Elica e i blogElica and blogsElica y los blogs

È già passato un bel po’ di tempo da quando sono stato invitato da Elica a visitare la loro produzione.

Per chi non conoscesse Elica vi dico solo che questi gioiellini sono suoi.

Evidentemente non ho fatto abbastanza danni se quest’anno replicano l’incontro con altri blogger #blogger4elica.
Ricordo ancora molto bene quei mille mila chili di pesce che Riccardo ha cucinato sotto i nostri occhi e sotto una loro cappa.

Confermo che in tutta la cucina non c’era odore di pesce.

Qui sotto il video del misfatto.

Solo per stomaci forti.

It’s been a long time since I was asked to visit Elica‘s production.

For those not familiar with Elica, I will only say that these babies are theirs.

Clearly ehough  I haven’t done enough damage if they want to to repeat
the meeting with other bloggers this year # blogger4elica.
I still remember very well those one thousand pounds of fish that
Riccardo cooked right before our eyes and under their hood.

I confirm that throughout the kitchen there was no fishy smell.

You’ll find below a video of the crime.

Only for strong stomachs.

Ha pasado algún tiempo desde que Elica me invitó a visitar su producción.

Para aquellos que no conocen Elica sólo diré que estas criaturas son las suyas.

Obviamente no debo haber hecho bastante daño si quieren repetir el
encuentro con otros bloggers de este año # blogger4elica.
Todavía recuerdo muy bien los miles y miles de chilos de pescado que
Riccardo  cocinó delante de nuestros ojos y bajo su campana
extractora.

Confirmo que en toda la cocina no había olor a pescado.

A continuación el video del delito.

Sólo para estómagos fuertes.

Progettare la propria cucina – Parte secondaDesigning your own kitchen – Part twoDiseñe su propia cocina – Segunda parte

La prima parte su come progettare la propria cucina la trovate qui

INGOMBRI MINIMI DA CONSIDERARE

Zona pranzo:
per una zona pranzo confortevole e ariosa è bene calcolare 120 cm di spazio libero intorno al tavolo.

Tra il tavolo e la parete, ad esempio, occorre che ci sia uno spazio minimo compreso tra 1.2 metri e 1.5 metri, in maniera tale da poter consentire il passaggio comodo di una persona anche quando qualcuno è seduto.
Un metro è sufficiente per poter operare in tutta comodità davanti al forno e alla lavastoviglie, mentre se si vuole anche usufruire del passaggio durante le fasi di lavoro, lo spazio richiesto è di almeno 1.75 metri.
Penisola:
la prima cosa da fare è definirne l’altezza che si desidera. Una penisola alta 110 cm necessita di sgabelli alti 74 cm. Quella alta 90 cm ha bisogno di sgabelli alti 63 cm.

in particolare, nel caso in cui si prendano le misure per persone di media statura l’altezza del banco dovrà essere di 85 cm e di 90 cm per quelle di alta statura, tutto ciò al fine di evitare una postura scorretta.
Il tavolo si posiziona correttamente a 76 cm da terra e di conseguenza la sedia a 46 cm di altezza, questo mix di misure garantisce il massimo della comodità e della praticità quando si sta a tavola.
In una cucina in parallelo, la distanza ottimale tra i due piani di lavoro frontali e tra 1.2 metri e 1.65 metri. Si deve tenere presente che se ci sono dei cassetti sotto i rispettivi piani di lavoro è consigliabile che vi sia la distanza massima.

Per garantirsi libertà di movimento, ai lati del piano cottura è bene lasciare uno spazio libero di almeno 40 cm per parte.

Tra il piano cottura ed il lavello dovrebbe esserci un piano libero di almeno 40 cm.

Tra il piano di lavoro e la cappa dovrebbe esserci una distanza pari a 50/70 cm.

Sarebbe bene che la lavastoviglie fosse posizionata vicino al lavello in modo da ridurre il più possibile il rischi di sporcare.

Il posizionamento del forno a livello degli occhi permette di lavorare più comodamente e garantisce una maggiore sicurezza per i bambini.

Il posto migliore per posizionare gli utensili potrebbe essere un cassetto vicino al piano cottura, in modo da averli sempre a portata di mano.

Per fare in modo che anta e cassetto si aprano meglio, tra l’anta del mobile e la parete, potrebbe essere sistemato un riempitivo.

SOLUZIONI DA EVITARE:
Attenzione: se si vuole posizionare il lavello sotto la finestra, verificare con cura l’altezza di miscelatore e finestra nel caso in cui la finestra si apra verso l’interno.

Evitare di sistemare gli elettrodomestici negli angoli, in quanto potrebbero ostacolare l’apertura degli elettrodomestici stessi e dei mobili adiacenti.

