Dio Padre Misericordioso, progettata da Richard Meier, nel quartiere Tor Tre Teste

Le chiese costruite negli ultimi 50 anni sono brutte?

Le chiese moderne sono brutte?
Per il Vicariato e cardinali come Gianfranco Ravasi, ministro della Cultura della Santa Sede, le nuove chiese sorte nella periferia romana negli ultimi vent’anni sono “spazi per sale congressi, ambienti simili a palazzetti dello sport, ambienti abbrutiti e volgari…”.

L’ultimo personaggio illustre ad accodarsi alle critiche è il Direttore dei musei vaticani e Sovrintendente dei beni artistici della Santa Sede, che alla presentazione del libro “Chiese della periferia romana” edito da Electa, ha affermato “Chiese? Parrocchie? Ma qui siamo al massimo davanti a spazi museali, ambienti che non invitano alla preghiera e alla meditazione” e continuato con “Niente a che vedere con le chiese barocche che da secoli parlano della fede cristiana con tabernacoli ben visibili, cupole, icone, immagini della vita della Chiesa che aiutano i parroci nelle loro catechesi. Persino le chiese ortodosse della Russia assolvono in pieno a questi compiti di formazione e di catechesi”

È piacevole scoprire che anche il Vaticano si è accorto che i nuovi edifici sacri più che rappresentare il divino sembrano rappresentare una nuova divinità “San Amministratore di condominio”.

Le nuove chiese assomigliano molto di più ai palazzi della periferia che non a luoghi sacri e divini.