Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

fallingwaterFrank Lloyd Wright è l’architetto che ha costruito la casa più popolare nel mondo  del XX secolo: la Fallingwater (Casa sulla Cascata).

Questa casa è stata edificata nel 1934 per volere del ricchissimo  Edgar Kauffman Sr, il quale desiderava una casa per le vacanze, ma non sapeva quale architetto contattare per realizzarla. Fortunatamente il figlio (Edgar Kauffman Jr) ha insistito perché fosse Wright a progettare il loro sogno campagnolo.

Il famoso architetto si mette (quasi) subito al lavoro, esegue degli schizzi e delle planimetrie delegando al suo studio l’incombenza dei dettagli architettonici, dei calcoli strutturali e di tutta quella parte noiosa che le archistar odiano fare.

Appena terminata la realizzazione della prima terrazza si flette per oltre 4,5 cm indicando un grave problema di calcolo strutturale. Realizzata anche la seconda terrazza (che fa da tetto alla camera matrimoniale) si formano due incredibili crepe.
Lo stucco era finito e Kauffman si accorge dei problemi, decise di pagare un geometra perché monitorasse le flessioni delle terrazze. Immagino la gioia di Wright nel vedere in cantiere questa persona che controllava lo stato dei lavori.

Al seguito di quelle deformazioni venne contattato l’ingegnere strutturale che rifece tutti i calcoli ed esclamò “Oh my God, I forgot the negative reinforcing!” (Feldman, 2005) che tradotto in italiano “Oh mio Dio, ho dimenticato il rinforzo negativo!

E fu così che da quel giorno iniziarono dei lenti e inesorabili lavori di ristrutturazione.

[continua…]

Addio Expedit

Addio Expedit

Ormai la notizia è pubblica e irreversibile: Ikea ha abbandonato la produzione della libreiria Expedit.

Uno dei tre capisaldi della produzione Ikea (Billy, Expedit e Kötbullar) In produzione dal 2000 circa ci abbandona, lo spazio vuoto verrà colmato da un nuovo mobile, molto simile, ma con misure diverse e si chiamerà Kallax. 

Nonostante la protesta montante su internet gli svedesi non si piegano e dovremmo rassegnarci a non vedere più quegli scaffali quadrati di 33 cm di lato.

 

Con Google+ alla Triennale di Milano

Con Google+ alla Triennale di Milano

Google Plus è fantastico.

L’ho iniziato ad usare dal giorno in cui ha emesso il primo vagito e da quella volta è stato amore a prima vista.
Dopo poco più di un anno mi son ritrovato ad avere oltre 200.000 persone iscritte e più di 12.000 iscritte nella mia community di Architettura e Design dove la gente e le aziende propongono idee, foto e discussioni a tema.

Otre a tutto questo assieme ad altri siamo approdati alla Triennale di Milano per una bellissima esposizione che raccoglie lavori fotografici un po’ particolari. Sono decisamente Pop e sicuramente faranno sorridere i puristi della fotografia, ma mi piace e mi affascina il tentativo di mostrare come la fotografia si evolve, dal BN al colore ed ora al socialnetwork luogo in cui perde la sua aurora aulica per scendere tra la gente ed essere condivisa.

[box_light]PS
Questo non è un post a pagamento ;)[/box_light]

Qual è l’altezza giusta per il piano di lavoro della cucina?

Qual è l’altezza giusta per il piano di lavoro della cucina?

Il mio vicino ha ristrutturato l’appartamento e ora si lamenta di alcuni errori commessi nella progettazione della cucina.
Si lamenta che il frigorifero è troppo grande per la nicchia in cui è inserito e l’apertura totale della porta è ostacolata da un mobiletto installato accanto.
Sono sicuro che ogni volta che lo incontrerò la sua cucina sarà il nostro argomento di discussione.

