Dalì contro Le Corbusier e l’architettura pelosaDalí and his hairy architecture against Le CorbusierDalí y su arquitectura peluda versus la de Le Corbusier

Le Corbusier è un architetto del 900 che ha dato inizio ad una rivoluzione che ha modificato per sempre il nostro stile di vita e le nostre città.
Suo è il concetto di casa come macchina per abitare, un concetto semplice, ma rivoluzionario per l’epoca, l’abitazione doveva essere funzionale alla vita dell’uomo e non viceversa.

Le Corbusier ha utilizzato la parola macchina per definire la casa perché intendeva affermare che la sua costruzione doveva avvenire tramite sistemi industriali esattamente come per la realizzazione delle automobili e altri prodotti industriali.

Le prime realizzazioni del grande architetto del 900 sono architetture astratte, funzionali, dove la funzione diventa ornamento e soprattutto sono spoglie di ogni sovrastruttura simbolica e di significati inconsci.

Casa atelier per l’artista Ozenfant progettata da Le Corbusier
Immagine tratta da lablog.org.uk

Proprio per questo un arzillo pittore catalano Salvador Dalì disse che:

Le Corbusier era una creatura degna di compassione che lavorava il cemento armato. L’umanità arriverà presto sulla luna e, pensate un po’, quel buffone proclamava la validità del cemento armato. La sua pesantezza e la pesantezza del suo cemento sono direttamente proporzionali (…) con la sua architettura in cemento armato ha creato i più brutti e inaccettabili edifici del mondo. 

Salvador Dalì creò le sue case erotizzabili fatte non per abitarci, ma per viverci e anche , col permesso di Le Corbusier, per sognare proprio in opposizione al pensiero razionalista.

Non a caso per Salvador Dalì l’architettura del futuro sarà “molle e pelosa” e guardando il padiglione britannico dell’Expo 2010, realizzato dall’architetto Thomas Heatherwick, possiamo dire che sul concetto di architettura pelosa il vecchio catalano ha colpito nel segno.

Padiglione inghilterra expo shanghai 2012

Le Corbusier is the twentieth century architect that started a revolution that has changed our lifestyle and our cities forever.

His idea of a house as a machine for living in is a simple but revolutionary concept for his time: a house had to be functional to a man’s life and not vice versa.

Le Corbusier used the word machine to define the house because architecture should be as efficient as a factory assembly line,.suggesting the building industry should adopt the methods of the mass production automobile industry.

The first works of the great architect were abstract, his new rules would lead the architect always to refine and simplify design, dispensing with ornamentation, it’ll the function its ornament and above all the houses had to loose any symbolic superstructure and unconscious meanings.

Casa atelier per l’artista Ozenfant progettata da Le Corbusier
Immagine tratta da lablog.org.uk

And that’s why a lively Catalan painter Salvador Dali said:

Le corbusier was a pitiable creature working in reinforced concrete. Mankind will soon be landing on the moon, and just imagine: that buffoon claimed we’d be taking along sacks of reinforced concrete. His heaviness and the heaviness of concrete deserve one another. [….] …because of his reinforced concrete and his architecture,the ugliest and most unacceptable buildings in the world.

Salvador Dali created his erotic buildings ​​which were not justa place to live in, but to live well and, with the permission of Le Corbusier, to dream in, opposed to rationalist thought.

For this very reason Salvador Dali said that the architecture of the future will be “soft and hairy”, and looking at the British Pavilion in ‘Expo 2010’ , made by Thomas Heatherwick, we can say that the hairy architecture concept of the old Catalan has hit the mark.

Padiglione inghilterra expo shanghai 2012

Le Corbusier es el arquitecto del siglo XX que comenzó la revolución que han cambiado para siempre ya sea nuestra forma de vida que nuestras ciudades.

Suyo es el concepto de la casa como una máquina para vivir , un concepto simple, pero revolucionario para su época, la casa tenía que ser funcional para la vida del hombre y no al revés.

Le Corbusier ha utilizado la palabra máquina para definir la casa porque quería decir que su construcción tenía que ser llevada a cabo a través de los sistemas industriales, exactamente como ocurría con la construcción de automóviles y demás productos industriales.

Las primeras obras del gran arquitecto del ‘900 son de arquitectura abstracta, funcional, donde la función se convierte en ornamento y, sobre todo, sin superestructuras simbólicas o significados inconscientes

Casa atelier per l’artista Ozenfant progettata da Le Corbusier
Immagine tratta da lablog.org.uk

Es per eso que el vivaz pintor catalán Salvador Dalì dijo que:

“Le Corbusier era una criatura miserable trabajando en hormigónarmado, La humanidad pronto va a llegar a la luna y, ese payaso proclando la validez de hormigón armado. Su peso y el peso de su concreto son directamente proporcionales a (…) con su hormigón creó los más feos y más inaceptables edificios en el mundo”

Precisamente como contraposición al pensamiento racionalista, Salvador Dalí ideó sus hogares erotizables no como lugar donde vivir, sino donde vivir bien y, con el permiso de Le Corbusier, donde soñar.

No es una coincidenciaque Salvador Dali haya opinado que arquitectura del futuro será “blanda y peluda” y mirando el Pabellón Británico de ‘ Expo 2010′, diseñado por el arquitectostrong>Thomas Heatherwick, podemos afirmar que con el concepto de arquitectura peluda el viejo catalán ha dado en el blanco..

Padiglione inghilterra expo shanghai 2012

One thought on “Dalì contro Le Corbusier e l’architettura pelosaDalí and his hairy architecture against Le CorbusierDalí y su arquitectura peluda versus la de Le Corbusier

  • 10/04/2013 at 15:48
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    però, a Ronchamp, qualcosa di imprevisto succede…….. lì “Le Corbusier comprende come l’uomo non sia semplicemente l’essere diurno vagheggiato in precedenza, ma sia altresì depositario di una sfera notturna e indicibile…..” (Cesare De Sessa, Le Corbusier e la dissonanza di Ronchamp).

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