Recladding

Il Re-cladding è un ramo dell’architettura, un meticcio tra il design, l’edilizia e l’architettura.
Da qualche anno è presente nelle nostre città e molto probabilmente avrete visto molte soluzioni re-clad attorno a voi, ma non avevate la consapevolezza di quello che stavate guardando.

Il re-cladding è una tecnica capace di reinventare le facciate degli edifici esistenti alla ricerca di una nuova immagine e di elevate prestazioni.

E’ una specie di lifting architettonico che dona una seconda giovinezza agli angusti e vecchi palazzi nelle nostre città.

Si parla infatti di re-cladding (sostituzione e rifacimento totale della facciata esistente), over-cladding (sovrapposizione alla facciata esistente di una nuova pelle più isolata, più o meno trasparente, più o meno ventilata), re-fitting (sostituzione parziale degli elementi non più performanti o aggiunta di componenti quali schermature solari, pannelli fotovoltaici eccetera).

I termini inglesi potrebbero indurre a pensare che è una tecnica nuova, ma non è così, per esempio già nel 1549 Andrea Palladio fa un intervento di over-cladding sovrapponendo alla facciata esistente della Basilica Palladiana a Vicenza una nuova rinascimentale.

 

One thought on “Recladding

  • 29/11/2017 at 17:55
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    Buonasera, i due edifici in basso non sono lo stesso edificio, quindi non si può parlare di recladding. Il primo è ancora così come lo vedete nella foto, e affaccia su via Oropa a Milano, il secondo e nell’isolato vicino, via Palmanova ed ha subito un’ intervento di recladding, ma non sono lo stesso edificio.

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