Sono nate prima le città o i Templi?

Sono nate prima le città o i Templi?

download 1024px-Göbekli_Tepe,_Urfa

C’è qualcosa di strano nel sito archeologico turco Göbekli Tepe.
Un antico santuario in pietra risalente a oltre 9.000 anni prima ci Cristo.
Questa scoperta ha fatto esclamare ad un importante studioso della Stanford University Cambia completamente le carte in tavola … uno dei punti salienti delle vecchie teorie è che sia nata prima la città e solo dopo i luoghi di culto. Ora, invece, sembra che la religione sia apparsa prima della vita civilizzata ed organizzata in centri urbani; anzi, che sia quasi stata il motore primario per la creazione di città

Questa scoperta ha ribaltato le carte in tavola: Prima sono stati costruiti i templi religiosi e poi le città.

Sarà così fino alla prossima rivoluzionaria scoperta.

I grandi disastri dell’architettura – parte seconda

I grandi disastri dell’architettura – parte seconda

FidenaeEsistono antichi disastri dell’architettura che ancor oggi riusciamo a vedere le tragiche conseguenze, se con la piramide di Snefru in Egitto ci fu un errore di calcolo con l’anfiteatro di Fidene ci fu proprio il dolo da parte del progettista.

Svetonio e Tacito narrano di un certo Atilio, figlio di due liberti, che volle portare lo sfarzo romano in città e creare un edificio dove rappresentare lo spettacolo dei gladiatori.

Atilio era un uomo ambizioso e si era gettato in quell’impresa “non per dovizia di mezzi” e neppure per “ambizione municipale”, ma solamente per ottenere un “sordido guadagno”. Costruì un anfiteatro ligneo capace di contenere migliaia di persone le quali, all’inaugurazione, si riversarono occupando ogni posto libero.

L’anfiteatro stracolmo di persone iniziò a vacillare sotto il loro peso.
Il teatro si spostò verso l’interno e poi verso l’esterno, finché crollò all’interno.
Il 27 d.C. fu segnato da questa catastrofe civile dove furono coinvolte circa 50.000 persone tra morti e feriti.

(Tac., Ann., IV, 62-63;cfr. Suet., Tib., 40, e Oros., Hist., VII, 4, 11)

Atilio non avevo realizzato delle fondamenta abbastanza solide per sostenere le persone e non aveva legato correttamente le strutture lignee tra di loro, innescando così il drammatico crollo.

Non ci è dato sapere se Atilio riuscì a scappare dalla giustizia romana rifugiandosi in Libano o in Hammamet come un moderno politico dei nostri giorni.

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

fallingwaterFrank Lloyd Wright è l’architetto che ha costruito la casa più popolare nel mondo  del XX secolo: la Fallingwater (Casa sulla Cascata).

Questa casa è stata edificata nel 1934 per volere del ricchissimo  Edgar Kauffman Sr, il quale desiderava una casa per le vacanze, ma non sapeva quale architetto contattare per realizzarla. Fortunatamente il figlio (Edgar Kauffman Jr) ha insistito perché fosse Wright a progettare il loro sogno campagnolo.

Il famoso architetto si mette (quasi) subito al lavoro, esegue degli schizzi e delle planimetrie delegando al suo studio l’incombenza dei dettagli architettonici, dei calcoli strutturali e di tutta quella parte noiosa che le archistar odiano fare.

Appena terminata la realizzazione della prima terrazza si flette per oltre 4,5 cm indicando un grave problema di calcolo strutturale. Realizzata anche la seconda terrazza (che fa da tetto alla camera matrimoniale) si formano due incredibili crepe.
Lo stucco era finito e Kauffman si accorge dei problemi, decise di pagare un geometra perché monitorasse le flessioni delle terrazze. Immagino la gioia di Wright nel vedere in cantiere questa persona che controllava lo stato dei lavori.

