Zaha Hadid and Reinhold Messner’s Museum

Zaha Hadid and Reinhold Messner’s Museum

Messner Mountain Museum Il cantiere di Zaha Hadid
Il cantiere del Messner Mountain Museum di Zaha Hadid

Il Südtirol è una terra strana cartelli stradali bilingue, persone che parlando cambiano lingua passando dal tedesco all’italiano con estrema facilità, vigne che si arrampicano su rocce appuntite e immigrati dalle scelte di vita a dir poco bizzarre (clicca qui per leggerle).

Grazie ad un generoso invito ho avuto la possibilità di raggiungere l’Alto Adige o Südtirol visitare la Fiera Klimahouse (Casa Clima di Bolzano), ma soprattutto andare a Plan de Corones 2.275 metri sul livello del mare in mezzo alla neve.

Forse non tutti sanno che sono allergico alla neve e al freddo e nonostante questo handicap sono salito verso la spaziale stazione sciistica Plan de Corones.

In cima, tra colorati sciatori, si trova un museo davvero interessante: il Messner Mountain Museum Corones realizzato da Zaha Hadid

 

A luglio il piccolo museo sarà pronto e visibile al pubblico, ma ad oggi siamo in pieno travaglio con un impegno notevole di risorse per il prossimo parto architettonico dell’archistar Zaha Hadid.

L’edificio di Zaha Hadid è molto simile a un complesso 3D Puzzle progettato al computer, una volta terminato di disegnarlo al computer viene tagliato in migliaia di pezzettini che vengono realizzati in particolari fabbriche e poi montati in cantiere a oltre 2000 metri d’altezza.

In fin dei conti molta dell’architettura contemporanea si può sintetizzare in 3 semplici passaggi:

  1. Disegno l’edificio al computer in 3 dimensioni
  2. Lo taglio a pezzetti
  3. Lo ricompongo in cantiere

In questo modo si ottengono degli splendidi edifici barocchi capaci di far arrossire anche un Comò Rococò di Luigi XV

Ecco qui le foto del cantiere

Ecco il risultato finale visibile da luglio

Frank Gehry e il Dito Medio

Frank Gehry e il Dito Medio

Frank Gehry è un architetto canadese molto conosciuto, la prima volta che ho visto una sua architettura è stato in televisione nello spot della Omnitel dove Megan Gale scivolava con dei pattini sulle dolci curve del Museo Guggenheim a Bilbao

Quell’edificio è stato realizzato da Frank Gehry, da quel momento in poi è diventato un’archistar capace di costruire solo scatole di metallo con bellissime forme e prive di funzionalità abitative.
In poche parole è diventato un bravissimo designer e questo è quasi un insulto per ogni architetto che costruisce case.

Quando un giornalista spagnolo gli ha chiesto di rispondere alla critica che lo accusa di fare “architettura-spettacolo” la pacata risposta del nostro SuperArchitetto è stata questa che vedete in foto.

Frank Gehry alza il dito medio

Dopo questa sua pacata e silenziosa reazione qualcuno nel web si è scatenato ritoccando le foto di molti architetti famosi della storia recente.

Questo è l’esilarante risultato.

Una bellissima e fintissima campagna del “dito Medio” a supporto del nostro Frank Gehry

Piero Lissoni – lezioni all’Istituto Marangoni di Milano.

Piero Lissoni – lezioni all’Istituto Marangoni di Milano.

cabrio-porro-lissoniPiero Lissoni è un grande progettista e designer dei giorni nostri, ha tenuto delle lezioni presso l’Istituto Marangoni di Milano dove ha parlato di come devono essere realizzati i progetti e dell’importanza della stupidità nel processo creativo.

La stagista Emily ha seguito per me l’evento a Milano e qui http://goo.gl/iwMK7N potete leggere il suo personale resoconto.

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

fallingwaterFrank Lloyd Wright è l’architetto che ha costruito la casa più popolare nel mondo  del XX secolo: la Fallingwater (Casa sulla Cascata).

