Sparliamo di Frank Lloyd Wright


Oggi facciamo i pettegoli.
Sparliamo di Frank Lloyd Wright idolatrato da folle di Geometri e Periti Edili e da entusiati studenti di architettura (ma solo fino al secondo anno di università, perché poi pare brutto).
Per coloro che non lo conoscono Wright è il Famoso progettista della Casa sulla cascata (Fallingwater del 1936)

Fu uno scarso studente in giovane età .
Era un Ingegnere, non si è mai laureato in architettura, ma ha frequentato solo dei corsi d’ingegneria (alla tenera età di 15 anni come studente esterno).
Si sposò all’età di 21 anni con Catherine 18 ad una festa l’aveva fatta cadere a terra e da lì nacque la loro amicizia.
Ha realizzato 1141 disegni
Ha abbandonato la sua famiglia per inseguire i suoi sogni di architetto a Chicago.
Frank Lloyd Wright ha sempre odiato Ludwig Mies van der Rohe.
Ha progettato 17 grattacieli, ma solo uno è stato realizzato.

A breve sparleremo di altri architetti famosi.

Fallingwater – La casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright

Fallingwater – La casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright

Tutti noi la conosciamo come capolavoro assoluto dell’architettura contemporanea, un connubio quasi perfetto tra la natura e l’opera dell’uomo.

La casa fu voluta da Kaufmann un ricco e sofisticato commerciante della Pennsylvania e fu realizzata tra il 1936 – 1939, fu utilizzata dai proprietari fino agli anni sessanta per poi essere donata ad una fondazione (Western Pennsylvania Conservancy) che la trasformò in un museo aperto alla gente.

La caratteristica principale di questa casa è la cascata, il piccolo ruscello (Bear Run) scorre sotto l’abitazione realizzata utilizzando solo materiali del luogo, si potrebbe quasi dire che fu un’opera a KM O ante litteram.

Le enormi terrazze che proiettavano le persone sopra il ruscello erano realizzate in cemento armato, erano talmente grandi che il costruttore si rifiutò di togliere i casseri e i puntelli per paura che crollassero, Wright, per convincerlo, si mise sotto durante il disarmo dimostrando, fortunatamente, che non sarebbero crollate.

Wright fu miracolato.

In quegli anni non conoscevano praticamente nulla del cemento armato, infatti ci sono dei gravi errori costruttivi.
Non era stata prevista una leggera contro pendenza che si utilizza oggi per compensare quel lieve cedimento che i getti di cemento armato hanno al momento del disarmo (la terrazza più grande ha ceduto di ben 18 cm) e non conoscevano il comportamento del cemento nel tempo (fluage) erroneamente lo consideravano un solido (in realtà è un materiale viscoso e come tale ha delle deformazioni).

Questi errori crearono così tanti problemi alla casa che il proprietario la soprannominò La casa dei sette secchi, perché tanti ne servono per raccogliere tutte le infiltrazioni che c’erano durante le giornate di pioggia.

Oggi la casa è stata ristrutturata e rinforzata a regola d’arte (hanno addirittura mantenuto il cedimento di 18 cm della terrazza grande come segno della storia), i sette secchi sono stati gettati via e la gente la può ammirare anche durante i giorni di pioggia.

Vuoi divertirti?

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