Al seguito di quelle deformazioni venne contattato l’ingegnere strutturale che rifece tutti i calcoli ed esclamò “Oh my God, I forgot the negative reinforcing!” (Feldman, 2005) che tradotto in italiano “Oh mio Dio, ho dimenticato il rinforzo negativo!

E fu così che da quel giorno iniziarono dei lenti e inesorabili lavori di ristrutturazione.

[continua…]

L’evoluzione del pensiero architettonico a fumettiThe evolution of architectural thought in a comic bookLa evolución del pensamiento arquitectónico en historietas

L’architettura prima di essere edificio è pensiero, se non altro perché è estremamente più economico di un grattacielo.

Ludwig Mies van der Rohe. Modernismo, minimalismo. Assieme a Le Corbusier è uno dei padri dell’architettura moderna e un rivoluzionario amante del sigaro. Ha svincolato l’architettura dagli stili imperanti grazie ad una ferma abolizione di ogni ornamento. Creò una tabula rasa sui cui potevano svettare volumi e concetti puri come il vetro che utilizzava nei suoi edifici. Con il passare del tempo il modernismo degenerò in un’assenza di fantasia, trasformandosi in una camicia di forza a cui non ci si poteva ribellare.

Robert Venturi. IlPostmodernismo fu la classica reazione al precedente modernismo. Venturi considerò la città contemporanea fuori dall’ambito dell’architettura moderna, reintroducendo il simbolismo, la contraddizione e la complessità e tralasciando i precedenti valori come la semplicità e la coerenza. Il postmodernismo produsse una foresta di grattacieli dalle forme indistinte e prive d’interesse.

Philip Cortelyou Johnson. Opportunismo ed eclettismo. Come curatore di mostre è stato capace di individuare e assorbire gli stili architettonici. Ha avuto la capacità di cogliere lo spirito dei tempi. Successivamente, nel suo lavoro, è riuscito ad inglobare i più recenti materiali e forme, anche lessicali. La sua Glass House è un compendio della storia dell’architettura del XX secolo.

Rem Koolhaas. Il realismo cinico. Soprannominato il Le Corbusier dei giorni nostri, attento osservatore, con i suoi saggi ha indagato i fenomeni come Il muro di Berlino, la Città Generica, il problema della Grande Dimensione, la Cina, la Globalizzazione, lo Shopping, ecc.
“Di più è meglio” esprime la constatazione che l’accumulo e l’affastellamento hanno sostituito forme più alte di organizzazione come la gerarchia degli spazi e la composizione. La comprensione precede l’azione.

Barack Hussein Obama. Unità e ottimismo. Propone un cambiamento attraverso l’unità. Perché scegliere tra Democratici e Repubblicani, quando si può scegliere gli Stati Uniti d’America?

Bjarke Ingles. Pragmatismo utopistico. La storia dell’architettura è da sempre dominata da due diverse tendenze: lì avanguardia con idee folli, spesso lontane dalla realtà, e la ferrea organizzazione di studi associati che costruiscono noiosi e prevedibili blocchi squadrati di ottima qualità. Ingles non sceglie nessuna delle due, si pone in mezzo a queste opposte correnti di pensiero con l’obbiettivo di creare luoghi perfetti dal punto di vista sociale, economico e ambientale.

Tratto da: Yes is more, Taschen 2011Architecture, before being a building is a thought, If only because it is extremely cheaper than a skyscraper

Ludwig Mies van der Rohe. Modernism, Minimalism. He was, together with Le Corbusier, one of the fathers of modern architecture and a revolutionary cigar lover who replaced the prevailing architectural styles thanks to a steady abolition of all ornament.
He created a tabula rasa on which volumes and pure concepts such as the glass used in its buildings could soar. But modernism, over time, lost its imagination, transforming into a straitjacket to which you could not rebel.

Robert Venturi. Postmodernism was the natural reaction to modernism. He considered the contemporary city as outside the framework of modern architecture and reintroduced symbolism, contradiction and complexity ignoring the previous values ​​such as simplicity and consistency. Postmodernism produced a forest of uninteresting skyscrapers.