Questa casa è stata edificata nel 1934 per volere del ricchissimo  Edgar Kauffman Sr, il quale desiderava una casa per le vacanze, ma non sapeva quale architetto contattare per realizzarla. Fortunatamente il figlio (Edgar Kauffman Jr) ha insistito perché fosse Wright a progettare il loro sogno campagnolo.

Il famoso architetto si mette (quasi) subito al lavoro, esegue degli schizzi e delle planimetrie delegando al suo studio l’incombenza dei dettagli architettonici, dei calcoli strutturali e di tutta quella parte noiosa che le archistar odiano fare.

Appena terminata la realizzazione della prima terrazza si flette per oltre 4,5 cm indicando un grave problema di calcolo strutturale. Realizzata anche la seconda terrazza (che fa da tetto alla camera matrimoniale) si formano due incredibili crepe.
Lo stucco era finito e Kauffman si accorge dei problemi, decise di pagare un geometra perché monitorasse le flessioni delle terrazze. Immagino la gioia di Wright nel vedere in cantiere questa persona che controllava lo stato dei lavori.

Al seguito di quelle deformazioni venne contattato l’ingegnere strutturale che rifece tutti i calcoli ed esclamò “Oh my God, I forgot the negative reinforcing!” (Feldman, 2005) che tradotto in italiano “Oh mio Dio, ho dimenticato il rinforzo negativo!

E fu così che da quel giorno iniziarono dei lenti e inesorabili lavori di ristrutturazione.

[continua…]

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

A Milano c’è una piccola chiesa nella Parrocchia di Santa Maria in via Torino nascosta e incastonata come un diamante tra i palazzi, passa inosservata ai turisti e ai milanesi, ma dentro nasconde un grande segreto: l’ossessione per la simmetria

Alla fine del 1400 un giovane artista, poco più che ventenne, chiamato Donato Bramante, arrivò a Milano per ampliare una piccola chiesa. Il luogo di edificazione presentava due vincoli principali: uno spazio ristretto e una strada che limitava la profondità dell’abside.

La simmetria era impossibile da ottenere, perché, a causa della via di passaggio, l’abside non aveva sufficiente spazio per bilanciare la navata principale.

In architettura i limiti (planimetrici, economici, funzionali, strutturali ecc ecc) sono stimoli perché spingono a cercare soluzioni diverse e inducono il progettista a immaginare vie alternative per raggiungere il suo obiettivo. In questo particolare caso il giovane Bramante, ossessionato dalla irrinunciabile simmetria per la sua chiesa, passava notti insonni alla ricerca di una soluzione.

Come realizzare un edificio simmetrico quando lo spazio non lo permette?

In suo aiuto venne la più grande scoperta del rinascimento, nota solo alle menti più acute e innovative di quel tempo: la prospettiva. Concetto scontato oggi dopo secoli di utilizzo, ma nel rinascimento era una novità (un po’ come la teoria della relatività generale di Albert Einstein è una novità quasi incomprensibile per noi)

Oh, che dolce cosa è questa prospettiva! Diceva Paolo Uccello a metà del 1400

Bramante, pervaso da questa dolcezza, trova finalmente la soluzione al suo problema, progetta un’abside profonda meno di 1 metro e grazie all’illusione prospettica sembra essere profonda decine di metri, creando il primo esempio di illusione architettonica “trompe l’oeil” e spalancando una nuova porta nel mondo dell’architettura.

Nella Chiesa di Santa Maria presso San Satiro oggi notiamo come un’ossessione può diventare un elemento propositivo capace di motivare le menti più reattive spingendole alla ricerca di soluzioni innovative spalancando le porte dell’architettura verso nuovi sentieri di spazi tridimensionali.

arch. Renzo Piano senatore a vita

arch. Renzo Piano senatore a vita

Il Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano ha nominato 4 nuovi Senatori a vita: il maestro Claudio Abbado, la ricercatrice Elena Cattaneo, l’architetto Renzo Piano e il fisico Carlo Rubbia.
Sono persone che spiccano nella nostra società come diamanti su un letto di letame e per questo meritano un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato italiano.