[box_light]Anche voi vorreste cambiare qualcosa in cucina?[/box_light]
[box_light]Quali sono gli errori più comuni che si fanno?[/box_light]

piano cucina
Schema realizzato da www.valcucine.it

Uno tra tanti è il posizionamento del piano di lavoro. Generalmente non è modificabile, neppure nelle cucine più costose o più personalizzabili, l’altezza del piano di lavoro deve essere sempre decisa prima dell’installazione ed è in funzione dell’altezza delle persone che lo utilizzeranno.
Un piano troppo basso comporta una posizione scorretta e quindi problemi alla schiena e più fatica nello svolgere i quotidiani lavori domestici.
Questo schema può aiutare a scegliere consapevolmente l’altezza del piano evitando noiosi problemi in futuro.

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

A Milano c’è una piccola chiesa nella Parrocchia di Santa Maria in via Torino nascosta e incastonata come un diamante tra i palazzi, passa inosservata ai turisti e ai milanesi, ma dentro nasconde un grande segreto: l’ossessione per la simmetria

Alla fine del 1400 un giovane artista, poco più che ventenne, chiamato Donato Bramante, arrivò a Milano per ampliare una piccola chiesa. Il luogo di edificazione presentava due vincoli principali: uno spazio ristretto e una strada che limitava la profondità dell’abside.

La simmetria era impossibile da ottenere, perché, a causa della via di passaggio, l’abside non aveva sufficiente spazio per bilanciare la navata principale.

In architettura i limiti (planimetrici, economici, funzionali, strutturali ecc ecc) sono stimoli perché spingono a cercare soluzioni diverse e inducono il progettista a immaginare vie alternative per raggiungere il suo obiettivo. In questo particolare caso il giovane Bramante, ossessionato dalla irrinunciabile simmetria per la sua chiesa, passava notti insonni alla ricerca di una soluzione.

Come realizzare un edificio simmetrico quando lo spazio non lo permette?

In suo aiuto venne la più grande scoperta del rinascimento, nota solo alle menti più acute e innovative di quel tempo: la prospettiva. Concetto scontato oggi dopo secoli di utilizzo, ma nel rinascimento era una novità (un po’ come la teoria della relatività generale di Albert Einstein è una novità quasi incomprensibile per noi)

Oh, che dolce cosa è questa prospettiva! Diceva Paolo Uccello a metà del 1400

Bramante, pervaso da questa dolcezza, trova finalmente la soluzione al suo problema, progetta un’abside profonda meno di 1 metro e grazie all’illusione prospettica sembra essere profonda decine di metri, creando il primo esempio di illusione architettonica “trompe l’oeil” e spalancando una nuova porta nel mondo dell’architettura.

Nella Chiesa di Santa Maria presso San Satiro oggi notiamo come un’ossessione può diventare un elemento propositivo capace di motivare le menti più reattive spingendole alla ricerca di soluzioni innovative spalancando le porte dell’architettura verso nuovi sentieri di spazi tridimensionali.

Come scegliere una cucina?

Come scegliere una cucina?

[quote]Come si sceglie una cucina?[/quote]

[quote]Come facciamo a capire la qualità dei componenti ?[/quote]

[quote]Come possiamo sapere se quello proposto è il prezzo giusto per il nostro living-cooking?[/quote]

Show-roomQueste e molte altre ancora, sono le domande che ci poniamo quando dobbiamo scegliere la cucina per la nostra casa.
Non sempre il costo maggiore corrisponde ad un prodotto migliore, ormai lo sanno anche i bambini che è molto più importante il rapporto tra qualità e prezzo.

Grazie all’invito del Gruppo Euromobil e alla gentilezza dell’architetto designer Roberto Gobbo sono entrato nel sancta sanctorum della produzione del Total Home Design, qui si trovano prodotti di altissima fattura dal design minimale e ricercato, difficilmente riuscirete a trovare soluzioni per la casa di qualità superiore.

Euromobil Cucine ha aperto le porte per illustrare la sua produzione e il nuovo concetto di Living Cooking sempre più diffuso all’interno delle nuove case; ne ho approfittato per porre mille domande: dalle più classiche a quelle più stravaganti.