Non mettere cassettiere sugli angoli, non si aprirebbero facilmente e potrebbero rovinare maniglie e pomelli dei mobili attigui. Un riempitivo può essere utile.

Non posizionare il piano cottura contro pareti laterali, in quanto, una soluzione del genere fa perdere spazio di lavoro e si potrebbero annerire e sporcare le pareti.

Please find the first post about designing you own kitchen, here.

MINIMUM DIMENSIONS TO BE CONSIDERED

Dining area:
For a comfortable and airy dining area we should left 120 cm of free space all around the table.

Between your table and the wall, for example, there should be a minimum distance of around 1.2 / 1.5 meters, to allow an easy passage to a person also when someone is sitting.
A meter is enough to comfortably work in front of the oven and the dishwasher, but if you still want to use the pass during the work phases, the space required will be at least 1.75 meters.

Peninsula:
The first thing to do is define the height you want it to have. A 110 cm tall peninsula needs 74 cm tall stools. The 90 cm tall one, requires 63 tall high stools.

For people of average size, the height of the bench should be up to 85 cm, and up to 90 cm for people of tall stature, in order to avoid an incorrect posture.
A table is properly placed at 76 cm from ground and therefor the chairs at 46 cm, this mix of measures ensures maximum comfort and ease when you’re sitting down at the table.
In a parallel kitchen, the optimal distance between the two frontal worktops is between 1.2 meters and 1.65 meters. If there are some drawers under the worktops the maximum distance is preferable.

To ensure yourself freedom of movement, it is good to leave a space of at least 40 cm on either side of the cooktop.

Between a stove and a sink it should be a free worktop of at least 40 cm.

Between the worktop and the hood should be a distance from 50 up to 70 cm.

The dishwasher should be placed near the kitchen sink in order to reduce soiling as much as possible.

To place the oven at an eye level allows you to work more comfortably and ensures greater safety for children.

The best place for your cooking utensils could be a drawer near the stove, so they will be always at hand.

In order for door and drawer to be opened better, it may be settled a filler between the leaf of the cabinet and the wall.

SOLUTIONS TO AVOID:
Warning: If you want to position the sink under your window, carefully check the height of mixing unit and a window when the window opens inward.

Avoid placing appliances at the corners, as they may prevent opening of the appliances themselves and adjacent units.

Do not put drawers on the corners, do not open up easily and may destroy the nearest handles and knobs A filler may be useful..

Do not place the stove against the side walls, because with such a solution you lost workspace and your walls get dirty.

La primera parte sobre el diseño de su propia cocine al encuentra aquí

Dimensiones mínimas a considerar

Comedor:
Para un comedor confortable y amplio hay que calcular unos 120 cm de espacio libre alrededor de la mesa.

Entre la mesa y la pared, por ejemplo, debe haber un espacio mínimo entre 1,2 metros y 1,5 metros, de manera tal que permita el paso a una persona aún cuando alguien esté sentado.
Un metro es suficiente para operar cómodamente en frente del horno y la lavavajillas, pero si usted todavía desea utilizar el pasaje durante las fases de trabajo, el espacio requerido es de al menos 1,75 metros.

Península:
Lo primero que debe hacer es definir la altura que se desea. Una península, de 110 cm de altura necesita taburetes altos 74 cm. Las de 90 cm de altura requiere taburetes altos 63 cm.

En el caso en que se tomen las medidas para personas de estatura media, la altura del mostrador debe ser de 85 cmm y de 90 cm para las de estatura alta, todo esto con el fin de evitar una postura incorrecta.
La mesa está en una posición correcta a 76 cm del suelo y, por consiguiente la silla tiene que estar a 46 cm de altura, estas medidas aseguran el máximo confort y una mayor comodidad a la hora de estar en la mesa.
En una cocina en paralelo, la distancia óptima entre los dos planos de trabajo enfrentados tiene que ser entre 1,2 metros y 1,65. Cabe señalar que si hay cajones bajo los respectivos planos de trabajo es aconsejable que se utilice la distancia máxima.

Para garantizar la libertad de movimiento, es importante dejar un espacio libre mínimo de 40 cm en ambos lados de la cocina

Tra il piano cottura ed il lavello dovrebbe esserci un piano libero di almeno 40 cm.

Tra il piano di lavoro e la cappa dovrebbe esserci una distanza pari a 50/70 cm.

Sarebbe bene che la lavastoviglie fosse posizionata vicino al lavello in modo da ridurre il più possibile il rischi di sporcare.

Il posizionamento del forno a livello degli occhi permette di lavorare più comodamente e garantisce una maggiore sicurezza per i bambini.

