Come scegliere una cucina?

Come scegliere una cucina?

[quote]Come si sceglie una cucina?[/quote]

[quote]Come facciamo a capire la qualità dei componenti ?[/quote]

[quote]Come possiamo sapere se quello proposto è il prezzo giusto per il nostro living-cooking?[/quote]

Show-roomQueste e molte altre ancora, sono le domande che ci poniamo quando dobbiamo scegliere la cucina per la nostra casa.
Non sempre il costo maggiore corrisponde ad un prodotto migliore, ormai lo sanno anche i bambini che è molto più importante il rapporto tra qualità e prezzo.

Grazie all’invito del Gruppo Euromobil e alla gentilezza dell’architetto designer Roberto Gobbo sono entrato nel sancta sanctorum della produzione del Total Home Design, qui si trovano prodotti di altissima fattura dal design minimale e ricercato, difficilmente riuscirete a trovare soluzioni per la casa di qualità superiore.

Euromobil Cucine ha aperto le porte per illustrare la sua produzione e il nuovo concetto di Living Cooking sempre più diffuso all’interno delle nuove case; ne ho approfittato per porre mille domande: dalle più classiche a quelle più stravaganti.

A breve analizzeremo insieme al Gruppo Euromobil i dettagli che distinguono i buoni prodotti dalle cucine più scadenti. Quando farete un acquisto sarete più consapevoli ed eviterete spiacevoli sorprese nel futuro, perché la qualità di una cucina si apprezza solo utilizzandola per molti anni.

arch. Renzo Piano senatore a vita

arch. Renzo Piano senatore a vita

Il Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano ha nominato 4 nuovi Senatori a vita: il maestro Claudio Abbado, la ricercatrice Elena Cattaneo, l’architetto Renzo Piano e il fisico Carlo Rubbia.
Sono persone che spiccano nella nostra società come diamanti su un letto di letame e per questo meritano un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato italiano.

Renzo Piano è un grande architetto e cercò di reinventare lo stile architettonico aprendolo al quotidiano, grazie a lui l’architettura venne considerata come un mezzo per risolvere i problemi e non più una semplice rappresentazione visiva.
A Piano sono sempre piaciute le soluzioni tecniche e il gioco delle forme, per lui gli edifici dovevano essere “temporanei” “leggeri” e ” provvisori”, secondo lui l’architettura doveva servire i poveri e i meno fortunati piuttosto che lo Stato, i ricchi o la Chiesa, per questo motivo non ha mai inseguito la illusoria ricerca della permanenza con edifici pesanti ed “eterni”.

Un architetto della levatura di Renzo Piano, nonostante tutto il suo appassionato impegno politico degli anni ’60 e ’70, non poteva esimersi dal confronto con il potere costituito, infatti a segnare la sua carriera e a plasmare il suo lavoro è stato il rapporto con banchieri e i magnati delle assicurazioni. Egli ha costruito per loro gallerie d’arte e mausolei, solo a loro ha dovuto render conto del suo operato.

Renzo piano ha lavorato con Agnelli per un quarto di secolo, all’inizio nulla faceva pensare che il loro rapporto si sarebbe evoluto fino ad includere, alla fine, il progetto dell’equivalente di una tomba.

Il primo lavoro per Agnelli fu quello di disegnare un’automobile per la Fiat, l’ultimo fu la trasformazione del Lingotto in una specie di mausoleo per Gianni Agnelli, non a caso fu proprio lì, nella pinacoteca, che la sua salma venne portata prima della sepoltura.

Da Eli Broad, gli editori del New York Times, fino ai seguaci di padre Pio tutti sono andati in pellegrinaggio presso uno dei suoi studi tra Parigi, dove si svolge gran parte del lavoro di design, e sulla selvaggia scogliera a ponente di Genova dove sorge la sua “base di ricerca”.