Renzo Piano è un grande architetto e cercò di reinventare lo stile architettonico aprendolo al quotidiano, grazie a lui l’architettura venne considerata come un mezzo per risolvere i problemi e non più una semplice rappresentazione visiva.
A Piano sono sempre piaciute le soluzioni tecniche e il gioco delle forme, per lui gli edifici dovevano essere “temporanei” “leggeri” e ” provvisori”, secondo lui l’architettura doveva servire i poveri e i meno fortunati piuttosto che lo Stato, i ricchi o la Chiesa, per questo motivo non ha mai inseguito la illusoria ricerca della permanenza con edifici pesanti ed “eterni”.

Un architetto della levatura di Renzo Piano, nonostante tutto il suo appassionato impegno politico degli anni ’60 e ’70, non poteva esimersi dal confronto con il potere costituito, infatti a segnare la sua carriera e a plasmare il suo lavoro è stato il rapporto con banchieri e i magnati delle assicurazioni. Egli ha costruito per loro gallerie d’arte e mausolei, solo a loro ha dovuto render conto del suo operato.

Renzo piano ha lavorato con Agnelli per un quarto di secolo, all’inizio nulla faceva pensare che il loro rapporto si sarebbe evoluto fino ad includere, alla fine, il progetto dell’equivalente di una tomba.

Il primo lavoro per Agnelli fu quello di disegnare un’automobile per la Fiat, l’ultimo fu la trasformazione del Lingotto in una specie di mausoleo per Gianni Agnelli, non a caso fu proprio lì, nella pinacoteca, che la sua salma venne portata prima della sepoltura.

Da Eli Broad, gli editori del New York Times, fino ai seguaci di padre Pio tutti sono andati in pellegrinaggio presso uno dei suoi studi tra Parigi, dove si svolge gran parte del lavoro di design, e sulla selvaggia scogliera a ponente di Genova dove sorge la sua “base di ricerca”.

Anche Irvine Sellars, commerciante di abbigliamento poi diventato imprenditore immobiliare, molto probabilmente arrivò nella spiaggia ligure, salì sulla cabina di vetro di un’improvvisata funivia per essere trasportato fino al rifugio dell’architetto da cui si gode una superba vista sul mare. Dopo la colazione a base di pesce alla griglia servita dalla governante in uniforme ben stirata, Sellars capì di aver scelto un architetto all’altezza delle sue aspirazioni così decise di incaricarlo di disegnare il più alto edificio d’Europa, una torre per uffici collocata sopra la stazione del Ponte di Londra.

Le chiese costruite negli ultimi 50 anni sono brutte?Are churches built in the last 50 years ugly?¿Las iglesias construidas en los últimos 50 años son feas?

Le chiese costruite negli ultimi 50 anni sono brutte?Are churches built in the last 50 years ugly?¿Las iglesias construidas en los últimos 50 años son feas?

Le chiese moderne sono brutte?
Per il Vicariato e cardinali come Gianfranco Ravasi, ministro della Cultura della Santa Sede, le nuove chiese sorte nella periferia romana negli ultimi vent’anni sono “spazi per sale congressi, ambienti simili a palazzetti dello sport, ambienti abbrutiti e volgari…”.

L’ultimo personaggio illustre ad accodarsi alle critiche è il Direttore dei musei vaticani e Sovrintendente dei beni artistici della Santa Sede, che alla presentazione del libro “Chiese della periferia romana” edito da Electa, ha affermato “Chiese? Parrocchie? Ma qui siamo al massimo davanti a spazi museali, ambienti che non invitano alla preghiera e alla meditazione” e continuato con “Niente a che vedere con le chiese barocche che da secoli parlano della fede cristiana con tabernacoli ben visibili, cupole, icone, immagini della vita della Chiesa che aiutano i parroci nelle loro catechesi. Persino le chiese ortodosse della Russia assolvono in pieno a questi compiti di formazione e di catechesi”

È piacevole scoprire che anche il Vaticano si è accorto che i nuovi edifici sacri più che rappresentare il divino sembrano rappresentare una nuova divinità “San Amministratore di condominio”.

Le nuove chiese assomigliano molto di più ai palazzi della periferia che non a luoghi sacri e divini.

