Ristrutturazioni – Agevolazioni fiscali 2013

Ristrutturazioni – Agevolazioni fiscali 2013

Ci sono delle novità nel campo delle ristrutturazione della casa e agevolazioni fiscali.

Evitare errori nella ristrutturazione del bagno
Cosa fare per ristrutturare il proprio bagno

Sono state prorogate le agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2013 per le ristrutturazioni della propria abitazione, in più anche le detrazioni per i miglioramenti dell’efficienza energetica degli edifici è stata aumentata al 65%.
Mi piace che si agevoli gli interventi di ristrutturazione e recupero degli immobili esistenti, qualsiasi cosa che scardini il sistema miope e speculativo che prevede + metri cubi = + soldi ha il mio plauso, bisogna abbandonare questo anacronistico pensiero economico-speculativo tipico delle piccole menti che popolano il mondo dell’edilizia.

RISTRUTTURAZIONI

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 50% e si calcola su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

NOVITA’: è stata riconosciuta la stessa detrazione del 50% anche sulle spese per l’acquisto di mobili destinati all’arredamento dell’immobile ristrutturato. L’agevolazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro. Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

ECO-BONUS

Agevolazioni sul risparmio energetico Per le spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 30 giugno 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Se ne volete sapere di più o avete delle domande particolari fatele qui tra i commenti o scrivetemi pure a dadevoti@gmail.com

Scegliere una libreriaChoosing a bookcase Escoger la librería

Scegliere una libreriaChoosing a bookcase Escoger la librería

The Hole In The Floor è una libreria creativa e inusuale. Design Raw Edges Studio

Libreria Equilibrium  si chiama così perché i moduli si compongono appoggiandoli sugli spigoli.  Creazione di Design Malagana

The Hole In The Floor bookcase is a creative and unusual bookcase; its by Raw Edges Design Studio.

Equilibrium Bookcase : Creation of Malagana Design, it is called Equilibrium Bookcase; all modules are placed upon each other at an angled point.

Triangular Bookcase : Fitting’s Triangular bookcase comes with ‘linking system’ that enables you to place a few together to be fixed to your wall. The modular design enables an infinite variety of assembly solutions.

The Hole In The Floor es una librería creativa e inusual. Bordes Raw Design Studio.

La librería Equilibrium se llama así porque los módulos se realizan al apoyarlos sobre las esquinas. Creación de Malagana Design

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Lampada ad angoloCorner lampLámpara angular

Lampada ad angoloCorner lampLámpara angular

Divertente e facile da installare, questa lampada dal bellissimo effetto scenografico si chiama Peel e mi ha subito conquistato.
Poco importa se il filo di alimentazione si vede scorrere nell’angolo.

Funny and easy to install, this lamp with the beautiful scenic effect is called Peel and has immediately conquered me so much that it doesn’t matter to me if you can see the power cord scrolling through the corner.

Divertida y fácil de instalar, esta lámpara se llama Peel y produce un efecto tan escenográfico que me conquistó de inmediato.

Y me deja sin cuidado que se vea el cable en el ángulo.

Case estremeExtreme CribsCasas de locos

Case estremeExtreme CribsCasas de locos

Nonostante sia un vecchio decrepito ieri sera ho guardato “Case pazzesche” su MTV.
Le case erano davvero pazzesche: c’era quella costruita sugli alberi nelle Hawaii, un’altra a forma di scarpa, un deposito di missili abbandonato, fino a quella realizzata su un’isola costruita con delle bottiglie di plastica.
Subito mi è tornata alla mente quella che ho visitato poco tempo fa in Inghilterra, faccio una rapida ricerca e scopro che è stata venduta per 7,2 milioni di sterline, quasi 9 milioni di euro.
Decisamente una bella cifra per una casa in campagna e questo non fa altro che confermarla come la mia “Casa pazzesca” personale.

Despite being an old man last night I watched “Extreme Cribs” on MTV.
Those houses were really crazy: there was one built on the trees in Hawaii, another one made in the shape of a shoe, an abandoned missile silo, up to floating plastic bottle island home.
Immediately I came back to mind the one I visited in Cotswolds in the UK. I did a quick search and discovered that it was sold for 7.2 million pounds, nearly 9 million euro.
Definitely a lot of money for a house in the countryside  and this does nothing but confirm it as my personal “extreme crib”.

A pesar de ser un viejo decrépito anoche vi “Extreme Cribs” en MTV.
Y no hay dudas de que las casas eran extremas: había una construida sobre árboles en Hawai, otra con forma de zapato, un silo de misiles abandonado y hasta una realizada en una isla construida con botellas de plástico.
Inmediatamente recordé la que visité hace poco tiempo en Inglaterra, hice una búsqueda rápida y descubrí que se vendió por 7.2 millones de libras, casi 9 millones de euros.
Sin duda una gran cantidad de dinero para una casa en el campo y esto no hace más que confirmarla como mi “casa de locos” personal.

Miglioriamo i nostri balconiOur balcony is a privileged placeMejoremos nuestros balcones

Miglioriamo i nostri balconiOur balcony is a privileged placeMejoremos nuestros balcones

La maggior parte di noi ha un balcone o un terrazzo, sono spazi piccoli,  monotoni, dove spesso troviamo un converter dell’aria condizionata, la lettiera del gatto e, nei peggiore dei casi, i sacchi dell’immondizia differenziata.
Il balcone è uno spazio privilegiato, è un luogo dello “stare” e invece spesso è solo un magazzino.

Esistono piccoli accorgimenti che permettono di rendere i nostri balconi più vivibili e soprattutto più piacevoli.