El mejor lugar para colocar los utensilios de cocina es sin duda un cajón cerca de la cocina, para que estén siempre a mano.

Para asegurarse de que la puerta y el cajón se abra mejor, entre la puerta del mueble y la pared, se puede colocar un relleno.

SOLUCIONES QUE HAY QUE EVITAR:
Advertencia: Si desea colocar el fregadero bajo la ventana, controle cuidadosamente la altura de la canilla y a de la ventana si la ventana se abre hacia adentro.

Evite colocar electrodomésticos en las esquinas, ya que pueden impedir la apertura de los electrodomésticos mismos y la de los muebles adyacentes.

No coloque cajones en las esquinas, no se abren fácilmente y puede destruir las manijas y perillas de los muebles cercanos. Poner algún relleno puede ser útil.

No coloque la cocina contra las paredes laterales, ya que con esta solución se pierde espacio de trabajo y se podrían ennegrecer y/o ensuciar las paredes.

Progettare la propria cucina – Parte primaDesigning your own kitchen – Part oneDiseñe su propia cocina – Primera parte

La cucina è l’ambiente più complesso all’interno delle nostre case, al suo interno si svolgono una moltitudine di azioni e ogni azione ha bisogno di uno spazio dedicato.

Lo spazio per la preparazione del cibo è sicuramente il più importante, vediamo come organizzarlo razionalmente.

Questo spazio è la base su cui dobbiamo progettare la distribuzione dei mobili della nostra cucina, esistono tre attività principali: lavorazione dei cibi, la cottura e il lavaggio.
È fondamentale che queste azioni siano vicine e che ci si possa muovere liberamente senza fare troppa fatica.
Questi tre elementi li possiamo visualizzare come vertici di un triangolo, in questo modo potremmo visualizzare su una piantina della nostra cucina lo spazio lavoro.

Lo spazio lavoro in cucina
Lo spazio lavoro in cucina

Lo spazio dove muoversi e lavorare in una cucina con i mobili disposti parallelamente permette di accedere comodamente a tutte le funzioni

lo spazio lavoro in una cucina parallela
Lo spazio lavoro in una cucina parallela

In una cucina con una disposizione ad U lo spazio per lavorare è molto più compatto

lo spazio lavoro in una cucina a U
Lo spazio lavoro in una cucina a U

Con una classica disposizione dei mobili in linea lo spazio di lavoro si assottiglia, trasformando il triangolo in una semplice linea retta.

lo spazio lavoro in una cucina lineare
Lo spazio lavoro in una cucina lineare

In una distribuzione dei mobili della cucina a L il triangolo si allunga.

Spazio lavoro in una cucina a L
Spazio lavoro in una cucina a L

Nei prossimi post scriveremo degli ingombri  e degli spazi minimi per ogni attività che si svolge in cucina.

 

follow me on PinspireThe kitchen is the most complex room in our homes, a multitude of actions take place inside it, and each one requires a dedicated space.

The preparing food space is the most important area, let’s see how to organize it rationally.

This space is the base on which we’ll design the furniture distribution in our kitchen and there we must place the three main activities: food processing, cooking and washing.
It’ s essential for these actions to be close and, for us, to have the opportunity move freely with little effort.

We can represent these three elements as the vertices of a triangle, so we can see our working space as a map of our kitchen.

Lo spazio lavoro in cucina
Lo spazio lavoro in cucina

A parallel arranged kitchen furniture allows us to move, work and easily access to all its functions.

lo spazio lavoro in una cucina parallela
Lo spazio lavoro in una cucina parallela

In a U-shaped kitchen we’ll obtain a much more compact working space.

lo spazio lavoro in una cucina a U
Lo spazio lavoro in una cucina a U

With the classical in line furniture arrangement, our workspace tapers, turning the triangle into a single straight line.

lo spazio lavoro in una cucina lineare
Lo spazio lavoro in una cucina lineare

In an L furniture distribution, he triangle is extended.

Spazio lavoro in una cucina a L
Spazio lavoro in una cucina a L

In the next posts we will write about dimensions and clearances required for each one of the activities we held in our kitchens.

follow me on PinspireLa cucina è l’ambiente più complesso all’interno delle nostre case, al suo interno si svolgono una moltitudine di azioni e ogni azione ha bisogno di uno spazio dedicato.

Lo spazio per la preparazione del cibo è sicuramente il più importante, vediamo come organizzarlo razionalmente.

Questo spazio è la base su cui dobbiamo progettare la distribuzione dei mobili della nostra cucina, esistono tre attività principali: lavorazione dei cibi, la cottura e il lavaggio.
È fondamentale che queste azioni siano vicine e che ci si possa muovere liberamente senza fare troppa fatica.
Questi tre elementi li possiamo visualizzare come vertici di un triangolo, in questo modo potremmo visualizzare su una piantina della nostra cucina lo spazio lavoro.