Anche Irvine Sellars, commerciante di abbigliamento poi diventato imprenditore immobiliare, molto probabilmente arrivò nella spiaggia ligure, salì sulla cabina di vetro di un’improvvisata funivia per essere trasportato fino al rifugio dell’architetto da cui si gode una superba vista sul mare. Dopo la colazione a base di pesce alla griglia servita dalla governante in uniforme ben stirata, Sellars capì di aver scelto un architetto all’altezza delle sue aspirazioni così decise di incaricarlo di disegnare il più alto edificio d’Europa, una torre per uffici collocata sopra la stazione del Ponte di Londra.

VITEO Shower – la doccia rovescia

VITEO Shower – la doccia rovescia

Chiariamo subito che la doccia rovescia VITEO è un divertissement, ovvero un oggetto capace di destare la nostra curiosità e per questo simpatico e divertente. È una doccia che funziona diversamente da quelle normali: il getto proviene dal basso verso l’alto.

Questa doccia è ideale per l’esterno: bordo piscine, giardini, terrazze e pontili, si aziona semplicemente con il peso della persona e può generare un getto alto da 2 a 4 metri (dipende dalla pressione dell’acqua), il getto parte dai fori esterni per poi ricadere dolcemente verso il centro della piattaforma.

È una doccia particolare, più che alla funzionalità si punta alla sorpresa e al gioco, ma che ha dei punti a suo vantaggio: è portatile, (la posso posizionare dove voglio) non richiede nessun tipo d’installazione con tubi e relativo idraulico, non ha bisogno di un piatto doccia e di uno scarico.

La città autosufficiente: riciclo rifiuti, zero auto e carbon free

La città autosufficiente: riciclo rifiuti, zero auto e carbon free

Sembra un’utopia, uno dei tanti sogni architettonici che popolano la mente e i monitor di architetti sognatori, invece succede realmente.
Si chiama Masdar ed è una città che sta velocemente crescendo negli Emirati Arabi.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno da tempo riconosciuto la necessità di diversificare le proprie fonti di entrate e di sviluppare l’autosufficienza al di fuori del petrolio e del business tradizionale – questa futuristica città è l’ultimo passo di un nuovo percorso di lungo periodo. Lo sviluppo è un progetto della Abu Dhabi Future Energy Company ed è stato in gran parte progettato da Foster & Partners .

“È uno sforzo straordinario che attirerà i più alti livelli di competenze internazionali, accademici, del commercio e dei residenti – la creazione di una piattaforma commerciale senza precedenti per le vendite, il marketing e la dimostrazione, così come un ambiente maturo per l’innovazione. Riunendo tali risorse, Masdar City fisserà un parametro di riferimento per lo sviluppo sostenibile in tutta Abu Dhabi e la regione, oltre a fornire un modello funzionante di vita sostenibile in tutto il mondo.” [cit]

Le città che nascono in pieno deserto con il solo scopo di assecondare l’utopia del 100% sostenibile hanno davvero un futuro a lungo termine?

Un divano particolare

Un divano particolare

Slashed significa Strappi, nome perfetto per questo set di divani e pouf di Charlotte Kingsnorth 

Un enorme tubo rivestito tagliato da una lama affilata che rivela il suo interno dal colore giallo brillante. Stesso taglio è stato applicato al pouf, creando un perfetto alloggiamento per riporre le riviste.

Questo set di mobili sono particolari realizzati in tessuto, gommapiuma e acciaio inox perfetti per focalizzare l’attenzione di un ambiente privo di carattere.

Borsetta molle fermafogli

Borsetta molle fermafogli

È un prototipo realizzato da Peter Bristol e imita in una scala maggiorata la famosa molle fermafogli utilizzata per raccogliere i fogli. Se esiste qualcuna particolarmente orgogliosa del suo lavoro d’ufficio, questa è la borsetta perfetta per lei.  ;o)

I manici sono realizzati in alluminio, quindi dovrebbe risultare leggerissima, essendo un prototipo del designer non è possibile trovarla in commercio, ma se volete partecipare alla sua produzione in serie scrivetemi e vi metterò in contatto con Peter.

Dio Padre Misericordioso, progettata da Richard Meier, nel quartiere Tor Tre Teste

Le chiese costruite negli ultimi 50 anni sono brutte?