Il primo è utilizzare delle economiche quadrotte di legno con cui si può ricoprire la triste piastrella del terrazzo.
Si può scegliere diverse essenze legnose dal Teak del Burma al Massaranduba del Suriname.

I balconi hanno spesso una superficie ridotta e aggiungere delle piante significa perdere cmq preziosi.

Fortunatamente esistono delle fioriere classiche che si appendono alla ringhiera, ma anche soluzioni meno tradizionali è più divertenti come questo progetto di fioriera che deriva direttamente dal Monorail Cat.

Quando i nostri balconi sono piccoli è inutile cercare d’inserire un tavolino con delle sedie, meglio optare per una panca, occupa meno spazio e permette la seduta a più persone.

Ecco un piccolo esempio di come potrebbe diventare un balcone seguendo le tre semplici regole:
Legno a terra
Vasi appesi
Uso di panche

L’ultimo dettaglio che non va assolutamente trascurato è la luce.
Solitamente i nostri balconi hanno un punto luce sopra la porta finestra e gettarlo via è la prima cosa da fare.

Le luci da utilizzare devono essere soffuse e delicate con toni morbidi e realizzate appositamente per gli esterni.

L’illuminazione deve essere distribuita su tutto il balcone, perché essendo poco luminose non sarebbero efficaci.

I punti luce possono essere inseriti nell’arredo, per esempio nella ringhiera e mimetizzate in alcuni particolari vasi di plastica traslucida oppure possono essere evidenziate come elementi inseriti nel balcone in maniera apparentemente casuale.

Comunque la cosa più importante per i nostri balconi è di ricordarsi di utilizzarlo, di uscire e vivere anche questo bellissimo spazio che ci permette di metterci in contatto con il resto della città senza abbandonare il nostro rifugio casalingo.Most of us have a balcony or terrace in our homes. These spaces are small, monotonous, they often ere occupied by a converter of air conditioning, a cat litter and, in worst cases, separate garbage bags.

Our balcony is a privileged place, a place of “being” but it’s often used just as a warehouse, instead,

There are some small steps that allow all us to make our balconies more livable, and far more pleasant.

The first step is to use cheap wooden square tiles to cover the sad tiles of the terrace.
You can choose different wood species, from Burmese Teak to Suriname massaranduba.

Balconies often have a small size and to add plants means losing valuable square centimeters.

Fortunately, there are classic flower boxes that hang on the railing, but also less traditional more fun solutions like the project of this planter that comes directly from the Monorail Cat.

When our balconies are small it is useless to try to put a table and some chairs in it, it would be better to opt for a bench, that takes up less space and allows more people to sit.

Here is a small example of how it could become a balcony following these three simple rules:
Wood on the floor
Hanging planters
Benches

The last detail that should not be overlooked is the light.
Usually our balconies have a light above the door window and to throw it away is the first thing to do.

The lights to be used should be delicate, with soft tones and specifically made ​​for outdoor use.

Lighting should be distributed all over the balcony, because it is not very bright and in small quantities would not be effective.

The light points can be inserted into the furnishing, in the railing for example, they can be camouflaged in some special translucent plastic pots or they can be highlighted as elements included in the balcony in a seemingly random way.

However the most important thing for us is to remember to use our balconies, to go out and live up this beautiful space that allows us to get in touch with the rest of the city without leaving our shelter home.La mayoría de nosotros tiene un balcón o una terraza, son espacios pequeños, monótonos, donde a menudo hay un conversor de aire acondicionado, arena para gatos o, en el peor de los casos, bolsas para la separación de basura.
El balcón es un lugar privilegiado, un lugar de “ser” y, en cambio, a menudo es sólo un almacén.

Hay pequeños pasos que le permiten hacer más habitable nuestro balcón, y mucho más agradable.

El primero es el uso de económicos cuadrados de madera con los que se pueden cubrir las tristes baldosas de la terraza.

Usted puede elegir entre diferentes tipos de madera desde la de Teca de Birmania hasta la Masaranduba de Suriname .

Los balcones tienen a menudo un tamaño pequeño y añadir las plantas significa perder valiosos centímetros cuadrados.

Afortunadamente, hay macetas clásicas que cuelgan de la barandilla, pero también soluciones menos tradicionales y más divertidas, como este proyecto de macetero que viene directamente del Monorail Cat.

Cuando nuestros balcones son pequeños, es inútil tratar de colocar en ellos una mesa con sillas, mejor optar por un banco que ocupa menos espacio y permite que se sienten más personas.

Aquí hay un pequeño ejemplo de la manera en la que podría transformarse un balcón siguiendo estas tres simples reglas:
Madera en el piso
Macetas colgantes
Uso de bancos

El último detalle que no debe pasarse por alto es la luz.
Por lo general, los balcones tienen una luz por encima de la puerta-ventana y tirarla a la basura es lo primero que hay que hacer.

Las luces tienen que ser delicadas, con tonos suaves y hechos específicamente para uso en exteriores.

La iluminación ha de ser distribuida por todo el balcón, ya que siendo poco luminosa no sería eficaz en cantidad menor.

Las luces se pueden colocar en los muebles, por ejemplo, o en la barandilla y camufladas en algunas macetas de plástico transparente o se pueden destacar como elementos aleatorios colocados en el balcón aparentemente al azar.

De todas formas, lo más importante para nuestros balcones es recordarnos de usarlos, salir a vivir este hermoso espacio que nos permite entrar en contacto con el resto de la ciudad sin salir de nuestro refugio hogareño.