Ristrutturare casa propria

Nelle nostre ristrutturazioni ci concentriamo molto sul colore delle pareti, utilizziamo lo spatolato, diversifichiamo i colori, realizziamo cornici, azzardiamo cromie vivaci sulla parete predominante.

L’offerta del mercato in questo settore è ampia e i pittori sono aggiornati data la convenienza ad utilizzare le novità (hanno più margini di guadagno).

In questo modo una banale tinta bianca dal costo di circa 5,00/8,00 euro/mq si passa a colori microspatolati con elementi metallici o altro con un costo pari a 25,00/45,00 euro/mq.

Quello che non viene mai preso in considerazione è la possibilità di inclinare le pareti.
Per quasi tutti noi è scontato che le pareti debbano essere verticali e ortogonali tra loro, è un sistema consolidato e standard ottimizza i costi e non da problemi.
Ma se abbiamo il tempo, la fantasia e la pazienza di chiederci il perché di certe abitudini scopriremo che spesso la risposta è poco convincente o addirittura manca.

Perché una parete deve essere necessariamente verticale?

Se siamo disposti a spendere tanto per una pittura potremmo prendere in considerazione di inclinare o ruotare una parete.
Si può fare semplicemente utilizzando dei pannelli di cartongesso, in tal modo otterremmo degli effetti particolari di soprpresa, di spaesamento che non sempre sono negativi.
È vero che progettando il nostro interno con i “perché” andremo incontro a numerosi problemi, dovremmo lottare contro le maestranze che non son altro dei muli abituati a far sempre le stesse cose in tutte le case, andremo contro i nostri convivnenti o consorti perché non convinti dell’idea.

Avremo tutti contro e il rischio di un gran errore è sempre dietro l’angolo, ma non disperate una buona progettazione capace di scendere nei dettagli sarà la vostra arma migliore.

Per ogni scelta che farete chiedetevi sempre il “perché” se otterrete una risposta convincente saprete che siete sulla buona strada.

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