Lo spazio lavoro in cucina
Lo spazio lavoro in cucina

Lo spazio dove muoversi e lavorare in una cucina con i mobili disposti parallelamente permette di accedere comodamente a tutte le funzioni

lo spazio lavoro in una cucina parallela
Lo spazio lavoro in una cucina parallela

In una cucina con una disposizione ad U lo spazio per lavorare è molto più compatto

lo spazio lavoro in una cucina a U
Lo spazio lavoro in una cucina a U

Con una classica disposizione dei mobili in linea lo spazio di lavoro si assottiglia, trasformando il triangolo in una semplice linea retta.

lo spazio lavoro in una cucina lineare
Lo spazio lavoro in una cucina lineare

In una distribuzione dei mobili della cucina a L il triangolo si allunga.

Spazio lavoro in una cucina a L
Spazio lavoro in una cucina a L

Nei prossimi post scriveremo degli ingombri  e degli spazi minimi per ogni attività che si svolge in cucina.

 

 

Ristrutturare la cucinaRenewing the KitchenRenovar la cocina

Ristrutturare la cucinaRenewing the KitchenRenovar la cocina

Quante volte vi siete depressi mentre sfogliavate una rivista patinata d’arredamento?

Paragonare le bellissime cucine che trovate in quelle riviste alle nostre, sempre in disordine e sporche, non è un’attività che fa bene all’animo.

Rifare completamente una cucina significa spendere, ma quello che da più fastidio sono i disagi che ne derivano.

Se volete una cucina come quella vista in foto rassegnatevi dovete demolire la vostra più qualche muro.
Le soluzioni proposte richiedono sempre spazi molto ampi e solo ultimamente s’iniziano a intravvedere soluzioni più “realistiche”.

Prima di lanciare una granata all’interno della nostra cucina per rinnovarla proviamo a cambiarla con dei piccoli accorgimenti.

Il pavimento
Sostituire le piastrelle significa demolire il pavimento con relativo esaurimento nervoso causato dalla confusione, dalla polvere e dai muratori che non hanno quel fisico che le pubblicità ci hanno abituato.

Incollare la nuova ceramica sopra al pavimento esistente è un’operazione possibile, anzi raccomandabile, però dobbiamo sapere che alzeremo la quota di almeno 1,5 cm.
Cosa significa?
Che avremo uno scalino all’entrata della cucina e che saremo costretti a tagliare le porte.
Noi abbiamo gusti difficili e quel gradino proprio non ci piace e men che mai vogliamo tagliare le porte.

In questo caso possiamo utilizzare dei prodotti nuovi (anche se sono presenti nel mercato ormai da molti anni) hanno diversi nomi commerciali (Kerlite, Laminam ecc ecc) ma sostanzialmente sono delle piastrelle molto sottili 3,5 mm con un rinforzo in rete sul retro per resistere meglio a trazione.

I decori di questi prodotti sono praticamente infiniti, in più hanno dimensioni massime di 300X100 cm che significa eliminare quasi tutte le fughe dal pavimento della nostra cucina.

Con questa soluzione abbiamo evitato la demolizione del pavimento esistente e il taglio delle porte.

Un’alternativa a queste grandi lastre è la resina e, se vivete a Milano, sarà la prima proposta che vi faranno.

La resina è un prodotto delicato, bisogna affidarsi a degli artigiani esperti e non improvvisati, perché è facile che si formino crepe o bolle.

Sul piano delle nostre cucine ci appoggiamo il cibo, le mani, ci lavoriamo, ci appoggiamo le borse e, quando siamo fortunati, ci appoggiamo anche il nostro partner occasionale.
E’ superfluo dire che è una superficie delicata per l’uso che se ne fa.

Proviamo a valutare altri tipi di materiali per cambiare il top cucina e rinnovare così l’ambiente.

Acciaio: è una lega composta da ferro e carbonio in una percentuale non superiore al 2%, molto resistente ma facilmente graffiabile. Idrorepellente e facile alle macchie di calcare.

Zodiaq: composto oltre il 90% da quarzo e un polimero brevettato con un pizzico di pigmento, dall’aspetto molto simile al quarzo con una vasta gamma di colori, durevole, resistente alla corrosione e al calore.

Staron: materiale composto totalmente da resine acriliche, tri-idrossido d’alluminio, pigmenti e stabilizzatori. Permette personalizzazioni con motivi a intaglio, la decorazione di bordi, l’inserimento di guide in metallo o canalette di scolo. Perfettamente liscio. ha giunture impercettibili. Può essere riparato. E’ resistente alle macchie, agli urti, impermeabile e igienico.