Le chiese moderne sono brutte?
Per il Vicariato e cardinali come Gianfranco Ravasi, ministro della Cultura della Santa Sede, le nuove chiese sorte nella periferia romana negli ultimi vent’anni sono “spazi per sale congressi, ambienti simili a palazzetti dello sport, ambienti abbrutiti e volgari…”.

L’ultimo personaggio illustre ad accodarsi alle critiche è il Direttore dei musei vaticani e Sovrintendente dei beni artistici della Santa Sede, che alla presentazione del libro “Chiese della periferia romana” edito da Electa, ha affermato “Chiese? Parrocchie? Ma qui siamo al massimo davanti a spazi museali, ambienti che non invitano alla preghiera e alla meditazione” e continuato con “Niente a che vedere con le chiese barocche che da secoli parlano della fede cristiana con tabernacoli ben visibili, cupole, icone, immagini della vita della Chiesa che aiutano i parroci nelle loro catechesi. Persino le chiese ortodosse della Russia assolvono in pieno a questi compiti di formazione e di catechesi”

È piacevole scoprire che anche il Vaticano si è accorto che i nuovi edifici sacri più che rappresentare il divino sembrano rappresentare una nuova divinità “San Amministratore di condominio”.

Le nuove chiese assomigliano molto di più ai palazzi della periferia che non a luoghi sacri e divini.

Idee per arredare casa: la sedia di Eduardo Garcia Campos

Idee per arredare casa: la sedia di Eduardo Garcia Campos

Eduardo Garcia Campos è una persona strana, è messicano e pilota gli aerei di linea.

Un giorno decise di realizzare una sedia e partecipare ad un concorso internazionale di design. Come tutte le persone speciali vinse il primo premio grazie alla sua fantastica creazione.

Direttamente dall’Art Nouveau del secolo scorso ecco la sua rilettura della Farfalla Monarca: leggera proprio come la farfalla, sedia di Campos e molto resistente in quanto realizzata con un unico pezzo di alluminio.

Ci son voluti 3 anni per realizzare questa magnifica sedia e moltissimi voli di fantasia.

Imbucati di Sky arte HD – l’incontro con Toyo Ito

Imbucati di Sky arte HD – l’incontro con Toyo Ito

Come ogni #imbucatoSkyArte (Sky arte HD) che si rispetti sono riuscito a fare qualche domanda a Toyo Ito, per chi non sapesse Ito è un architetto di fama mondiale, nel 2012 ha vinto il Leone d’Oro alla Biennale di Architettura a Venezia e nel 2013 è stato insignito del prestigioso Pritzker Prize (il Nobel per l’architettura).

Toyo Ito è la rockstar dell’architettura e del design.

Grazie ad un bellissimo evento di Lexus dove il prestigioso architetto era presente sono riuscito a raggiungere il Maestro e, grazie ad un bravissimo traduttore, a scambiare 4 parole e un paio di domande.

Toyo Ito è stato davvero molto disponibile e arguto nelle risposte, mi ha spiegato che in quest’installazione della Lexus volutamente non era presente l’automobile, perché deve far nascere al fruitore alcune domande e alcune emozioni. In Giappone quando i giovani acquistano un’automobile non prestano molta attenzione alla forma, ma sono attratti dal concetto tecnologico che caratterizza l’automobile.

Successivamente siamo entrati nel regno della storia dell’Architettura, analizzando, in un veloce volo d’uccello, la figura dell’uomo nella progettazione architettonica degli ultimi 100 anni.
Forse non tutti sanno che all’inizi del 900 Le Corbusier aveva rivoluzionato la progettazione di edifici imponendo le misure umane come metro per costruire la città, secondo Ito la filosofia architettonica dei nostri giorni relativizza l’uomo e lo inserisce in un processo naturale, ne consegue che gli edifici, le città devono essere anche sostenibili ed ecologiche l’uomo è solo uno dei tanti elementi naturali che compongono il nostro universo.

Dopo averlo ringraziato per avermi dedicato così tanto tempo, mi sono congedato regalandogli un classico souvenir di Venezia acquistato qualche giorno prima in una bancherella.

Toyo Ito