Sono nate prima le città o i Templi?

Sono nate prima le città o i Templi?

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C’è qualcosa di strano nel sito archeologico turco Göbekli Tepe.
Un antico santuario in pietra risalente a oltre 9.000 anni prima ci Cristo.
Questa scoperta ha fatto esclamare ad un importante studioso della Stanford University Cambia completamente le carte in tavola … uno dei punti salienti delle vecchie teorie è che sia nata prima la città e solo dopo i luoghi di culto. Ora, invece, sembra che la religione sia apparsa prima della vita civilizzata ed organizzata in centri urbani; anzi, che sia quasi stata il motore primario per la creazione di città

Questa scoperta ha ribaltato le carte in tavola: Prima sono stati costruiti i templi religiosi e poi le città.

Sarà così fino alla prossima rivoluzionaria scoperta.

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

Frank Lloyd Wright , l’inventore del più grande umidificatore del mondo

fallingwaterFrank Lloyd Wright è l’architetto che ha costruito la casa più popolare nel mondo  del XX secolo: la Fallingwater (Casa sulla Cascata).

Questa casa è stata edificata nel 1934 per volere del ricchissimo  Edgar Kauffman Sr, il quale desiderava una casa per le vacanze, ma non sapeva quale architetto contattare per realizzarla. Fortunatamente il figlio (Edgar Kauffman Jr) ha insistito perché fosse Wright a progettare il loro sogno campagnolo.

Il famoso architetto si mette (quasi) subito al lavoro, esegue degli schizzi e delle planimetrie delegando al suo studio l’incombenza dei dettagli architettonici, dei calcoli strutturali e di tutta quella parte noiosa che le archistar odiano fare.

Appena terminata la realizzazione della prima terrazza si flette per oltre 4,5 cm indicando un grave problema di calcolo strutturale. Realizzata anche la seconda terrazza (che fa da tetto alla camera matrimoniale) si formano due incredibili crepe.
Lo stucco era finito e Kauffman si accorge dei problemi, decise di pagare un geometra perché monitorasse le flessioni delle terrazze. Immagino la gioia di Wright nel vedere in cantiere questa persona che controllava lo stato dei lavori.

Al seguito di quelle deformazioni venne contattato l’ingegnere strutturale che rifece tutti i calcoli ed esclamò “Oh my God, I forgot the negative reinforcing!” (Feldman, 2005) che tradotto in italiano “Oh mio Dio, ho dimenticato il rinforzo negativo!

E fu così che da quel giorno iniziarono dei lenti e inesorabili lavori di ristrutturazione.

[continua…]

L’evoluzione del pensiero architettonico a fumetti

L’architettura prima di essere edificio è pensiero, se non altro perché è estremamente più economico di un grattacielo.

Ludwig Mies van der Rohe. Modernismo, minimalismo. Assieme a Le Corbusier è uno dei padri dell’architettura moderna e un rivoluzionario amante del sigaro. Ha svincolato l’architettura dagli stili imperanti grazie ad una ferma abolizione di ogni ornamento. Creò una tabula rasa sui cui potevano svettare volumi e concetti puri come il vetro che utilizzava nei suoi edifici. Con il passare del tempo il modernismo degenerò in un’assenza di fantasia, trasformandosi in una camicia di forza a cui non ci si poteva ribellare.

Robert Venturi. IlPostmodernismo fu la classica reazione al precedente modernismo. Venturi considerò la città contemporanea fuori dall’ambito dell’architettura moderna, reintroducendo il simbolismo, la contraddizione e la complessità e tralasciando i precedenti valori come la semplicità e la coerenza. Il postmodernismo produsse una foresta di grattacieli dalle forme indistinte e prive d’interesse.

Philip Cortelyou Johnson. Opportunismo ed eclettismo. Come curatore di mostre è stato capace di individuare e assorbire gli stili architettonici. Ha avuto la capacità di cogliere lo spirito dei tempi. Successivamente, nel suo lavoro, è riuscito ad inglobare i più recenti materiali e forme, anche lessicali. La sua Glass House è un compendio della storia dell’architettura del XX secolo.

Rem Koolhaas. Il realismo cinico. Soprannominato il Le Corbusier dei giorni nostri, attento osservatore, con i suoi saggi ha indagato i fenomeni come Il muro di Berlino, la Città Generica, il problema della Grande Dimensione, la Cina, la Globalizzazione, lo Shopping, ecc.
“Di più è meglio” esprime la constatazione che l’accumulo e l’affastellamento hanno sostituito forme più alte di organizzazione come la gerarchia degli spazi e la composizione. La comprensione precede l’azione.

Barack Hussein Obama. Unità e ottimismo. Propone un cambiamento attraverso l’unità. Perché scegliere tra Democratici e Repubblicani, quando si può scegliere gli Stati Uniti d’America?