A breve analizzeremo insieme al Gruppo Euromobil i dettagli che distinguono i buoni prodotti dalle cucine più scadenti. Quando farete un acquisto sarete più consapevoli ed eviterete spiacevoli sorprese nel futuro, perché la qualità di una cucina si apprezza solo utilizzandola per molti anni.

arch. Renzo Piano senatore a vita

arch. Renzo Piano senatore a vita

Il Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano ha nominato 4 nuovi Senatori a vita: il maestro Claudio Abbado, la ricercatrice Elena Cattaneo, l’architetto Renzo Piano e il fisico Carlo Rubbia.
Sono persone che spiccano nella nostra società come diamanti su un letto di letame e per questo meritano un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato italiano.

Renzo Piano è un grande architetto e cercò di reinventare lo stile architettonico aprendolo al quotidiano, grazie a lui l’architettura venne considerata come un mezzo per risolvere i problemi e non più una semplice rappresentazione visiva.
A Piano sono sempre piaciute le soluzioni tecniche e il gioco delle forme, per lui gli edifici dovevano essere “temporanei” “leggeri” e ” provvisori”, secondo lui l’architettura doveva servire i poveri e i meno fortunati piuttosto che lo Stato, i ricchi o la Chiesa, per questo motivo non ha mai inseguito la illusoria ricerca della permanenza con edifici pesanti ed “eterni”.

Un architetto della levatura di Renzo Piano, nonostante tutto il suo appassionato impegno politico degli anni ’60 e ’70, non poteva esimersi dal confronto con il potere costituito, infatti a segnare la sua carriera e a plasmare il suo lavoro è stato il rapporto con banchieri e i magnati delle assicurazioni. Egli ha costruito per loro gallerie d’arte e mausolei, solo a loro ha dovuto render conto del suo operato.

Renzo piano ha lavorato con Agnelli per un quarto di secolo, all’inizio nulla faceva pensare che il loro rapporto si sarebbe evoluto fino ad includere, alla fine, il progetto dell’equivalente di una tomba.

Il primo lavoro per Agnelli fu quello di disegnare un’automobile per la Fiat, l’ultimo fu la trasformazione del Lingotto in una specie di mausoleo per Gianni Agnelli, non a caso fu proprio lì, nella pinacoteca, che la sua salma venne portata prima della sepoltura.

Da Eli Broad, gli editori del New York Times, fino ai seguaci di padre Pio tutti sono andati in pellegrinaggio presso uno dei suoi studi tra Parigi, dove si svolge gran parte del lavoro di design, e sulla selvaggia scogliera a ponente di Genova dove sorge la sua “base di ricerca”.

Anche Irvine Sellars, commerciante di abbigliamento poi diventato imprenditore immobiliare, molto probabilmente arrivò nella spiaggia ligure, salì sulla cabina di vetro di un’improvvisata funivia per essere trasportato fino al rifugio dell’architetto da cui si gode una superba vista sul mare. Dopo la colazione a base di pesce alla griglia servita dalla governante in uniforme ben stirata, Sellars capì di aver scelto un architetto all’altezza delle sue aspirazioni così decise di incaricarlo di disegnare il più alto edificio d’Europa, una torre per uffici collocata sopra la stazione del Ponte di Londra.

VITEO Shower – la doccia rovescia

VITEO Shower – la doccia rovescia

Chiariamo subito che la doccia rovescia VITEO è un divertissement, ovvero un oggetto capace di destare la nostra curiosità e per questo simpatico e divertente. È una doccia che funziona diversamente da quelle normali: il getto proviene dal basso verso l’alto.

Questa doccia è ideale per l’esterno: bordo piscine, giardini, terrazze e pontili, si aziona semplicemente con il peso della persona e può generare un getto alto da 2 a 4 metri (dipende dalla pressione dell’acqua), il getto parte dai fori esterni per poi ricadere dolcemente verso il centro della piattaforma.

È una doccia particolare, più che alla funzionalità si punta alla sorpresa e al gioco, ma che ha dei punti a suo vantaggio: è portatile, (la posso posizionare dove voglio) non richiede nessun tipo d’installazione con tubi e relativo idraulico, non ha bisogno di un piatto doccia e di uno scarico.