Philip Cortelyou Johnson. Opportunism and eclecticism. As a curator he was able to identify and absorb architectural styles and had the ability to capture the spirit of his times. Later he was able to iinnovate materials. forms and even vocabulary into his works. His Glass House is a compendium of the history of the twentieth century.

Rem Koolhaas. Cynical realism . He was nicknamed the Le Corbusierof our times and an attentive observer. With his essays he investigated phenomena as The Berlin Wall, the Generic City, the problem of Large Size, China, Globalization, Shopping, etc..
By saying “More is better” recognizes the fact that accumulation and bundling have replaced higher forms of organization such as the hierarchy of space and composition. Understanding precedes action.

Barack Hussein Obama. Unity and optimism. Proposes a change through unity . There’s no reason to choose between Democrats and Republicans, when you can choose the United States of America.

Bjarke Ingles. Utopic pragmatism. The history of architecture has always been dominated by two different trends: the avant-garde with crazy ideas, often far from reality, and the strict organization of associated firms that build predictable and boring blocks of excellent quality. Ingles is among these two opposed schools of thought with the aim to create the perfect places from a social, economic and environmental point of view.

Taken from: Yes is more, Taschen 2011La arquitectura. antes de ser edificio, es pensamiento; aunque sólo sea porque es muy barato que un rascacielos.

Ludwig Mies van der Rohe . Modernismo, Minimalismo . Fue, junto con Le Corbusier, uno de los padres de la arquitectura moderna, un revolucionario amante del cigarro, ha librado la arquitectura de los estilos entonces predominantes gracias a una supresión continua de todo ornamento. Creó una tabula rasa sobre la cual podían destacarse volúmenes y conceptos puros tales como el vidrio utilizado en sus edificios. Con el paso del tiempo, el modernismo degeneró en una falta de imaginación, transformándose en una camisa de fuerza a la que nadie se podía rebelar.

Robert Venturi. Posmodernismo . La reacción natural al modernismo. Consideraba la ciudad contemporánea como fuera del ámbito de la arquitectura moderna. Reintrodujo e simbolismo, la contradicción y la complejidad; ignorando los valores anteriores tales como la simplicidad y la coherencia. El posmodernismo produjo un bosque de rascacielos de las formas indistintas y poco interesantes.

Philip Cortelyou Johnson . El oportunismo y el eclecticismo . Como curador fue capaz de identificar y absorber distintos estilos arquitectónicos. Tenía la capacidad de capturar el espíritu de ss tiempo. Más tarde en su trabajo fue capaz de incorporar lo último en materiales, formas y en hasta en el mismo vocabulario. Su Glass House es un compendio de la historia del siglo XX.

Rem Koolhaas . Realismo cínico . Apodado como el Le Corbusier de hoy en día, se trata de un observador atento. Sus ensayos investigaron los fenómenos como El Muro de Berlín, la Ciudad Genérica, el problema del gran tamaño, China, Globalización, las compras, etc.
“Más es mejor” expresa el hecho de que la acumulación y la paquetización han sustituido las formas superiores de organización, tales como la jerarquía del espacio y composición. El entendimiento precede a la acción.

Barack Hussein Obama . Unidad y optimismo . Propone un cambio a través de la unidad, ¿Por qué elegir entre demócratas y republicanos, cuando se puede elegir los Estados Unidos de América?

Bjarke Ingles. Pragmatismo utópico. La historia de la arquitectura siempre ha sido dominada por dos tendencias diferentes: de vanguardia de ideas locas, a menudo lejos de la realidad, y la estricta organización de los estudios asociados que construyen bloques predecibles y aburridos de excelente calidad. Ingles no elige, se encuentra entre estas dos escuelas de pensamiento opuestas con el objetivo de crear el lugar perfecto desde el punto de vista del desarrollo social, económico y ambiental.

