Il signore degli Anelli – Il villaggio degli Hobbit

Il signore degli Anelli – Il villaggio degli Hobbit

Correva l’anno Domini 1999 e Peter Jackson scelse la fattoria degli Alexanders come luogo per costruire il villaggio degli Hobbit in Nuova Zelanda.

Servirono 9 mesi per realizzare la complessa scenografia e, fortunatamente, alla fine delle riprese non venne demolita, la famiglia Alexanders chiese il permesso al regista di poter aprire al pubblico il fiabesco villaggio.

Le riprese sono iniziate nel dicembre 1999 e proseguite per tre mesi. Al suo apice 400 persone hanno occupato quel set, tra cui il regista Peter Jackson, e gli attori Sir Ian McKellen (Gandalf), Elijah Wood (Frodo), Sir Ian Holm (Bilbo), Sean Astin (Sam), Billy Boyd (Pipino) e Dominic Monaghan (Merry)

Questo ha portato nella location migliaia di visitatori ogni anno dal 2004. Il set è stato successivamente ricostruito per la location di “The Hobbit”, iniziato a fine 2010.

 

Sono nate prima le città o i Templi?

Sono nate prima le città o i Templi?

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C’è qualcosa di strano nel sito archeologico turco Göbekli Tepe.
Un antico santuario in pietra risalente a oltre 9.000 anni prima ci Cristo.
Questa scoperta ha fatto esclamare ad un importante studioso della Stanford University Cambia completamente le carte in tavola … uno dei punti salienti delle vecchie teorie è che sia nata prima la città e solo dopo i luoghi di culto. Ora, invece, sembra che la religione sia apparsa prima della vita civilizzata ed organizzata in centri urbani; anzi, che sia quasi stata il motore primario per la creazione di città

Questa scoperta ha ribaltato le carte in tavola: Prima sono stati costruiti i templi religiosi e poi le città.

Sarà così fino alla prossima rivoluzionaria scoperta.

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

fallingwaterFrank Lloyd Wright è l’architetto che ha costruito la casa più popolare nel mondo  del XX secolo: la Fallingwater (Casa sulla Cascata).

Questa casa è stata edificata nel 1934 per volere del ricchissimo  Edgar Kauffman Sr, il quale desiderava una casa per le vacanze, ma non sapeva quale architetto contattare per realizzarla. Fortunatamente il figlio (Edgar Kauffman Jr) ha insistito perché fosse Wright a progettare il loro sogno campagnolo.

Il famoso architetto si mette (quasi) subito al lavoro, esegue degli schizzi e delle planimetrie delegando al suo studio l’incombenza dei dettagli architettonici, dei calcoli strutturali e di tutta quella parte noiosa che le archistar odiano fare.

Appena terminata la realizzazione della prima terrazza si flette per oltre 4,5 cm indicando un grave problema di calcolo strutturale. Realizzata anche la seconda terrazza (che fa da tetto alla camera matrimoniale) si formano due incredibili crepe.
Lo stucco era finito e Kauffman si accorge dei problemi, decise di pagare un geometra perché monitorasse le flessioni delle terrazze. Immagino la gioia di Wright nel vedere in cantiere questa persona che controllava lo stato dei lavori.

Al seguito di quelle deformazioni venne contattato l’ingegnere strutturale che rifece tutti i calcoli ed esclamò “Oh my God, I forgot the negative reinforcing!” (Feldman, 2005) che tradotto in italiano “Oh mio Dio, ho dimenticato il rinforzo negativo!

E fu così che da quel giorno iniziarono dei lenti e inesorabili lavori di ristrutturazione.

[continua…]

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

A Milano c’è una piccola chiesa nella Parrocchia di Santa Maria in via Torino nascosta e incastonata come un diamante tra i palazzi, passa inosservata ai turisti e ai milanesi, ma dentro nasconde un grande segreto: l’ossessione per la simmetria

Alla fine del 1400 un giovane artista, poco più che ventenne, chiamato Donato Bramante, arrivò a Milano per ampliare una piccola chiesa. Il luogo di edificazione presentava due vincoli principali: uno spazio ristretto e una strada che limitava la profondità dell’abside.

La simmetria era impossibile da ottenere, perché, a causa della via di passaggio, l’abside non aveva sufficiente spazio per bilanciare la navata principale.

