La famosa statuetta degli Oscar

La famosa statuetta degli Oscar

Tutti noi l’abbiamo vista almeno una volta la famosa statuetta degli Oscar, ma pochi conoscono la sua storia.

Oscar-a-DiCaprio-almeno-sul-web-6L’Academy Award® of Merit”, è alto 34 cm, pesa 3,85 kg, è fatto di Britannium placcato in oro 24 carati su una base di metallo nero è stata disegnata da Cedric Gibbons allora a capo della Metro-Goldwyn-Mayer e realizzata in stile Decò dallo scultore George Stanley.

Gibbons supervisionò al design della popolare statuetta convincendo a posare nudo un attore/regista che si chiamava Emilio “El Indio” Fernández, Stanley realizzò un bozzetto in argilla e Sachin Smith realizzò la fusione in metallo (92,5% stagno e 7,5% rame), successivamente placcata in oro.

Oscar ha un valore commerciale di 295 dollari. Ci vogliono 3-4 settimane per produrre le circa 50 statuette che vengono assegnate ogni anno.

 

 

DiCaprio è stato nominato per ben 5 volte e non ha mai vinto, forse è giunto il tempo di fargli un regalo 😀 Regala a DiCaprio un Oscar, fallo felice!

Tappeti per la casa particolari 3D

Tappeti per la casa particolari 3D

I tappeti per la casa in Italia sono leggermente in disuso, se ne vendono sempre pochi e quei pochi sono quasi sempre patetiche imitazioni o rielaborazioni degli antichi tappeti persiani.

Quando un settore dell’arredo per la casa entra in crisi succede sempre qualcosa di particolare, come in questo caso, i designer e i produttori reagiscono con una creatività estrema e, a volte, innovativa.

Alexandra Kehayoglou è un artista argentino che usa avanzi della azienda di famiglia, una fabbrica di tappeti a Buenos Aires, per costruire le sue creazioni in lana.

Il suo uso di materiali imita texture naturali di muschio naturale, acqua, alberi e ghiaccio, fornendo le funzioni di un tappeto tradizionale con uno strato di talento artistico tramite scenario memoria evocando, spesso creazioni che avvolgono verticalmente per diventare tappezzerie.


Il bonsai volante

Il bonsai volante

Due designer giapponesi del team Hoshinchu, hanno creato un bonsai di nome ‘Air bonsai’, un bonsai che sembra fluttuare magicamente sopra la sua base.

Realizzato con una porcellana giapponese artigianale.

Il kit fai-da-te, permette di trapiantare la vostra pianta preferita sul contenitore superiore e poi basta posizionarlo al di sopra la base.

Entrambe le metà della Air Bonsai, hanno magneti installati all’interno, che consentono la metà superiore di galleggiare e girare senza essere collegato alla base.

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Frank Gehry e il Dito Medio

Frank Gehry e il Dito Medio

Frank Gehry è un architetto canadese molto conosciuto, la prima volta che ho visto una sua architettura è stato in televisione nello spot della Omnitel dove Megan Gale scivolava con dei pattini sulle dolci curve del Museo Guggenheim a Bilbao

Quell’edificio è stato realizzato da Frank Gehry, da quel momento in poi è diventato un’archistar capace di costruire solo scatole di metallo con bellissime forme e prive di funzionalità abitative.
In poche parole è diventato un bravissimo designer e questo è quasi un insulto per ogni architetto che costruisce case.

Quando un giornalista spagnolo gli ha chiesto di rispondere alla critica che lo accusa di fare “architettura-spettacolo” la pacata risposta del nostro SuperArchitetto è stata questa che vedete in foto.

Frank Gehry alza il dito medio

Dopo questa sua pacata e silenziosa reazione qualcuno nel web si è scatenato ritoccando le foto di molti architetti famosi della storia recente.

Questo è l’esilarante risultato.

Una bellissima e fintissima campagna del “dito Medio” a supporto del nostro Frank Gehry

Divertiti con il bagno

Divertiti con il bagno

Il bagno è tra le stanze più piccole della casa e, sicuramente, la più colorata e quella dove si può osare di più.

L’arredo, la scelta delle piastrelle, i colori, le resine e la scelta dei sanitari rendono questo spazio profondamente creativo, rilassante e piacevole.
Il tempo che passiamo in bagno deve essere piacevole, ma anche divertente.