Tomado de: Sí. Es más, Taschen, 2011

Il modernismo Catalano : Palazzo della MusicaCatalan Modernism: Palau de la MúsicaModernismo Catalán: Palau de la Música

Questo Palazzo si trova a Barcellona in Spagna, tutte le volte che sono andato in quella città non sono riuscito a vederlo.

Il progetto è di Lluís Domènech i Montaner esponente del movimento Modernista spagnolo.

È un bellissimo spazio con un lucernaio fantastico che rappresenta il sole, mentre tutti gli altri decori alle pareti ricordano un giardino artificiale.
Uno spazio incredibile realizzato solamente con donazioni private, una leggenda narra che vicino avessero costruito una chiesa il cui campanile proiettava la propria ombra su quel tetto in cristallo. Le proteste furono immediate e ci misero pochissimo per far demolire la chiesa. Aveva più valore il tetto del Palau.

This Palau is located in Barcelona, Spain, I have been to that city several times but I didn’t managed to see it yet.

It was designed byLluís Domènech i Montaner an exponent of the Spanish modernist movement.

It’s a beautiful space with a great skylight of stained glass that representing the sun, while all decorations on the walls recall an artificial garden.
An incredible space made ​​only by private donations. According to legend, someone built nearby the Palau a church whose bell tower projected its shadow on the glass roof. The protests were immediate and they put very little to demolish the church. Between them, the roof of the Palau was considered the most valuable cultural heritage.

Este edificio está en Barcelona, ​​en España, he estado varias veces en esa ciudad pero aún no he podido verlo.

El proyecto es de Lluís Domènech i Montaner exponente del movimiento modernista español.

Es un hermoso espacio con una espectacular claraboya que representa el sol, mientras las decoraciones en las paredes recuerdan un jardín artificial.
Un espacio increíble hecho sólo con donaciones privadas. Una leyenda cuenta que habían construido cerca del Palau una iglesia cuya campanario proyectaba su sombra en el techo de cristal. Las protestas fueron inmediatas y llevó muy poco tiempo decidir demoler la iglesia. Para la ciudad, para la cultura, tenía más valor el techo del Palau.

All’asta al casa Laurent di Frank lloyd WrightFrank lloyd Wright’s Kenneth Laurent house up for auctionSe subasta la casa Laurent de Frank lloyd Wright

All’asta al casa Laurent di Frank lloyd WrightFrank lloyd Wright’s Kenneth Laurent house up for auctionSe subasta la casa Laurent de Frank lloyd Wright

Recentemente abbiamo scoperto che la “Kenneth Laurent’ house” di Frank Lloyd Wright è in vendita, per la precisione all’asta.

La casa si trova a Rocford, Illinois ed è stata progettata tra il 1949 e il 1952 per un veterano sulla sedia a rotelle.

Tre camere, due bagni e un arredo originale si possono acquistare per soli 700.000,00 dollari

We recently discovered that the “Kenneth Laurent ‘house’ of Frank Lloyd Wright is for sale, auction to be precise.

The house is located in Rocford, Illinois and was designed between 1949 and 1952 toa veteran in a wheelchair.

Three bedrooms, two bathrooms and an original furnishings can be purchased for only$ 700,000.00

Recientemente hemos descubierto que la “Kenneth Laurent’ house” de Frank Lloyd Wright está en venta, en subasta para ser precisos.

La casa está situada en Rocford, Illinois, y fue diseñada entre 1949 y 1952 para un veterano en silla de ruedas.

Tres dormitorios, dos baños y un mobiliario original se puede comprar por sólo $ 700,000.00

Una Torre di Babele a MilanoA Tower of Babel in MilanUna Torre de Babel en Milán

Una Torre di Babele a MilanoA Tower of Babel in MilanUna Torre de Babel en Milán

La Torre di Babele è simbolo della superbia degli uomini che sfidano Dio creando un edificio capace di toccare il cielo, inaccettabile per la divinità così li punì impedendo loro di parlare la stessa lingua.