In architettura i limiti (planimetrici, economici, funzionali, strutturali ecc ecc) sono stimoli perché spingono a cercare soluzioni diverse e inducono il progettista a immaginare vie alternative per raggiungere il suo obiettivo. In questo particolare caso il giovane Bramante, ossessionato dalla irrinunciabile simmetria per la sua chiesa, passava notti insonni alla ricerca di una soluzione.

Come realizzare un edificio simmetrico quando lo spazio non lo permette?

In suo aiuto venne la più grande scoperta del rinascimento, nota solo alle menti più acute e innovative di quel tempo: la prospettiva. Concetto scontato oggi dopo secoli di utilizzo, ma nel rinascimento era una novità (un po’ come la teoria della relatività generale di Albert Einstein è una novità quasi incomprensibile per noi)

Oh, che dolce cosa è questa prospettiva! Diceva Paolo Uccello a metà del 1400

Bramante, pervaso da questa dolcezza, trova finalmente la soluzione al suo problema, progetta un’abside profonda meno di 1 metro e grazie all’illusione prospettica sembra essere profonda decine di metri, creando il primo esempio di illusione architettonica “trompe l’oeil” e spalancando una nuova porta nel mondo dell’architettura.

Nella Chiesa di Santa Maria presso San Satiro oggi notiamo come un’ossessione può diventare un elemento propositivo capace di motivare le menti più reattive spingendole alla ricerca di soluzioni innovative spalancando le porte dell’architettura verso nuovi sentieri di spazi tridimensionali.

arch. Renzo Piano senatore a vita

arch. Renzo Piano senatore a vita

Il Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano ha nominato 4 nuovi Senatori a vita: il maestro Claudio Abbado, la ricercatrice Elena Cattaneo, l’architetto Renzo Piano e il fisico Carlo Rubbia.
Sono persone che spiccano nella nostra società come diamanti su un letto di letame e per questo meritano un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato italiano.

Renzo Piano è un grande architetto e cercò di reinventare lo stile architettonico aprendolo al quotidiano, grazie a lui l’architettura venne considerata come un mezzo per risolvere i problemi e non più una semplice rappresentazione visiva.
A Piano sono sempre piaciute le soluzioni tecniche e il gioco delle forme, per lui gli edifici dovevano essere “temporanei” “leggeri” e ” provvisori”, secondo lui l’architettura doveva servire i poveri e i meno fortunati piuttosto che lo Stato, i ricchi o la Chiesa, per questo motivo non ha mai inseguito la illusoria ricerca della permanenza con edifici pesanti ed “eterni”.

Un architetto della levatura di Renzo Piano, nonostante tutto il suo appassionato impegno politico degli anni ’60 e ’70, non poteva esimersi dal confronto con il potere costituito, infatti a segnare la sua carriera e a plasmare il suo lavoro è stato il rapporto con banchieri e i magnati delle assicurazioni. Egli ha costruito per loro gallerie d’arte e mausolei, solo a loro ha dovuto render conto del suo operato.

Renzo piano ha lavorato con Agnelli per un quarto di secolo, all’inizio nulla faceva pensare che il loro rapporto si sarebbe evoluto fino ad includere, alla fine, il progetto dell’equivalente di una tomba.

Il primo lavoro per Agnelli fu quello di disegnare un’automobile per la Fiat, l’ultimo fu la trasformazione del Lingotto in una specie di mausoleo per Gianni Agnelli, non a caso fu proprio lì, nella pinacoteca, che la sua salma venne portata prima della sepoltura.

Da Eli Broad, gli editori del New York Times, fino ai seguaci di padre Pio tutti sono andati in pellegrinaggio presso uno dei suoi studi tra Parigi, dove si svolge gran parte del lavoro di design, e sulla selvaggia scogliera a ponente di Genova dove sorge la sua “base di ricerca”.

Anche Irvine Sellars, commerciante di abbigliamento poi diventato imprenditore immobiliare, molto probabilmente arrivò nella spiaggia ligure, salì sulla cabina di vetro di un’improvvisata funivia per essere trasportato fino al rifugio dell’architetto da cui si gode una superba vista sul mare. Dopo la colazione a base di pesce alla griglia servita dalla governante in uniforme ben stirata, Sellars capì di aver scelto un architetto all’altezza delle sue aspirazioni così decise di incaricarlo di disegnare il più alto edificio d’Europa, una torre per uffici collocata sopra la stazione del Ponte di Londra.

