo Ito (ganador del León de Oro en la Bienal de Arquitectura de Venecia en 2012 y del Premio Pritzker en 2013) la estructura tiene 5,5 m de altura y cubre un área de unos 330 metros cuadrados, es inmensa, espectacular y envolvente .

Sentado bajo la estructura, la admiro perplejo: parece una pista de canicas hechas por unos gigantes. La primera pregunta que me hago es “¿Por qué?”, Pero luego la segunda, un poco más compleja, prevalece: ¿Qué pasó con la arquitectura si uno de los arquitectos más innovadores e influyentes del mundo trata de entretener a los gigantes con unas canicas?

Han pasado casi 100 años desde que Le Corbusier publicó un libro titulado Vers une architecture en el que la teorizaba la arquitectura a medida del hombre: teoría representada por un famoso Le Modulor

Le modulor - le corbusier

Eran años gloriosos para la arquitectura: el hombre se encontraba en el centro del diseño. Cada espacio y cada habitación había sido sido diseñada de acuerdo con las medidas humanas (y poco importa que las medidas utilizadas por Le Corbusier fueran las suyas).

Poco menos de 100 años después, me encuentro en medio de este laberinto extraño en el Museo della Permanente en Milán durante la Semana del Diseño 2013 – Diseño Lexus Amazing. ¿Qué ha pasado?

Villa Savoye

De esa arquitectura estéticamente perfecta, donde la dimensión humana era la unidad de medida de los espacios y prospectos y donde reinaban el orden y la disciplina, hemos llegado a un intrincado laberinto, caótico y aparentemente inútil, de senderos.

Toyo Ito y Akihisa Hirata nos dicen que el hombre ya no es el centro del diseño, sino que lo son los flujos, la red y las conexiones y que estos últimos se han convertido en el foco del diseño de los espacios y de nuestras ciudades mismas. No es un concepto nuevo, pero ahore es el concepto principal, casi una Ley, para la creación de espacios privados y colectivos.

Los coches, la gente, el viento, el agua, las formas de vida están todas conectadas entre sí y esta instalación es el espacio en el que los visitantes pueden experimentar esta variedad de sensaciones.