Per me il mito della Torre di Babele è sempre stato lo stesso dei “I tre moschettieri” che si riassume in un efficacissimo “Tutti per uno e uno per tutti”.

Se siamo tutti uniti possiamo perfino sconfiggere Dio, ecco cosa significa per me la Torre di Babele, ed è stato entusiasmante trovarla in pieno centro a Milano lungo il viale Don Luigi Sturzo.

Questo edificio progettato da César Pelli Argentino di nascita, ma americano di formazione, mi ha ricordato la “The Chapel of Thanksgiving” di Philip Johnson

 

Architettura che s’ispira direttamente alla  la Torre di Samarra, la Malwiyya.

 

Simboli del mito si trovano anche a Roma con la “Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza di Borromini”

Fino ad arrivare alla popolarissima “Torre di Babele” di Pieter Bruegel

Questi sono tutti piccoli simboli della sconfitta di Dio.The Tower of Babel symbolizes the pride of men who defied God by creating a building that can touch the sky, unacceptable to God who punished them by preventing them from speaking the same language.

For me, the myth of the Tower of Babel has always been the same as “The Three Musketeers” that can be summed up in a very effective “All for one and one for all”.

If we are united we can even defeat God, that’s, in my opinion, the meaning of the Tower of Babel, and it was exciting to find it in the center of Milan along the boulevard Don Luigi Sturzo.

This building designed by César Pelli Argentinian by birth, but American by vocational tranning, recalled me the “The Chapel of Thanksgiving” by Philip Johnson

Its architecture is directly inspired by the Tower of Samarra, the Malwiyya .

We can find other representations of the myth also in Rome, in Borromini’s “St. Ivo alla Sapienza Church”

And we can go on and on, up to the hugely popular “Tower of Babel” by Pieter Bruegel

All of them are small symbols of God’s defeat.La Torre de Babel simboliza el orgullo de los hombres, que desafiaron a Dios mediante la creación de un edificio que puede tocar el cielo; hecho inaceptable para Dios que los castiga, impidiendo que hablen el mismo idioma.

Para mí, el mito de la Torre de Babel ha sido siempre el mismo que el de “Los tres mosqueteros” que se puede resumir en el muy eficaz “Todos para uno y uno para todos” .

Si estamos unidos podemos derrotar hasta a Dios, ese es el significado que tiene para mí la Torre de Babel, y fue muy emocionante encontrarla en pleno centro de Milán a lo largo de la avenida Don Luigi Sturzo.

Este edificio diseñado por César Pelli argentino de nacimiento, pero de formación profesional estadounidense, me hizo acordar de la “The Chapel of Thanksgiving” de Philip Johnson

Una arquitectura que se inspira directamente a la Torre de Samarra, la Malwiyya .

Otras representaciones del mito también se encuentran en Roma, en la “Iglesia de San Ivo alla Sapienza” de Borromini

Hasta llegar a la muy popular “Torre de Babel” de Pieter Bruegel

Todas ellas son pequeños símbolos de la derrota de Dios

Fallingwater – La casa sulla cascata di Frank Lloyd WrightFallingwater – A house over the waterfall by Frank Lloyd WrightFallingwater – La casa de la cascada de Frank Lloyd Wright

Fallingwater – La casa sulla cascata di Frank Lloyd WrightFallingwater – A house over the waterfall by Frank Lloyd WrightFallingwater – La casa de la cascada de Frank Lloyd Wright