La città autosufficiente: riciclo rifiuti, zero auto e carbon free

La città autosufficiente: riciclo rifiuti, zero auto e carbon free

Sembra un’utopia, uno dei tanti sogni architettonici che popolano la mente e i monitor di architetti sognatori, invece succede realmente.
Si chiama Masdar ed è una città che sta velocemente crescendo negli Emirati Arabi.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno da tempo riconosciuto la necessità di diversificare le proprie fonti di entrate e di sviluppare l’autosufficienza al di fuori del petrolio e del business tradizionale – questa futuristica città è l’ultimo passo di un nuovo percorso di lungo periodo. Lo sviluppo è un progetto della Abu Dhabi Future Energy Company ed è stato in gran parte progettato da Foster & Partners .

“È uno sforzo straordinario che attirerà i più alti livelli di competenze internazionali, accademici, del commercio e dei residenti – la creazione di una piattaforma commerciale senza precedenti per le vendite, il marketing e la dimostrazione, così come un ambiente maturo per l’innovazione. Riunendo tali risorse, Masdar City fisserà un parametro di riferimento per lo sviluppo sostenibile in tutta Abu Dhabi e la regione, oltre a fornire un modello funzionante di vita sostenibile in tutto il mondo.” [cit]

Le città che nascono in pieno deserto con il solo scopo di assecondare l’utopia del 100% sostenibile hanno davvero un futuro a lungo termine?

Rustico recuperato

Rustico recuperato

L’Eurispes ha dichiarato nella sua ultima relazione che in Italia vengono cementificati 8 mq/sec di suolo. È un dato impressionante, mentre state leggendo queste parole si sono cementificati 64 mq di territorio.

Questo consumo è figlio di una logica novecentesca, dove il guadagno è proporzionale ai metricubi di edifici e infrastrutture realizzati., ecco perché i recuperi e le ristrutturazioni sono interventi più preziosi e delicati, e questo lavoro degli architetti Giorgio Balestra e Silvia Brocchini (www.bistudioarchitetti.com) a Serra San Quirico (AN) è un bellissimo esempio.

L’immobile prima dell’intervento si presentava così:

È stato bello poter vedere il materiale dello studio con fotografie dei dettagli e soluzioni adottate in questo intervento. Ogni restauro è un mondo indipendente con problemi unici da risolvere dove la differenza viene fatta dall’esperienza del progettista e dalla Impresa costruttrice.
Il risultato finale dell’intervento è ben visibile in questa seconda galleria fotografica.

In questo contesto si inserisce perfettamente la vasca realizzata da Piscine Castiglione, che copre una superficie di 36 mq e presenta un profilo rettangolare allungato, come a protendersi verso la linea dell’orizzonte da una parte e entrare dentro l’edificio dall’altra.

Realizzata in pietra arenaria, come il resto della casa e degli spazi esterni (materiale tipico della zona e adottato nelle costruzioni prima dell’avvento del calcestruzzo) richiama la ricca presenza di acqua, vivacemente percepita dallo scorrere imperterrito dei numerosi ruscelli presenti.

Ristrutturazioni – Agevolazioni fiscali 2013

Ristrutturazioni – Agevolazioni fiscali 2013

Ci sono delle novità nel campo delle ristrutturazione della casa e agevolazioni fiscali.

Evitare errori nella ristrutturazione del bagno
Cosa fare per ristrutturare il proprio bagno

Sono state prorogate le agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2013 per le ristrutturazioni della propria abitazione, in più anche le detrazioni per i miglioramenti dell’efficienza energetica degli edifici è stata aumentata al 65%.
Mi piace che si agevoli gli interventi di ristrutturazione e recupero degli immobili esistenti, qualsiasi cosa che scardini il sistema miope e speculativo che prevede + metri cubi = + soldi ha il mio plauso, bisogna abbandonare questo anacronistico pensiero economico-speculativo tipico delle piccole menti che popolano il mondo dell’edilizia.

RISTRUTTURAZIONI

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 50% e si calcola su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

NOVITA’: è stata riconosciuta la stessa detrazione del 50% anche sulle spese per l’acquisto di mobili destinati all’arredamento dell’immobile ristrutturato. L’agevolazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro. Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

ECO-BONUS

Agevolazioni sul risparmio energetico Per le spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 30 giugno 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Se ne volete sapere di più o avete delle domande particolari fatele qui tra i commenti o scrivetemi pure a dadevoti@gmail.com