Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

A Milano c’è una piccola chiesa nella Parrocchia di Santa Maria in via Torino nascosta e incastonata come un diamante tra i palazzi, passa inosservata ai turisti e ai milanesi, ma dentro nasconde un grande segreto: l’ossessione per la simmetria

Alla fine del 1400 un giovane artista, poco più che ventenne, chiamato Donato Bramante, arrivò a Milano per ampliare una piccola chiesa. Il luogo di edificazione presentava due vincoli principali: uno spazio ristretto e una strada che limitava la profondità dell’abside.

La simmetria era impossibile da ottenere, perché, a causa della via di passaggio, l’abside non aveva sufficiente spazio per bilanciare la navata principale.

In architettura i limiti (planimetrici, economici, funzionali, strutturali ecc ecc) sono stimoli perché spingono a cercare soluzioni diverse e inducono il progettista a immaginare vie alternative per raggiungere il suo obiettivo. In questo particolare caso il giovane Bramante, ossessionato dalla irrinunciabile simmetria per la sua chiesa, passava notti insonni alla ricerca di una soluzione.

Come realizzare un edificio simmetrico quando lo spazio non lo permette?

In suo aiuto venne la più grande scoperta del rinascimento, nota solo alle menti più acute e innovative di quel tempo: la prospettiva. Concetto scontato oggi dopo secoli di utilizzo, ma nel rinascimento era una novità (un po’ come la teoria della relatività generale di Albert Einstein è una novità quasi incomprensibile per noi)

Oh, che dolce cosa è questa prospettiva! Diceva Paolo Uccello a metà del 1400

Bramante, pervaso da questa dolcezza, trova finalmente la soluzione al suo problema, progetta un’abside profonda meno di 1 metro e grazie all’illusione prospettica sembra essere profonda decine di metri, creando il primo esempio di illusione architettonica “trompe l’oeil” e spalancando una nuova porta nel mondo dell’architettura.

Nella Chiesa di Santa Maria presso San Satiro oggi notiamo come un’ossessione può diventare un elemento propositivo capace di motivare le menti più reattive spingendole alla ricerca di soluzioni innovative spalancando le porte dell’architettura verso nuovi sentieri di spazi tridimensionali.

Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via TortonaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone at via TortonaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone en via Tortona

Imbucati di Sky arte HD – Fuorisalone in via TortonaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone at via TortonaImbucati di Sky arte HD – Fuorisalone en via Tortona

Ieri ho vagato attraverso via Tortona come imbucato di Sky Arte HD ed è stato davvero interessante notare come le cose cambiano a Milano.

Un banale spazio dove artigiani e piccoli produttori presentano i loro lavori diventi lo spazio Arts & Crafts & Design, in tutto il resto della provincia italiana si chiamerebbe Mercatino artigianale.

 

p.s.
Per chi non lo sapesse l’Arts and Crafts era un movimento artistico della seconda metà dell’800 che ha influito le arti applicate e proponeva il lavoro artigianale come espressione dell’uomo in opposizione alla nascente produzione industriale.

I tempi cambiano, ma i problemi no.As one of the Sky Arte HD infiltrator, I walked through Via Tortona Yesterday and it was really interesting to notice how things change in Milan.

A simple space where artisans and small producers present their work becomes the Arts and Craft space, throughout the rest of Italy it would be called just a craft market.

P.S. For the ones who don’t know it, Arts and Crafts was an artistic movement of the second half of the 800 which proposed handicraft work as an expression of man in opposition to the rising industrial production.

Times change, but the problems don’t.Ayer me recorrí vía Tortona como uno de los infiltrados deSky Arte HD y fue muy interesante ver cómo ciertas cosas setransforman en Milán.

Un lugar simple donde los artesanos y pequeños productores presentan su trabajo se convierte en el espacio Arts and Crafts mientras que en el resto de Italia se llamaría, lisa y llanamente, mercado artesanal.

PD Para quien no lo sepa, Arts and Crafts era un movimiento artístico de la segunda mitad del siglo XIX que influyó en las artes aplicadas, proponiendo el arte como expresión del hombre en oposición a la naciente producción industrial.

Los tiempos cambian, pero los problemas no.