Idee per arredare casa: la sedia di Eduardo Garcia Campos

Idee per arredare casa: la sedia di Eduardo Garcia Campos

Eduardo Garcia Campos è una persona strana, è messicano e pilota gli aerei di linea.

Un giorno decise di realizzare una sedia e partecipare ad un concorso internazionale di design. Come tutte le persone speciali vinse il primo premio grazie alla sua fantastica creazione.

Direttamente dall’Art Nouveau del secolo scorso ecco la sua rilettura della Farfalla Monarca: leggera proprio come la farfalla, sedia di Campos e molto resistente in quanto realizzata con un unico pezzo di alluminio.

Ci son voluti 3 anni per realizzare questa magnifica sedia e moltissimi voli di fantasia.

Aykut Erol

Mobili in linea

Nel design si sperimenta, ci si diverte con le idee e con questo spirito si deve apprezzare la realizzazione di Aykut Erol per Line Furniture System.

Con una linea metallica Aykut compone il profilo di quasi tutti i mobili necessari per un soggiorno, dalla lampada al mobile, passando dalle mensole agli armadietti, è un sistema che può rigenerarsi e proseguire all’infinito attraverso tutta la casa, certo non è funzionale, ma sento di amare questo lavoro per il semplice fatto che mi riporta alla mente La Linea, personaggio protagonista di un cartone animato ideato da Osvaldo Cavandoli.

 

Imbucati di Sky arte HD – La fine di un Fuorisalone

Imbucati di Sky arte HD – La fine di un Fuorisalone

Il salone Internazionale del Mobile a Milano è terminato lasciando negli occhi un po’ di nostalgia per quell’immenso baraccone che si snodava attraverso la città di Milano.

Il ricordo più bello è sicuramente stato il momento in cui ho donato una boule à neige veneziana a Toyo Ito subito dopo averlo intervistato.

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Toyo Ito intervistato da Daniele Devoti

 

Girovagare per i quartieri milanesi letteralmente occupati da designer aziende, creativi, curiosi, e studenti è stato bellissimo, ma mi è sempre restata impressa nella retina la figura di quel piccolo coreano di 71 anni che roteava la mia palla di vetro con la neve finta e il ponte di rialto divertito.

La vita è bella.

 

 

Imbucati di Sky arte HD – I mobili che si mangiano

Imbucati di Sky arte HD – I mobili che si mangiano

Sabato e Domenica il Fuorisalone si riempie a dismisura di gente ed imbucarsi è davvero un’impresa data l’altissima concorrenza.
Nonostante evidenti difficoltà logistiche nei spostamenti la visita al padiglione Italia in via Oslavia è stata la cosa più piacevole e divertente fatta ieri.

Fatto con il cibo – FoodMade

Tutti giovani con proposte interessanti.

 

useDesign con il loro progetto l’utile diventa inutile e l’inutile diventa utile. Hanno realizzato una serie di oggetti partendo dalle briciole di pane mescolate con della resina naturale. “Le misture di farina e sale da una parte e di briciole di pane secco dall’altra, mescolate opportunamente con resine naturali trasformano questi semplici ingredienti in impasti facilmente malleabili e dalla forte resistenza strutturale, caratterizzati da textures raffinate e dalla forte componente materica.”

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Leonardo Talarico con la sua poltroncina totalmente realizzata in Tofu passa inosservata all’interno del padiglione, occorre soffermarsi e leggere la legenda per capire che è stata costruita con piccoli pezzi di Tofu essicati e colorati con prodotti naturali.

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Lanzavecchia+Wai associano la crisi al cibo ed infatti i loro mobili si possono mangiare, ma una volta digeriti la parte che rimane non è da gettare perché assume nuove funzioni.

Spettacolare il tavolino con il piano in caramello: una volta mangiato il piano, il sostegno in ferro si trasforma in un essenziale portacandele.
“Pezzo dopo pezzo il corpo dell’oggetto viene eroso mettendo a nudo un’anima che rimarrà nel tempo. Premessa che potrà favorire il ritorno alle necessità più elementari: una riflessione sull’essenza autentica delle cose che ci guiderà anche nel futuro..”

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CTRLZAK Art & Design Studio propongono dei contenitori monouso per il consumo del cibo fortemente simbolico, in quanto utilizza il materiale che compone l’Ostia come base per la realizzazione di piatti, scodelle dal design mistico.

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I Cucurbita propongono il riutilizzo della Zucca mantovana, presente nella tradizione di quella città, donandole nuova vita con la creazione di mobili resistenti e belli utilizzando il diffuso ed economico vegetale “un prodotto naturale, realizzato mediante l’impasto di amidi, zuccheri e polpa di zucca. L’adesione al pannello avviene attraverso catene di amidi tra fibre di zucca e porosità del legno, evitando così l’utilizzo di collanti.”