Starlight: E’ una pietra composita formata al 70-90% da sabbie silicee della Boemia legate da una minima quantità di resine che non ne intaccano l’aspetto naturale. I microcristalli a specchio di cui è costituito lo rendono particolarmente luminoso e la brillantezza rimane costante nel tempo. E’ resistente all’usura e all’azione degli agenti acidi, anche al limone e agli urti.

Solidtop: Laminato stratificato HPL, costituito da strati di materiale di fibra cellulosica impregnatidi resine termoindurenti sottoposti ad un processo di alta pressione. materiale non poroso, non attaccabile dall’acqua, dal vapore e non si macchia con gli oli e i detergenti di comune utilizzo. Resiste al calore fino a 180°.

Quarzo Jaipur: Deriva per il 95% da polvere di pietra naturale agglomerata con particolari resine. Proposto in 6 varianti di colore, la superficie si presenta irregolare, non uniforme, ma con venature in rilievo. Offre prestazioni superiori a quelle dei marmi o dei graniti. Molto compatto e robusto, non si scheggia facilmente e resiste ai graffi e agli urti. Non si macchia neanche a contatto con gli acidi, limone compreso.

Okite: A base di quarzo, resine e pigmenti, è realizzato con una speciale lavorazione. E’ prodotto in vari colori. Essendo poco poroso non permette ai liquidi di penetrare e non assorbe odori. Resiste alle macchie, anche di limone e aceto, ed è refrattario a graffi, abrasioni, tagli, urti e rotture.

Cristalite: Prodotto con resine acriliche e pigmenti, ricrea la bellezza della pietra naturale su lastre da 300×130 cm con spessore di 6-11 cm. Non poroso, levigato e inodore, è molto igienico e quindi adatto al contatto con gli alimenti. Inoltre è resistente all’acqua e all’umidità, al calore e alla luce. Non si graffia neanche con la lama di un coltello ed è ecologico. E’ disponibile in vari colori e permette lavorazioni anche di forma arrotondata.

Cristalan: Viene prodotto per 2/3 con idrossido di alluminio e per 1/3 con acrile, un derivato di un acido, e contiene anche piccole quantità di pigmenti.
Appartiene alla categoria “solid surfaces”, in quanto è solido e omogeneo in tutto il suo spessore. Viene prodotto in una vasta gamma cromatica, in tinte unite o granulate. Resistente agli urti, durevole e igienico, non è poroso, è neutro all’olfatto e adatto al contatto con gli alimenti. Occorre però prestare attenzione a non appoggiare sopra la superficie pentole od oggetti caldi.How many times have you felt depressed while looking at a magazine of furniture?

Compare to the beautiful kitchens in those magazines with our own, always messy and dirty, is not a good idea for our humor.

To completely redo the kitchen means yo spend, but, most of all, we fear the problems that will undoubtedly arise.

If you want a kitchen like the ones you can see in the pictures, you must accept the obvious: your kitchen will have to be demolished along with some other walls.
Magazines always offer solutions that require large spaces and they began to envision “realistic” solutions a short time ago.

Before launching a grenade into the kitchen to try to renew it, you should try to change it with some minor modifications.

The floor
Replace the tiles involves the demolition of the floor, with a nervous breakdown caused by confusion, dust and construction workers that generally do not have the physique that advertising tends to show us.

Paste a new ceramic floor above the existing is a possible operation, indeed desirable, but we know we’re going to raise the floor at least 1.5 cm.
What does this mean?
We will have a step at the entrance to the kitchen and we will have to cut the doors.
But we have discerning tastes, so do not like any step and certainly do not want to cut the doors.

In this case we can use some new products (though they are in the market for several years) with several different names (Kerlite, Laminam, etc, etc) but they are basically very thin tiles of 3.5 mm a reinforcement net in the rear, to make them more resistant to traction.

These products have virtually limitless decorations and they also have a maximum size of 300×100 cm, which means yhay you can eliminate almost all leaks on the floor of your kitchen.

With this solution we have avoided the demolition of the existing floor and cutting the doors.

An alternative to these large tiles is resin and, if you live in Milan, is the first proposal that you will receive.

Resin is a delicate product, you will need skilled craftsmen to extend it, because it is possible to have unwanted cracks or bubbles.

We put food and our hands on the worktop of our kitchens,we work, we leave some bags and, when we are lucky, we also put some casual partner on it.
It is evident, from the use make of it, that it is a very delicate surface.

Let’s consider some different materials to change the kitchen worktop and to renew the room.

