Villa Welpeloo di 2012ArchitectenVilla Welpeloo di 2012ArchitectenVilla Welpeloo di 2012Architecten

Villa Welpeloo di 2012ArchitectenVilla Welpeloo di 2012ArchitectenVilla Welpeloo di 2012Architecten

Villa Welpeloo è un interessante caso di architettura a basso impatto ambientale, progettata dallo studio 2012Architecten, sono olandesi, sono belli e sono biondi.

L’elemento interessante di questa costruzione è l’uso innovativo, per il mondo dell’edilizia, di Google Maps.

La casa è stata realizzata riutilizzando materiali di recupero e di scarto delle fabbriche e dei lotti di terreno abbandonati nelle vicinanze, per trovare queste risorse residuali è sono state utilizzate le mappe di Google Earth.

Individuati i siti, sono stati fatti i sopraluoghi e sono state trovate circa 600 bobine in legno che servivano per contenere cavi in acciaio.

Il legno ricavato da quelle bobine in disuso è perfetto per la parte esterna della casa (tutti i pezzi di legno hanno una unica dimensione), l’acciaio trovato in un vecchio mulino in disuso è stato utilizzato per la struttura portante, i mobili all’interno sono stati realizzati con vecchie insegne, i raggi di alcuni ombrelli sono stati utilizzati per lampada a bassa tensione.

La luce solare è preponderante nell’illuminazione dell’abitazione.

 

Villa Welpeloo is an interesting statement of the environmentally conscious minds of its creators who are Dutch, handsome and blonde: the 2012Architecten team.

The interesting feature of this building is the innovative use of Google Maps in the construction industry.

The house has been constructed from almost entirely salvaged, reused and repurposed materials. To locate any abandoned lots or building near the build site the team used maps from Google Earth in the hopes of finding reusable materials.

The efforts paid off and they salvaged wooden boards from about 600 cable reels.
The wooden slats, collected from a thousand reels, were perfect for the facade (all wooden slats had a standard size) One abandoned machinery in an old textile mill gave them enough steel to construct the whole villa facades, old advertising signs have been taken into cabinets and broken umbrella spokes turned into low-voltage lighting..

Sunlight provides most of the buildings lighting.

Villa Welpeloo constituye un caso interesante de arquitectura de bajo impacto ambiental, diseñado por 2012Architecten, un grupo de arquitectos holandeses, guapos y rubios.

Lo interesante de esta construcción es el uso innovador de Google Maps en la industria de la construcción.

La casa fue construida reutilizando materiales recuperados y residuos de las fábricas abandonadas y terrenos cercanos y para individuar estos recursos se utilizaron los mapas de Google Earth.

Una vez individuados los lugares, hicieron las inspecciones y encontraron unos 600 rollos de madera que se utilizaba para almacenar cables de acero.

La madera de las bobinas en desuso fue perfecta para recubrir el exterior de la casa (todas las piezas de madera tienen la mismo dimensión), el acero que se encontró en un antiguo molino en desuso se utilizó para la estructura de la fachada, todos los muebles se han realizado con carteles publicitarios, los rayos de un paraguas se utilizaron para hace lámparas de bajo voltaje.

La luz del sol es predominante en la iluminación de la casa.