Are modern churches ugly?
For the Vicariate and cardinals as Gianfranco Ravasi, Minister of Culture of the Holy See, the churches built during the last twenty years in the suburbs of Rome are “conference rooms, similar to sports halls, brutalized and vulgar spaces …”.
The last famous person to jump on the bandwagon of criticism was the Director of the Vatican Museums and Superintendent of the artistic heritage of the Holy See, who, during the presentation of the book “Churches in the Roman suburbs”, published by Electa, said, “Churches? Parishes? At the most we can talk about exhibition spaces, environments that do not call for prayer or meditation” and continued with” Nothing to do with the baroque churches that for centuries have been speaking of Christian faith with visible tabernacles, domes, icons, images of life of the Church that help pastors in their catechesis. Even the Orthodox churches of Russia perform to the tasks of formation and catechesis ”

It’s nice to discover that the Vatican has noticed the new sacred buildings, rather than representing the divine, appear to represent a new deity “Saint Apartment block Administrator.”

New churchs most resembls the buildings of the suburbs than divine and sacred places.

Para el Vicariato y los cardenales como Gianfranco Ravasi, ministro de Cultura de la Santa Sede, las nuevas iglesias construidas en las afueras de Roma en los últimos veinte años son “salas para conferencias, espacios para practicar deportes, ambientes embrutecidos y vulgares …”.

El último personaje famoso en subirse al tren de las críticas ha sido el director de los Museos Vaticanos y Superintendente del patrimonio artístico de la Santa Sede, que en la presentación del libro “Iglesias en las afueras de Roma”, publicado por Electa, dijo, “¿Iglesias? ¿Parroquias? Pero si aquí nos encontramos en lo sumo delante de museo, los espacios que no llaman a la oración o a la meditación “, y continuó con” Nada que ver con las iglesias barrocas que durante siglos nos han hbalado de la fe cristiana con tabernáculos visibles, cúpulas, iconos, imágenes de la vida de la Iglesia que ayudan a los pastores en su catequesis. Incluso las iglesias ortodoxas de Rusia llevan a cabo en su totalidad las tareas de formación y catequesis ”

Es bueno descubrir que hasta el Vaticano ha dado cuenta de que los nuevos edificios sagrados más que representar lo divino parecen representar una nueva deidad “San administrador de Condominios.”

Las nuevas iglesias se parecen más a los edificios de los suburbios que a lugares divinos y sagrados.

L’evoluzione del pensiero architettonico a fumettiThe evolution of architectural thought in a comic bookLa evolución del pensamiento arquitectónico en historietas

L’architettura prima di essere edificio è pensiero, se non altro perché è estremamente più economico di un grattacielo.

Ludwig Mies van der Rohe. Modernismo, minimalismo. Assieme a Le Corbusier è uno dei padri dell’architettura moderna e un rivoluzionario amante del sigaro. Ha svincolato l’architettura dagli stili imperanti grazie ad una ferma abolizione di ogni ornamento. Creò una tabula rasa sui cui potevano svettare volumi e concetti puri come il vetro che utilizzava nei suoi edifici. Con il passare del tempo il modernismo degenerò in un’assenza di fantasia, trasformandosi in una camicia di forza a cui non ci si poteva ribellare.

Robert Venturi. IlPostmodernismo fu la classica reazione al precedente modernismo. Venturi considerò la città contemporanea fuori dall’ambito dell’architettura moderna, reintroducendo il simbolismo, la contraddizione e la complessità e tralasciando i precedenti valori come la semplicità e la coerenza. Il postmodernismo produsse una foresta di grattacieli dalle forme indistinte e prive d’interesse.

Philip Cortelyou Johnson. Opportunismo ed eclettismo. Come curatore di mostre è stato capace di individuare e assorbire gli stili architettonici. Ha avuto la capacità di cogliere lo spirito dei tempi. Successivamente, nel suo lavoro, è riuscito ad inglobare i più recenti materiali e forme, anche lessicali. La sua Glass House è un compendio della storia dell’architettura del XX secolo.