Negli Stati Uniti e ormai anche in Europa si sta diffondendo un uso particolare della decorazione trasformando la stanza in un parco giochi.
Utilizzando la pittura che crea l’effetto lavagna si possono creare pareti adatta ad ospitare disegni decorativi che imitano Boiserie o altri effetti grafici realizzati con gessetti colorati.

La cosa che più mi ha colpito è la possibilità di occupare il tempo sprecato sopra la tazza del WC disegnando sulla parete in attesa del lieto evento.

 

Piscine e muschio

Piscine e muschio

Cosa hanno in comune le piscine e il muschio?

Apparentemente nulla, ma dopo aver visitato le Piscine Castiglione ho scoperto un mondo a me sconosciuto.
Dovete sapere che a Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova c’è un’azienda che costruisce piscine molto particolari, non solo vincono quasi tutti gli appalti per realizzare gli impianti olimpionici nel mondo dagli anni novanta, ma realizza anche sistemi innovativi come l’uso del muschio per purificare e migliorare la qualità dell’acqua.

Sappiamo che la legge obbliga l’utilizzo del Cloro nelle piscine, ma grazie alla tecnologia Pool Moss è possibile minimizzare l’uso perché questo è un sistema completamente naturale che purifica l’acqua nelle vasche.

A scoprire i vantaggi, nell’applicazione in acqua di piscina, fu il dottor David Knighton, chirurgo vascolare di fama mondiale e biologo cellulare. Durante i suoi viaggi in Minnesota, notò che i laghi, completamente coperti di alghe, diventavano limpidi e azzurri laddove i fondali abbondavano di piantagioni di Moss.

Ha quindi iniziato a studiare e selezionare le varie tipologie di muschi sparse in tutto il mondo e ha intrapreso una serie di esperimenti che hanno portato allo sviluppo di soluzioni innovative per la disinfezione dell’acqua.

Le normali procedure di purificazione dell’acqua abbinate a questa nuova tecnologia restituiscono una limpidezza dell’acqua paragonabile quasi a quella che sgorga da una fonte naturale in montagna.

 

I grandi disastri dell’architettura

I grandi disastri dell’architettura

La grande piramide di Snefru in Egitto è uno dei più antichi simboli di una catastrofe architettonica.
Ci piace affermare che “una volta era meglio” o “una volta erano più bravi”, niente di più falso, esistono sparsi nel mondo reperti antichi che mostrano errori di progettazione, errori nella realizzazione e, cosa divertente, come questi sono stati corretti durante la realizzazione con uno strumento oggi molto in voga: “Variante in corso d’opera“.

Nulla di nuovo sotto il sole, oggi come ieri si sbagliava e si procedeva per tentativi.

Attorno al 2600 a.c. si è iniziata la costruzione della bellissima piramide Bent, ma a circa metà altezza l’inclinazione dei piani inclinati cambia da un’inclinazione di 54 gradi si passa ad un’altra di 43 gradi.
Gli archeologi ritengono che durante la costruzione i progettisti si siano accorti che continuare con quella pendenza la piramide avrebbe raggiunto un’altezza di 140 metri e sarebbe sicuramente collassata a causa del forte peso, così decisero di modificare la pendenza a circa 49 metri d’altezza.

Ed ecco che nasce la prima variante in corso d’opera 🙂

Una scala particolare

Una scala particolare

Gli olandesi con il loro infinito decostruttivismo producono interessanti variazioni al post-modernismo (ormai demodé).  Mieke Meijer è un designer olandese e ha realizzato una scala che richiama la tradizione novecentesca del De Stijl in legno e metallo laccato nero opaco. Ideale per piccoli spazi raggruppa una scrivania, un piccolo armadio ed ovviamente le pedate per salire al piano superiore, devo ammettere che una scala così attorcigliata senza risultare pomposamente barocca era da tempo che non vedevo.

Piero Lissoni – lezioni all’Istituto Marangoni di Milano.

Piero Lissoni – lezioni all’Istituto Marangoni di Milano.

cabrio-porro-lissoniPiero Lissoni è un grande progettista e designer dei giorni nostri, ha tenuto delle lezioni presso l’Istituto Marangoni di Milano dove ha parlato di come devono essere realizzati i progetti e dell’importanza della stupidità nel processo creativo.

La stagista Emily ha seguito per me l’evento a Milano e qui http://goo.gl/iwMK7N potete leggere il suo personale resoconto.