Steel: an alloy composed of iron and a maximum of 2% of carbon is very strong, but it is quite prone to scratches. It is water repellent but it has a big disadvantage called chalky spot.

Zodiaq: is an advanced composite material made of 93% quartz, binding polymer and pigments. It catches and reflects light, looking very similar to quartz with a wide range of colors, it has an exceptional strength and durability and it’s resistant to corrosion and heat.

Staron: 100% acrylic solid surface countertops. Available in more than 50 colors and a variety of edge details and inlay options. It’s a surface that’s practical and easy to maintain. If the surface is ever scratched, it’s easily repaired with a mild abrasive cleanser or a light- duty kitchen scrubbing pad. Staron is also nonporous with smooth, impenetrable seams, so germs and dirt have nowhere to accumulate.

Starlight: It ‘a composite stone made ​​by silica sand from of Bohemia (up to 70-90%) linked by a small amount of resin that do not affect the natural appearance. The microcrystals of which it’s made are very bright and the brightness remains constant over time. It’s resistant to wear and the action of acidic agents, including lemon, and shocks.

Solidtop: HPL laminate consisting of layers of cellulose fiber material impregnated with thermosetting resins undergo a high pressure process. non-porous, resistant to water attack and steam and does not stain with oils and detergents in common use. Resists heat up to 180 °.

Quarzo Jaipur: Comes for 95% of natural stone powder agglomerated with special resins. Available in 6 different colors, it has an irregular surface, uneven, with veins in relief. It offers a superior performance compared to marble or granite. Very compact, robust and easily splinter and is resistant to scratches and shock. Does not stain even in contact with acids, including lemon.

Okite: This countertop material comes in bright primary colors as well as natural stone colors. Okite is a specially developed quartz based stone surface material. It is 93% quartz and 7% polyester resin. It comes in several thicknesses and slabs 120 inches x 55 inches. Okite is suitable for kitchen countertops or commercial uses like restaurant wall paneling. Okite is 5 times stronger than granite and comes in translucent colors as well as opaque colors.

Cristalite:Made with acrylic resins and pigments, recreates the beauty of natural stone slabs with a 6-11 cm thickness. Non-porous, smooth and odorless, so it is very hygienic and suitable for contact with food. It is also water, moisture, heat and light resistant. It does not scratch even with the blade of a knife and is environmentally friendly. It’s available in various colors and it can be rounded.

Cristalan: It’s made by 2 / 3 aluminum hydroxide and 1 / 3 acrylic, a derivative of an acid, and also contains small amounts of pigments.
Belongs to the category “solid surfaces”, as it is solid and homogeneous throughout its thickness. It is produced in a wide range of colors, in solid colors or granulated. Shock resistant, durable and hygienic, it is not porous, is neutral to smells and suitable for contact with food. You should however be careful not to place pots or hot objects above this surface,

¿Cuántas veces os habéis deprimido mientras hojeabais una revista de muebles?

Comparar las preciosas cocinas que se encuentran en esas revistas con la nuestra, siempre desordenada y sucia, no es lo ideal para nuestro humor.

Rehacer por completo la cocina significa gastar, pero lo más molesto son los inconvenientes que sin duda van a surgir.

Si desea una cocina como la que se ven en las fotos, resignaos: tendréis que demoler vuestra cocina además de algunas que otras paredes.
Las soluciones propuestas siempre requieren grandes espacios y sólo recientemente se empezó a vislumbrar soluciones “realistas”.

Antes de lanzar una granada en la cocina para tratar de renovarla, es aconsejable intentar cambiarla con algunas pequeñas modificaciones.

El piso
Reemplazar las baldosas implica la demolición de la planta, con una crisis nerviosa causada por la confusión, el polvo y los albañiles que, generalmente, no tienen el físico que la publicidad nos suele mostrar.

Pegar el nuevo piso de cerámica encima de la existente es una operación es posible,es más, recomendable, pero sabemos que vamos a elevar il piso al menos de 1,5 cm.
¿Qué significa esto?
Que vamos a tener un peldaño en la entrada de la cocina y nos veremos obligados a cortar las puertas.
Pero nosotros tenemos gustos exigentes, por lo cual ese peldaño no nos gusta y, desde luego, no queremos cortar las puertas.

En este caso se pueden utilizar algunos productos nuevos (aunque en realidad estén en el mercado desde hace varios años) que tienen diferentes nombres comerciales (Kerlite, Laminam, etc, etc) pero que, básicamente, son baldosas muy finas de 3,5 mm con una red de refuerzo en la parte posterior para hacerlas más resistentes a la tracción.

Las decoraciones de estos productos son prácticamente ilimitadas, además tienen un tamaño máximo de 300×100 cm, lo que significa poder eliminar casi todas las fugas en el suelo de la cocina.