Rem Koolhaas. Il realismo cinico. Soprannominato il Le Corbusier dei giorni nostri, attento osservatore, con i suoi saggi ha indagato i fenomeni come Il muro di Berlino, la Città Generica, il problema della Grande Dimensione, la Cina, la Globalizzazione, lo Shopping, ecc.
“Di più è meglio” esprime la constatazione che l’accumulo e l’affastellamento hanno sostituito forme più alte di organizzazione come la gerarchia degli spazi e la composizione. La comprensione precede l’azione.

Barack Hussein Obama. Unità e ottimismo. Propone un cambiamento attraverso l’unità. Perché scegliere tra Democratici e Repubblicani, quando si può scegliere gli Stati Uniti d’America?

Bjarke Ingles. Pragmatismo utopistico. La storia dell’architettura è da sempre dominata da due diverse tendenze: lì avanguardia con idee folli, spesso lontane dalla realtà, e la ferrea organizzazione di studi associati che costruiscono noiosi e prevedibili blocchi squadrati di ottima qualità. Ingles non sceglie nessuna delle due, si pone in mezzo a queste opposte correnti di pensiero con l’obbiettivo di creare luoghi perfetti dal punto di vista sociale, economico e ambientale.

Tratto da: Yes is more, Taschen 2011Architecture, before being a building is a thought, If only because it is extremely cheaper than a skyscraper

Ludwig Mies van der Rohe. Modernism, Minimalism. He was, together with Le Corbusier, one of the fathers of modern architecture and a revolutionary cigar lover who replaced the prevailing architectural styles thanks to a steady abolition of all ornament.
He created a tabula rasa on which volumes and pure concepts such as the glass used in its buildings could soar. But modernism, over time, lost its imagination, transforming into a straitjacket to which you could not rebel.

Robert Venturi. Postmodernism was the natural reaction to modernism. He considered the contemporary city as outside the framework of modern architecture and reintroduced symbolism, contradiction and complexity ignoring the previous values ​​such as simplicity and consistency. Postmodernism produced a forest of uninteresting skyscrapers.

Philip Cortelyou Johnson. Opportunism and eclecticism. As a curator he was able to identify and absorb architectural styles and had the ability to capture the spirit of his times. Later he was able to iinnovate materials. forms and even vocabulary into his works. His Glass House is a compendium of the history of the twentieth century.

Rem Koolhaas. Cynical realism . He was nicknamed the Le Corbusierof our times and an attentive observer. With his essays he investigated phenomena as The Berlin Wall, the Generic City, the problem of Large Size, China, Globalization, Shopping, etc..
By saying “More is better” recognizes the fact that accumulation and bundling have replaced higher forms of organization such as the hierarchy of space and composition. Understanding precedes action.

Barack Hussein Obama. Unity and optimism. Proposes a change through unity . There’s no reason to choose between Democrats and Republicans, when you can choose the United States of America.

Bjarke Ingles. Utopic pragmatism. The history of architecture has always been dominated by two different trends: the avant-garde with crazy ideas, often far from reality, and the strict organization of associated firms that build predictable and boring blocks of excellent quality. Ingles is among these two opposed schools of thought with the aim to create the perfect places from a social, economic and environmental point of view.

Taken from: Yes is more, Taschen 2011La arquitectura. antes de ser edificio, es pensamiento; aunque sólo sea porque es muy barato que un rascacielos.

Ludwig Mies van der Rohe . Modernismo, Minimalismo . Fue, junto con Le Corbusier, uno de los padres de la arquitectura moderna, un revolucionario amante del cigarro, ha librado la arquitectura de los estilos entonces predominantes gracias a una supresión continua de todo ornamento. Creó una tabula rasa sobre la cual podían destacarse volúmenes y conceptos puros tales como el vidrio utilizado en sus edificios. Con el paso del tiempo, el modernismo degeneró en una falta de imaginación, transformándose en una camisa de fuerza a la que nadie se podía rebelar.

Robert Venturi. Posmodernismo . La reacción natural al modernismo. Consideraba la ciudad contemporánea como fuera del ámbito de la arquitectura moderna. Reintrodujo e simbolismo, la contradicción y la complejidad; ignorando los valores anteriores tales como la simplicidad y la coherencia. El posmodernismo produjo un bosque de rascacielos de las formas indistintas y poco interesantes.

