Parquet, a confronto il vecchio e il nuovo

Il legno a pavimento è tra le soluzioni che preferisco, è caldo, è naturale ed è bello.
Per un suo corretto utilizzo bisogna essere consapevoli dei suoi limiti e dei suoi vantaggi.

Tutto d’un pezzo
Il pavimento in legno massello è stato utilizzato per molto tempo a causa della sua facilità costruttiva.
L’assenza di un bilanciamento lo rende particolarmente sensibile alle variazioni di umidità e quindi facilmente deformabile.
La tendenza di utilizzare tavole di grosse dimensioni nei pavimenti moderni fa sì che queste dilatazioni aumentino proporzionalmente.
Per recuperare la planarità di simili pavimenti è quindi necessario procedere a profondi interventi di stuccatura e levigatura.

Due strati sono meglio di uno
Il parquet a due strati ha una tecnologia innovativa che risolve o attenua notevolmente i problemi di stabilità.
Ogni singola doga è composta da uno strato superiore di legno nobile da 2 a 6 mm e da uno inferiore di supporto che assolve il compito di rendere il pavimento indeformabile.
Questa parte inferiore è costituita da legno multistrato a fibre incrociate, sagomata lateralmente per formare incastri precisi.

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