We all know it as a masterpiece of contemporary architecture, an almost perfect integration between nature and man’s work.
The house was built between 1936 and 1939, for Mr Kaufmann, a wealthy and successful businessman from Pennsylvania. The owners lived there up to 1963 and then they donated the building to the Western Pennsylvania Conservancy, that opened it to the public as a museum.
The main feature of this house is the waterfall: Bear Run (a small stream) runs under the house built using only local materials, so it can be considered 0 KM work ahead of its time.
The huge balconies above the stream were made by reinforced concrete, and they were so large that the builder refused to remove the formwork and props fearing a collapse. Wright, to convince him, stayed under the balconies during the disarmament. Luckily, they didn’t collapsed..
And it was a miracle..
During those years there were no knowledges about reinforced concrete, but now a days we know, in fact, that there were made some serious errors. The building wasn’t provided with a slight upward incline in the formwork for the cantilever to compensate for the settling and deflection of the cantilever. Once the concrete formwork was removed, the cantilever developed a noticeable sag. (the balcony decreased 18 cm) and they didn’t know the behavior of reinforced concrete would have over time (fluage). Concrete was wrongly considered a solid material (actually, it’s a viscous material and, as such, it suffers deformations).
Even mold had proven a problem and the owner of the house himself nicknamed it “a seven-bucket building” for its leaks.
Today the house has been restored and reinforced in a workmanlike manner (they even kept the 18 cm deflection of the large balcony as a sign of the story), the seven buckets were thrown away and people can visit the museum even during rainy days.

Have fun with Puzzle 3D

Tutti noi la conosciamo come capolavoro assoluto dell’architettura contemporanea, un connubio quasi perfetto tra la natura e l’opera dell’uomo.

La casa fu voluta da Kaufmann un ricco e sofisticato commerciante della Pennsylvania e fu realizzata tra il 1936 – 1939, fu utilizzata dai proprietari fino agli anni sessanta per poi essere donata ad una fondazione (Western Pennsylvania Conservancy) che la trasformò in un museo aperto alla gente.

La caratteristica principale di questa casa è la cascata, il piccolo ruscello (Bear Run) scorre sotto l’abitazione realizzata utilizzando solo materiali del luogo, si potrebbe quasi dire che fu un’opera a KM O ante litteram.

Le enormi terrazze che proiettavano le persone sopra il ruscello erano realizzate in cemento armato, erano talmente grandi che il costruttore si rifiutò di togliere i casseri e i puntelli per paura che crollassero, Wright, per convincerlo, si mise sotto durante il disarmo dimostrando, fortunatamente, che non sarebbero crollate.

Wright fu miracolato.

In quegli anni non conoscevano praticamente nulla del cemento armato, infatti ci sono dei gravi errori costruttivi.
Non era stata prevista una leggera contro pendenza che si utilizza oggi per compensare quel lieve cedimento che i getti di cemento armato hanno al momento del disarmo (la terrazza più grande ha ceduto di ben 18 cm) e non conoscevano il comportamento del cemento nel tempo (fluage) erroneamente lo consideravano un solido (in realtà è un materiale viscoso e come tale ha delle deformazioni).

Questi errori crearono così tanti problemi alla casa che il proprietario la soprannominò La casa dei sette secchi, perché tanti ne servono per raccogliere tutte le infiltrazioni che c’erano durante le giornate di pioggia.

Oggi la casa è stata ristrutturata e rinforzata a regola d’arte (hanno addirittura mantenuto il cedimento di 18 cm della terrazza grande come segno della storia), i sette secchi sono stati gettati via e la gente la può ammirare anche durante i giorni di pioggia.

Vuoi divertirti?