Philip Cortelyou Johnson . El oportunismo y el eclecticismo . Como curador fue capaz de identificar y absorber distintos estilos arquitectónicos. Tenía la capacidad de capturar el espíritu de ss tiempo. Más tarde en su trabajo fue capaz de incorporar lo último en materiales, formas y en hasta en el mismo vocabulario. Su Glass House es un compendio de la historia del siglo XX.

Rem Koolhaas . Realismo cínico . Apodado como el Le Corbusier de hoy en día, se trata de un observador atento. Sus ensayos investigaron los fenómenos como El Muro de Berlín, la Ciudad Genérica, el problema del gran tamaño, China, Globalización, las compras, etc.
“Más es mejor” expresa el hecho de que la acumulación y la paquetización han sustituido las formas superiores de organización, tales como la jerarquía del espacio y composición. El entendimiento precede a la acción.

Barack Hussein Obama . Unidad y optimismo . Propone un cambio a través de la unidad, ¿Por qué elegir entre demócratas y republicanos, cuando se puede elegir los Estados Unidos de América?

Bjarke Ingles. Pragmatismo utópico. La historia de la arquitectura siempre ha sido dominada por dos tendencias diferentes: de vanguardia de ideas locas, a menudo lejos de la realidad, y la estricta organización de los estudios asociados que construyen bloques predecibles y aburridos de excelente calidad. Ingles no elige, se encuentra entre estas dos escuelas de pensamiento opuestas con el objetivo de crear el lugar perfecto desde el punto de vista del desarrollo social, económico y ambiental.

Tomado de: Sí. Es más, Taschen, 2011

Gae AulentiGae AulentiGae Aulenti

È morta all’età di 84 anni Gae Aulenti, un architetto dal passato illustre, mi piace ricordarla per il recupero del museo d’Orsay a Parigi o, molto più vicino a noi, la ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia.

Una donna che, forse, ha vissuto gli anni più belli dell’architettura mondiale.

Il suo animo gentile lo s’intravvede nelle sue opere dove ha sempre lottato contro il razionalismo dominante.

Gae Aukenti died at the age of 84. She was an architect with an illustrious past, I like to remember her for the recovery of the Musée d’Orsay in Paris, or, much closer to us, the renovation of Palazzo Grassi in Venice.

A woman who, perhaps, lived during the best years of world architecture.

We can see her gentle soul through her works and her fighting against the dominant rationalism.

A la edad de 84 años muríó Gae Aulenti, una arquitecta con un pasado ilustre: Quiero recordarla por la recuperación del Musée d’Orsay en París, o, mucho más cerca de nosotros, por la renovación que ha hecho en el Palazzo Grassi de Venecia.

Una mujer que, tal vez, ha vivido durante los mejores años de la arquitectura mundial.

Se puede adivinar su alma gentil a través de sus obras, en las que ha luchado sin cesar con contra el racionalismo dominante.

Dalì contro Le Corbusier e l’architettura pelosaDalí and his hairy architecture against Le CorbusierDalí y su arquitectura peluda versus la de Le Corbusier

Le Corbusier è un architetto del 900 che ha dato inizio ad una rivoluzione che ha modificato per sempre il nostro stile di vita e le nostre città.
Suo è il concetto di casa come macchina per abitare, un concetto semplice, ma rivoluzionario per l’epoca, l’abitazione doveva essere funzionale alla vita dell’uomo e non viceversa.

Le Corbusier ha utilizzato la parola macchina per definire la casa perché intendeva affermare che la sua costruzione doveva avvenire tramite sistemi industriali esattamente come per la realizzazione delle automobili e altri prodotti industriali.

Le prime realizzazioni del grande architetto del 900 sono architetture astratte, funzionali, dove la funzione diventa ornamento e soprattutto sono spoglie di ogni sovrastruttura simbolica e di significati inconsci.

Casa atelier per l’artista Ozenfant progettata da Le Corbusier
Immagine tratta da lablog.org.uk

Proprio per questo un arzillo pittore catalano Salvador Dalì disse che:

Le Corbusier era una creatura degna di compassione che lavorava il cemento armato. L’umanità arriverà presto sulla luna e, pensate un po’, quel buffone proclamava la validità del cemento armato. La sua pesantezza e la pesantezza del suo cemento sono direttamente proporzionali (…) con la sua architettura in cemento armato ha creato i più brutti e inaccettabili edifici del mondo. 