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Imbucati di Sky arte HD – Il fuorisalone in via della Spiga e Monte Napoleone

Imbucati di Sky arte HD – Il fuorisalone in via della Spiga e Monte Napoleone

Ho consumato le suole tra via Tortona e Lambrate Ventura alla ricerca di novità e curiosità, questa parte della città è nuova a questi eventi ed è stato interessante notare come vecchi edifici diroccati siano stati occupati con allestimenti ed esposizioni per il Fuorisalone.

La curiosità mi ha spinto a vedere come il quadrilatero del lusso milanese ed in particolare via della Spiga e via Monte Napoleone si sono lasciati coinvolgere dai meccanismi del Fuorisalone.

Qui si possono trovare gli show-room e i negozi più prestigiosi, è la zona dove la borghesia ama passeggiare e fare shopping e la prima cosa che si nota è che nulla è cambiato rispetto alla normale routine del luogo, ci sono dei timidi tentativi per coinvolgere il Fuorisalone in quest’area, ma sono ben poca cosa rispetto alle rivoluzioni che sono avvenute negli altri posti.

Via della Spiga rimane sempre un luogo per una passeggiata piacevolissima, all’estremità ci sono due auto elettriche e lungo la strada sono presenti alcuni piccoli manifesti che indicano la presenza di un’esposizione all’interno del negozio accanto al manifesto. La zona è totalmente coperta da un servizio wi fi gratuito ed è piacevolissimo poter entrare in questi prestigiosi negozi che ospitano frammenti del Fuorisalone.

Tiffany & Co spicca tra tutti con il lavoro di Elsa Peretti e i suoi oggetti in vetro dalla forma molecolare, della collezione Bone e la collezione Padova, Una gioia per il tatto: sono tutte forme sensuali e organiche che incantano i sensi di noi osservatori.

Maestoso l’allestimento di Gessi in via Monte Napoleone, apoteosi del benessere e del lusso.
Quest’Azienda è al vertice nel mondo del wellness e sa come presentarsi e , soprattutto, come coinvolgere le persone nel suo mondo. Assolutamente da visitare.

Divertenti i loro tappeti con sassi incastonati per il massaggio plantare.
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+Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via Ventura

+Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via Ventura

Il Fuorisalone Milanese comprende una galassia di eventi, mostre ed attività promozionali che spaziano in tutte le direzioni, è interessante visitarle in qualità di “imbucato per Sky arte HD.

Via Tortona è sicuramente la parte più popolare e famosa dell’evento legato al Salone Internazionale del Mobile, ma quella che preferisco è sicuramente Via Ventura molto più vivace, meno rigida nell’esposizione delle idee e soprattutto non coperta totalmente dagli sponsor.

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Qui il Fuorisalone occupa spazi inusuali come un’officina, oppure i classici edifici abbandonati, imbiancati velocemente e tanto ricercati dai creativi/designers. A Ventura Lambrate non c’è la folla compatta che si trova in via Tortona a causa della dimensione della strada, qui gli spazi sono ampi e l’atmosfera è rilassante.

Entro subito in un’officina di un gommista, spazio inusuale per un’esposizione di design, all’interno si trova Curtimetallo & Youtool che presenta delle realizzazioni in metallo interessanti, ironiche ed iconiche. Procedendo si trova un graffito firmato Capeh che colpisce per il modo con cui sintetizza un concetto da molti pensato: “Thanks Starck” rappresenta il famoso spremiagrumi con appoggiato sopra un rotolo di carta igienica, un concetto noto a tutti coloro che hanno provato ad usare quel famoso oggetto per preparare una spremuta (mission impossible).

Il brand e la firma nel design è qualcosa di deleterio, serve per identificare un autore e quindi attestarne la qualità e l’originalità, ma si è trasformata solo in un modo per giustificare il costo di quell’oggetto. Come Duchamp aveva predetto all’inizio del 900 la firma dell’autore/designer sarà sufficiente per far nascere un’opera d’arte/oggetto, la differenza è che oggi i produttori sono riusciti a farla pagare moltissimo a noi consumatori.

Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via Tortona

Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via Tortona

Ieri ho vagato attraverso via Tortona come imbucato di Sky Arte HD ed è stato davvero interessante notare come le cose cambiano a Milano.

Un banale spazio dove artigiani e piccoli produttori presentano i loro lavori diventi lo spazio Arts & Crafts & Design, in tutto il resto della provincia italiana si chiamerebbe Mercatino artigianale.

 

p.s.
Per chi non lo sapesse l’Arts and Crafts era un movimento artistico della seconda metà dell’800 che ha influito le arti applicate e proponeva il lavoro artigianale come espressione dell’uomo in opposizione alla nascente produzione industriale.

I tempi cambiano, ma i problemi no.