Gioca con il puzzle 3D della Falling Wather


Todos la conocemos como una obra maestra de la arquitectura contemporánea, una unión casi perfecta entre la naturaleza y la mano del hombre.
La casa Kaufmann la quiso un rico y sofisticado comerciante de Pennsylvania y fue construida entre 1936 y 1939. Los propietarios vivieron en ella hasta los años sesenta para luego donarla a una fundación (Western Pennsylvania Conservancy), que la convirtió en un museo abierto al público.
La característica principal de esta casa es la cascada; un riachuelo (el Bear Run) corre por debajo de la casa construida utilizando sólo materiales de la zona, por lo que se podría afirmar que se trata de un trabajo “KM cero” ante litteram.
Lays enormes terrazas que llevan a la gente por encima del riachuelo son de hormigón armado, y eran tan grandes que el constructor se negó a retirar el encofrado y accesorios por miedo a que se cayera todo. Wright, para convencerle, se quedó debajo de las terrazas durante todo el proceso de desarme, demostrando, afortunadamente, que no se habrían derrumbado.
Para Wright fue un milagro.
En esos años no sabía casi nada acerca del concreto, de hecho hay varios serios errores de construcción. Non se previó la contro pendencia que se utiliza hoy en día para compensar el ligero vencimiento  que las estructuras de hormigón sufren en el momento del desarme (la terraza ha cedido más de 18 cm) y nada se sabía del comportamiento del hormigón en el tiempo (fluage). Erróneamente se lo consideraba como un sólido (en cambio es un material viscoso y, como tal, puede deformarse).
Estos errores ocasionaron tantos problemas a la casa, que el dueño la llamaba La casa de los siete cubos, porque tantos eran los que se necesitaban para recoger todas las filtraciones que había en los días de lluvia.
Hoy la casa ha sido restaurada y reforzada de manera profesional (incluso se mantuvo el colapso de la gran terraza de 18 cm como un signo de la historia), los siete cubos fueron desechados y la gente la puede visitar hasta en los días de lluvia .

Le Corbusier

Le Corbusier

Le Corbusier 

Nato in Svizzera (come me) è tra gli intellettuali più razionali del suo periodo.
Aveva un istinto particolare per le conventicole, subito imparò che i giovani artisti dovevano aggregarsi in un movimento, una scuola, un “ismo”, in poche parole in una consorteria.
Era un uomo magro, sparuto, miope che viaggiava sempre in bicicletta con indosso un abito nero attillato, camicia bianca, cravatta nera, occhiali tondi da gufo e bombetta nera in testa.
A chi gli chiedeva perché si vestisse in quel modo, lui rispondeva che era per apparire il più anonimo, astratto possibile, per essere la figura perfetta da riprodurre in serie nell’epoca delle macchine.
Già nel 1924 era un idolo, per tutti era “Corbu” nonostante avesse al suo attivo solo un paio di casette e un “manifesto” sull’architettura.

Le Corbusier negli anni venti aveva un problema, nessuno in Francia si sarebbe avvicinato alla sua ideologia nell’unica maniera che lui avrebbe tollerato, accettando in maniera incondizionata i dogmi e gli stilemi.
Chi voleva far parte della nuova conventicola e scaldarsi al fuoco sacro della moderna architettura doveva accettare le forme da lui create.

Solo una persona si avvicinò al fuoco sacro: l’appaltatore Frugés che nel 1925 commissionò a Corbu alcuni alloggi popolari a Pessac, per il resto tutti gli architetti della conventicola erano privi di clienti.

Il governo socialdemocratico tedesco con l’intercessione di Mies van de Rohe, diede al luminare la grande possibilità progettare altri alloggi per operai a Stoccarda nel 1927.

Il Club, la conventicola, l'”ismo” si è rivelata la formula vincente e a Stoccarda c’è la possibilità di rendersi visibili.

Fino agli anni ’30 Le Corbusier aveva costruito degli alloggi per operai, a Pessac in Francia e a Stoccarda in Germania più qualche altra casetta.

Cosa pensavano gli operai che sono andati a vivere in quei capolavori dell’architettura contemporanea?
La loro opinione non è riportata in nessun libro, quasi fosse ininfluente.

Loro si lamentavano, com’era nella loro natura, in quell’epoca della storia.

A Pessac, i poverini facevano salti mortali per trasformare i freddi cubi di Corbu in qualcosa di più intimo e colorato.
Era comprensibile.
Come lo stesso Corbu aveva detto, essi andavano “rieducati” affinché potessero capire la bellezza della “Città Radiosa” del futuro.

In fatto di gusti, gli architetti si comportavano come i benefattori culturali degli operai.
Non serviva a nulla consultarli direttamente, poiché essi erano ancora “culturalmente sottosviluppati”