Salvador Dalì creò le sue case erotizzabili fatte non per abitarci, ma per viverci e anche , col permesso di Le Corbusier, per sognare proprio in opposizione al pensiero razionalista.

Non a caso per Salvador Dalì l’architettura del futuro sarà “molle e pelosa” e guardando il padiglione britannico dell’Expo 2010, realizzato dall’architetto Thomas Heatherwick, possiamo dire che sul concetto di architettura pelosa il vecchio catalano ha colpito nel segno.

Padiglione inghilterra expo shanghai 2012

Le Corbusier is the twentieth century architect that started a revolution that has changed our lifestyle and our cities forever.

His idea of a house as a machine for living in is a simple but revolutionary concept for his time: a house had to be functional to a man’s life and not vice versa.

Le Corbusier used the word machine to define the house because architecture should be as efficient as a factory assembly line,.suggesting the building industry should adopt the methods of the mass production automobile industry.

The first works of the great architect were abstract, his new rules would lead the architect always to refine and simplify design, dispensing with ornamentation, it’ll the function its ornament and above all the houses had to loose any symbolic superstructure and unconscious meanings.

Casa atelier per l’artista Ozenfant progettata da Le Corbusier
Immagine tratta da lablog.org.uk

And that’s why a lively Catalan painter Salvador Dali said:

Le corbusier was a pitiable creature working in reinforced concrete. Mankind will soon be landing on the moon, and just imagine: that buffoon claimed we’d be taking along sacks of reinforced concrete. His heaviness and the heaviness of concrete deserve one another. [….] …because of his reinforced concrete and his architecture,the ugliest and most unacceptable buildings in the world.

Salvador Dali created his erotic buildings ​​which were not justa place to live in, but to live well and, with the permission of Le Corbusier, to dream in, opposed to rationalist thought.

For this very reason Salvador Dali said that the architecture of the future will be “soft and hairy”, and looking at the British Pavilion in ‘Expo 2010’ , made by Thomas Heatherwick, we can say that the hairy architecture concept of the old Catalan has hit the mark.

Padiglione inghilterra expo shanghai 2012

Le Corbusier es el arquitecto del siglo XX que comenzó la revolución que han cambiado para siempre ya sea nuestra forma de vida que nuestras ciudades.

Suyo es el concepto de la casa como una máquina para vivir , un concepto simple, pero revolucionario para su época, la casa tenía que ser funcional para la vida del hombre y no al revés.

Le Corbusier ha utilizado la palabra máquina para definir la casa porque quería decir que su construcción tenía que ser llevada a cabo a través de los sistemas industriales, exactamente como ocurría con la construcción de automóviles y demás productos industriales.

Las primeras obras del gran arquitecto del ‘900 son de arquitectura abstracta, funcional, donde la función se convierte en ornamento y, sobre todo, sin superestructuras simbólicas o significados inconscientes

Casa atelier per l’artista Ozenfant progettata da Le Corbusier
Immagine tratta da lablog.org.uk

Es per eso que el vivaz pintor catalán Salvador Dalì dijo que:

“Le Corbusier era una criatura miserable trabajando en hormigónarmado, La humanidad pronto va a llegar a la luna y, ese payaso proclando la validez de hormigón armado. Su peso y el peso de su concreto son directamente proporcionales a (…) con su hormigón creó los más feos y más inaceptables edificios en el mundo”

Precisamente como contraposición al pensamiento racionalista, Salvador Dalí ideó sus hogares erotizables no como lugar donde vivir, sino donde vivir bien y, con el permiso de Le Corbusier, donde soñar.

No es una coincidenciaque Salvador Dali haya opinado que arquitectura del futuro será “blanda y peluda” y mirando el Pabellón Británico de ‘ Expo 2010′, diseñado por el arquitectostrong>Thomas Heatherwick, podemos afirmar que con el concepto de arquitectura peluda el viejo catalán ha dado en el blanco..

Padiglione inghilterra expo shanghai 2012