Con esta solución hemos evitado la demolición del piso existente y la tener que cortar las puertas.

Una alternativa a estas grandes placas es la resina y, si usted vive en Milán, será la primera propuesta que le harán.

La resina es un producto delicado, para extenderla se necesitan artesanos calificados y no improvisados, porque es fácil que se formen grietas o burbujas.

Sobre la encimera de nuestras cocinas, apoyamos los alimentos, las manos, trabajamos, nos dejamos las bolsas, y cuando tenemos suerte, también apoyamos a alguna pareja ocasional.
Es evidente, por el uso que se hace de ella, que se trata de una superficie muy delicada.

Vamos a considerar algunos tipos de materiales para cambiar la encimera de la cocina y así renovar el ambiente.

Acero: es una aleación compuesta por hierro y un máximo de un 2% de carbono; es muy fuerte, pero se raya con facilidad. Es repelente al agua pero no a las manchas calcáreas.

Zodiaq: compuesto por más de un 90% de cuarzo y un polímero patentado con un poco de pigmento, de aspecto muy similar al del cuarzo con una amplia gama de colores; es durable y resistente a la corrosión y al calor.

Staron: material compuesto enteramente por resina de acrílico, aluminio tri-hidróxido de pigmentos y estabilizadores. Permite realizar personalizaciones con sus motivos tallados, bordes de la decoración, la inclusión de guías o las canaletas para el drenaje. Perfectamente liso. tiene costuras imperceptibles. Puede ser reparado y es resistente a las manchas, los golpes y al agua. Es muy higiénico.

Starlight: Es un compuesto de piedra, formado por un 70-90% de arena de sílice de Bohemia unida a una pequeña cantidad de resina que no afecta su aspecto natural. Los micro-cristales que lo componen hacen que sea muy brillante y que el brillo se mantenga constante en el tiempo.
Es resistente al desgaste y a la acción de los agentes ácidos, como el limón, y también a los golpes.

Solidtop: Laminado estratificado HPL, un compuesto de capas de material de fibra de celulosa impregnadas con resinas termoendurecidas sometidas a un proceso de alta presión. no porosas, no puede ser atacada por agua, ni por elvapor y no se mancha con los aceites y detergentes de uso común. Resistente al calor hasta 180 º.

Cuarzo Jaipur: Se trata de polvo de piedra natural al 95% aglomerado con resina especiales. Disponible en 6 colores diferentes, la superficie es irregular, desigual, con veteados en relieve. Ofrece un rendimiento superior al del mármol o granito. Muy compacto, robusto, no se astilla fácilmente y es resistente a los arañazos y a los golpes. No se mancha ni siquiera entrando en contacto con los ácidos, limón incluído.

Okite: hecho a base de cuarzo, resinas y pigmentos, se realiza con un proceso especial. Se lo produce en diferentes colores. Es poco poroso,
no permite que los líquidos penetren y no absorbe olores. Es resistente a las manchas, incluso de limón y de vinagre, y es inmune a los arañazos, rasguños, cortes, golpes y grietas.

Cristalite: Fabricado con resinas acrílicas y pigmentos, recrea la belleza natural de las losas de piedra natural de 300×130 cm con un espesor de 6.11 cm. No poroso, pulido e inodoro, es muy higiénico y apto para contacto con alimentos. También es resistente al agua, a la humedad, al calor y a la luz. No se raya ni siquiera con la hoja de un cuchillo y es ecológico. Está disponible en varios colores y se lo puede redondear.

Cristalan: Se produce con 2 / 3 de hidróxido de aluminio y 1 / 3 de acrílico, además de un derivado de un ácido, y de pequeñas cantidades de pigmentos. Pertenece a la categoría de “superficies sólidas”, ya que es sólido y homogéneo en todo su espesor. Se produce en una amplia gama de colores, ya sean uniformes o granulados. Resistente a los golpes, durable e higiénico, no es poroso, es inodoro y apto para el contacto con los alimentos. Sin embargo, se debe tener el cuidado de no colocar sobre la superficie ollas u otros objetos calientes.

Elica, aria nuova in cucinaElica, a breath oh fresh air in you kitchenElica, aire nuevo en la cocina

Elica, aria nuova in cucinaElica, a breath oh fresh air in you kitchenElica, aire nuevo en la cocina

Elica costruisce cappe per la cucina, produce per il proprio marchio e per molti altri, probabilmente non lo saprete, ma avrete in casa una cappa realizzata da Elica a Fabriano.

Questo fine settimana ho avuto la possibilità di visitare la sua parte più intima.

Sono entrato nello show-room dei prototipi, pezzi unici presentati dal Design Center Manager Fabrizio Crisà con orgoglio, sicuro del buon lavoro fatto.