Imbucati di Sky arte HD – l’incontro con Toyo Ito

Imbucati di Sky arte HD – l’incontro con Toyo Ito

Come ogni #imbucatoSkyArte (Sky arte HD) che si rispetti sono riuscito a fare qualche domanda a Toyo Ito, per chi non sapesse Ito è un architetto di fama mondiale, nel 2012 ha vinto il Leone d’Oro alla Biennale di Architettura a Venezia e nel 2013 è stato insignito del prestigioso Pritzker Prize (il Nobel per l’architettura).

Toyo Ito è la rockstar dell’architettura e del design.

Grazie ad un bellissimo evento di Lexus dove il prestigioso architetto era presente sono riuscito a raggiungere il Maestro e, grazie ad un bravissimo traduttore, a scambiare 4 parole e un paio di domande.

Toyo Ito è stato davvero molto disponibile e arguto nelle risposte, mi ha spiegato che in quest’installazione della Lexus volutamente non era presente l’automobile, perché deve far nascere al fruitore alcune domande e alcune emozioni. In Giappone quando i giovani acquistano un’automobile non prestano molta attenzione alla forma, ma sono attratti dal concetto tecnologico che caratterizza l’automobile.

Successivamente siamo entrati nel regno della storia dell’Architettura, analizzando, in un veloce volo d’uccello, la figura dell’uomo nella progettazione architettonica degli ultimi 100 anni.
Forse non tutti sanno che all’inizi del 900 Le Corbusier aveva rivoluzionato la progettazione di edifici imponendo le misure umane come metro per costruire la città, secondo Ito la filosofia architettonica dei nostri giorni relativizza l’uomo e lo inserisce in un processo naturale, ne consegue che gli edifici, le città devono essere anche sostenibili ed ecologiche l’uomo è solo uno dei tanti elementi naturali che compongono il nostro universo.

Dopo averlo ringraziato per avermi dedicato così tanto tempo, mi sono congedato regalandogli un classico souvenir di Venezia acquistato qualche giorno prima in una bancherella.

Toyo Ito

Fuorisalone 2013 con Sky Arte HD

Questa settimana Milano cambia il suo aspetto.

Chi la vede sempre grigia ora la vedrà colorata, divertente ed emozionante.

È iniziata la Settimana Internazionale del Mobile con i conseguenti Fuorisalone, questa settimana sarò a Milano con una missione particolare, vestirò i panni di un imbucato di Sky Arte HD

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In questo modo potrò giungere la dove nessuno è mai giunto.

Rimanete sintonizzati per le novità

Lexus – Design Amazing 2013

Capita!

Capita alle volte di essere fortunati e di battere sul tempo televisioni e riviste patinate.

Eccomi al Museo della Permanente a Milano il giorno prima dell’inaugurazione della Design Week 2013 – Lexus Design Amazing.

Sono da solo seduto in mezzo ad un’intricata installazione realizzata da Akihisa Hirata  sotto la supervisione di Toyo Ito  (vincitore del Leone d’oro alla Biennale di Architettura a Venezia 2012 e del Premio Pritzker 2013) la struttura è alta 5.5 m ed ha una superficie di circa 330 mq, è immensa, bella ed avvolgente.

Seduto sotto la struttura, l’ammiro perplesso, sembra una pista per le biglie realizzata da dei giganti, la prima domanda che mi pongo è “Perché?”, ma subito prevale la seconda un po’ più articolata “Che cosa è successo all’Architettura se uno degli architetti più innovativi ed influenti al mondo ha voluto far divertire dei giganti con il gioco delle biglie?

Sono passati quasi 100 anni da quando Le Corbusier pubblicò un libro intitolato Vers une architecture dove teorizzava la sua Architettura a misura d’uomo, teoria rappresentata da un suo famoso disegno Le Modulor 

Le modulor - le corbusier

Erano anni gloriosi per l’architettura, l’uomo era al centro della progettazione, ogni spazio e ogni ambiente era progettato in funzione delle misure umane (poco importa che le misure utilizzate da Le Corbusier fossero le sue).

Poco meno di 100 anni dopo mi trovo catapultato in mezzo a questo strano labirinto al Museo della Permanente a Milano durante la Design Week 2013 – Lexus Design Amazing. Cosa è successo?

Villa Savoye

Da quell’architettura esteticamente perfetta, dove la dimensione dell’uomo è l’unità di misura degli spazi e del prospetto, dove regna ordine e disciplina  Siamo giunti ad un intricato, caotico e apparentemente inutile groviglio di percorsi.

Toyo Ito e Akihisa Hirata ci dicono che l’uomo non è più al centro della progettazione, ma che i flussi, la rete e le connessioni sono diventate il fulcro della progettazione degli spazi e delle nostre città, non è un concetto nuovo, ma è diventato primario e detta legge nella creazione degli spazi privati e collettivi.

Automobili, persone, vento, acqua, le forme di vita sono tutti collegati assieme e questa installazione rappresenta lo spazio in cui i visitatori possono vivere questa varietà di sensazioni.