Bjarke Ingles. Pragmatismo utopistico. La storia dell’architettura è da sempre dominata da due diverse tendenze: lì avanguardia con idee folli, spesso lontane dalla realtà, e la ferrea organizzazione di studi associati che costruiscono noiosi e prevedibili blocchi squadrati di ottima qualità. Ingles non sceglie nessuna delle due, si pone in mezzo a queste opposte correnti di pensiero con l’obbiettivo di creare luoghi perfetti dal punto di vista sociale, economico e ambientale.

Tratto da: Yes is more, Taschen 2011

Il modernismo Catalano : Palazzo della Musica

Questo Palazzo si trova a Barcellona in Spagna, tutte le volte che sono andato in quella città non sono riuscito a vederlo.

Il progetto è di Lluís Domènech i Montaner esponente del movimento Modernista spagnolo.

È un bellissimo spazio con un lucernaio fantastico che rappresenta il sole, mentre tutti gli altri decori alle pareti ricordano un giardino artificiale.
Uno spazio incredibile realizzato solamente con donazioni private, una leggenda narra che vicino avessero costruito una chiesa il cui campanile proiettava la propria ombra su quel tetto in cristallo. Le proteste furono immediate e ci misero pochissimo per far demolire la chiesa. Aveva più valore il tetto del Palau.

All’asta al casa Laurent di Frank lloyd Wright

All’asta al casa Laurent di Frank lloyd Wright

Recentemente abbiamo scoperto che la “Kenneth Laurent’ house” di Frank Lloyd Wright è in vendita, per la precisione all’asta.

La casa si trova a Rocford, Illinois ed è stata progettata tra il 1949 e il 1952 per un veterano sulla sedia a rotelle.

Tre camere, due bagni e un arredo originale si possono acquistare per soli 700.000,00 dollari

Una Torre di Babele a Milano

Una Torre di Babele a Milano

La Torre di Babele è simbolo della superbia degli uomini che sfidano Dio creando un edificio capace di toccare il cielo, inaccettabile per la divinità così li punì impedendo loro di parlare la stessa lingua.

Per me il mito della Torre di Babele è sempre stato lo stesso dei “I tre moschettieri” che si riassume in un efficacissimo “Tutti per uno e uno per tutti”.

Se siamo tutti uniti possiamo perfino sconfiggere Dio, ecco cosa significa per me la Torre di Babele, ed è stato entusiasmante trovarla in pieno centro a Milano lungo il viale Don Luigi Sturzo.

Questo edificio progettato da César Pelli Argentino di nascita, ma americano di formazione, mi ha ricordato la “The Chapel of Thanksgiving” di Philip Johnson

 

Architettura che s’ispira direttamente alla  la Torre di Samarra, la Malwiyya.

 

Simboli del mito si trovano anche a Roma con la “Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza di Borromini”

Fino ad arrivare alla popolarissima “Torre di Babele” di Pieter Bruegel

Questi sono tutti piccoli simboli della sconfitta di Dio.

Fallingwater – La casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright

Fallingwater – La casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright

Tutti noi la conosciamo come capolavoro assoluto dell’architettura contemporanea, un connubio quasi perfetto tra la natura e l’opera dell’uomo.

La casa fu voluta da Kaufmann un ricco e sofisticato commerciante della Pennsylvania e fu realizzata tra il 1936 – 1939, fu utilizzata dai proprietari fino agli anni sessanta per poi essere donata ad una fondazione (Western Pennsylvania Conservancy) che la trasformò in un museo aperto alla gente.

La caratteristica principale di questa casa è la cascata, il piccolo ruscello (Bear Run) scorre sotto l’abitazione realizzata utilizzando solo materiali del luogo, si potrebbe quasi dire che fu un’opera a KM O ante litteram.

Le enormi terrazze che proiettavano le persone sopra il ruscello erano realizzate in cemento armato, erano talmente grandi che il costruttore si rifiutò di togliere i casseri e i puntelli per paura che crollassero, Wright, per convincerlo, si mise sotto durante il disarmo dimostrando, fortunatamente, che non sarebbero crollate.

Wright fu miracolato.

In quegli anni non conoscevano praticamente nulla del cemento armato, infatti ci sono dei gravi errori costruttivi.
Non era stata prevista una leggera contro pendenza che si utilizza oggi per compensare quel lieve cedimento che i getti di cemento armato hanno al momento del disarmo (la terrazza più grande ha ceduto di ben 18 cm) e non conoscevano il comportamento del cemento nel tempo (fluage) erroneamente lo consideravano un solido (in realtà è un materiale viscoso e come tale ha delle deformazioni).

Questi errori crearono così tanti problemi alla casa che il proprietario la soprannominò La casa dei sette secchi, perché tanti ne servono per raccogliere tutte le infiltrazioni che c’erano durante le giornate di pioggia.

Oggi la casa è stata ristrutturata e rinforzata a regola d’arte (hanno addirittura mantenuto il cedimento di 18 cm della terrazza grande come segno della storia), i sette secchi sono stati gettati via e la gente la può ammirare anche durante i giorni di pioggia.

Vuoi divertirti?

Gioca con il puzzle 3D della Falling Wather