Ecco alcuni dei suoi lavori

Tante forme, colori e funzionalità per un oggetto come la cappa delle cucine non le avevo mai viste e in realtà non mi ero mai posto il problema.

Ogni rosa ha le sue spine e anche Elica, ha i suoi lati oscuri, quello più evidente è dettato dalla crisi mondiale che ha contratto il fatturato di molte attività. La reazione di Elica è stata di realizzare forme che richiamino a quelle del passato, più consolatorie e rassicuranti per il consumatore medio, una reazione classica che rivela una mancanza di coraggio su come affrontare il difficile momento che stiamo vivendo.Elica produces extractor hoods for the kitchen. It produces its own brand and many others, probably you don’t know it, but you have a hood realized by Elica at home.

This weekend I had the opportunity to visit its most intimate part.

I entered the prototypes showroom, with unique pieces proudly presented by the Design Manager Fabrizio Crisis Center, confident of good work done.

Here are some of his works

I had never actually seen so many shapes, colors and features for an object such as a kitchen hood, and I never raised the issue.

But every rose has its thorns and Elica has also its dark sides, the most obvious is the world crisis that has contracted the turnover of many activities.The reaction of the company was to create shapes that recall those of the past, which are more comforting and reassuring to the average consumer, a classical reaction that reveals a lack of courage on how to tackle the difficult times we are living.Elica produce campanas extractoras para la cocina, produce su propia marca y produce también para terceros, probablemente usted no lo sabe, pero tiene en su casa una campana realizado por Elica en Fabriano, Italia.

Este fin de semana tuve la oportunidad de visitar a su parte más íntima.

He entrado en la sala de exposición de los prototipos, piezas únicas presentadas con orgullo por el Design Center Manager, Fabrizio Crisà, seguro del buen trabajo realizado.

Aquí están algunos de sus trabajos.

Todas estas formas, colores y funciones en un objeto, como una campana extractora no las había visto nunca y nunca antes me había planteado la cuestión.

Pero cada rosa tiene sus espinas, y Elica también tiene su lado oscuro, el más obvio está dado por la crisis global que ha contraído el facturado de muchas actividades. La reacción de Elica fue crear formas que recuerdan las del pasado, más reconfortantes y tranquilizadoras para el consumidor medio, una reacción clásica que revela una falta de valentía en la manera de hacer frente los tiempos difíciles que estamos viviendo.

Cucine nascosteHidden kitchensCocinas escondidas

Cucine nascosteHidden kitchensCocinas escondidas

In piccoli appartamenti gli spazi della cucina, del soggiorno e della sala da pranzo sono spesso promiscui.
Questa situazione ci obbliga ad uno sforzo maggiore per tenere tutto in ordine e rendere presentabili gli spazi ad eventuali ospiti.

Una soluzione abbastanza comune consiste nel nascondere la cucina ed a mio avviso esistono tre categorie di soluzioni:
La prima
Una pannellatura scorrevole a fisarmonica alta quanto la parete che copre il piano lavoro, pensili e quant’altro sta dietro. L’aspetto negativo è che funziona solo con cucine lineari a parete.
La seconda
I pensili che scorrendo verso il basso nascondono il piano lavoro e cottura
La terza
Un sistema di cucina a isola che si apre come un transformer.


In small apartments we often find a space where kitchen, living room and dining room are just one. This situation forces us to great efforts to keep everything in order and make the space presentable to our guests.
A fairly common solution is to hide the kitchen and, in my opinion, we have three ways to archive the goal:  The first one are sliding panels, an accordion as high as the wall covering the countertop, cupboard and everything else behind them. The downside is that it works only with linear kitchen wall.  The second solution is provided by hanging cupboards that can scroll down and hide the kitchen worktop.
 The third one is an island-kitchen that can be open a a Transformer.
En los apartamentos pequeños, los espacios de la cocina, del salón y del comedor son, muy a menudo, promiscuos.
Esta situación nos obliga a un mayor esfuerzo para mantener todo en orden y para hacer que el espacio se vea presentable para eventuales huéspedes.
Una solución muy común consiste en ocultarlo todo y en mi opinión, existen tres posibilidades para lograrlo:
La primera es un panel deslizante; un acordeón tan alto como la pared, que pueda cubrir la encimera, los muebles y todo lo que quede detrás. La desventaja es que esta solución sólo funciona con una cocina instalada sobre una sola pared.
La segunda posibilidad es la de montar muebles colgantes
que deslizándose hacia abajo, oculten la encimera y el plano de cocción de la cocina.
La tercera posibilidad es un sistema de cocina-isla que se abra como un Transformer.