La città autosufficiente: riciclo rifiuti, zero auto e carbon free

La città autosufficiente: riciclo rifiuti, zero auto e carbon free

Sembra un’utopia, uno dei tanti sogni architettonici che popolano la mente e i monitor di architetti sognatori, invece succede realmente.
Si chiama Masdar ed è una città che sta velocemente crescendo negli Emirati Arabi.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno da tempo riconosciuto la necessità di diversificare le proprie fonti di entrate e di sviluppare l’autosufficienza al di fuori del petrolio e del business tradizionale – questa futuristica città è l’ultimo passo di un nuovo percorso di lungo periodo. Lo sviluppo è un progetto della Abu Dhabi Future Energy Company ed è stato in gran parte progettato da Foster & Partners .

“È uno sforzo straordinario che attirerà i più alti livelli di competenze internazionali, accademici, del commercio e dei residenti – la creazione di una piattaforma commerciale senza precedenti per le vendite, il marketing e la dimostrazione, così come un ambiente maturo per l’innovazione. Riunendo tali risorse, Masdar City fisserà un parametro di riferimento per lo sviluppo sostenibile in tutta Abu Dhabi e la regione, oltre a fornire un modello funzionante di vita sostenibile in tutto il mondo.” [cit]

Le città che nascono in pieno deserto con il solo scopo di assecondare l’utopia del 100% sostenibile hanno davvero un futuro a lungo termine?

Ristrutturazioni – Agevolazioni fiscali 2013

Ristrutturazioni – Agevolazioni fiscali 2013

Ci sono delle novità nel campo delle ristrutturazione della casa e agevolazioni fiscali.

Evitare errori nella ristrutturazione del bagno
Cosa fare per ristrutturare il proprio bagno

Sono state prorogate le agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2013 per le ristrutturazioni della propria abitazione, in più anche le detrazioni per i miglioramenti dell’efficienza energetica degli edifici è stata aumentata al 65%.
Mi piace che si agevoli gli interventi di ristrutturazione e recupero degli immobili esistenti, qualsiasi cosa che scardini il sistema miope e speculativo che prevede + metri cubi = + soldi ha il mio plauso, bisogna abbandonare questo anacronistico pensiero economico-speculativo tipico delle piccole menti che popolano il mondo dell’edilizia.

RISTRUTTURAZIONI

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 50% e si calcola su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

NOVITA’: è stata riconosciuta la stessa detrazione del 50% anche sulle spese per l’acquisto di mobili destinati all’arredamento dell’immobile ristrutturato. L’agevolazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro. Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

ECO-BONUS

Agevolazioni sul risparmio energetico Per le spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 30 giugno 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Se ne volete sapere di più o avete delle domande particolari fatele qui tra i commenti o scrivetemi pure a dadevoti@gmail.com

Case estreme

Case estreme

Nonostante sia un vecchio decrepito ieri sera ho guardato “Case pazzesche” su MTV.
Le case erano davvero pazzesche: c’era quella costruita sugli alberi nelle Hawaii, un’altra a forma di scarpa, un deposito di missili abbandonato, fino a quella realizzata su un’isola costruita con delle bottiglie di plastica.
Subito mi è tornata alla mente quella che ho visitato poco tempo fa in Inghilterra, faccio una rapida ricerca e scopro che è stata venduta per 7,2 milioni di sterline, quasi 9 milioni di euro.
Decisamente una bella cifra per una casa in campagna e questo non fa altro che confermarla come la mia “Casa pazzesca” personale.

Miglioriamo i nostri balconi

Miglioriamo i nostri balconi

La maggior parte di noi ha un balcone o un terrazzo, sono spazi piccoli,  monotoni, dove spesso troviamo un converter dell’aria condizionata, la lettiera del gatto e, nei peggiore dei casi, i sacchi dell’immondizia differenziata.
Il balcone è uno spazio privilegiato, è un luogo dello “stare” e invece spesso è solo un magazzino.

Esistono piccoli accorgimenti che permettono di rendere i nostri balconi più vivibili e soprattutto più piacevoli.

Il primo è utilizzare delle economiche quadrotte di legno con cui si può ricoprire la triste piastrella del terrazzo.
Si può scegliere diverse essenze legnose dal Teak del Burma al Massaranduba del Suriname.

I balconi hanno spesso una superficie ridotta e aggiungere delle piante significa perdere cmq preziosi.

Fortunatamente esistono delle fioriere classiche che si appendono alla ringhiera, ma anche soluzioni meno tradizionali è più divertenti come questo progetto di fioriera che deriva direttamente dal Monorail Cat.

Quando i nostri balconi sono piccoli è inutile cercare d’inserire un tavolino con delle sedie, meglio optare per una panca, occupa meno spazio e permette la seduta a più persone.

Ecco un piccolo esempio di come potrebbe diventare un balcone seguendo le tre semplici regole:
Legno a terra
Vasi appesi
Uso di panche

L’ultimo dettaglio che non va assolutamente trascurato è la luce.
Solitamente i nostri balconi hanno un punto luce sopra la porta finestra e gettarlo via è la prima cosa da fare.

Le luci da utilizzare devono essere soffuse e delicate con toni morbidi e realizzate appositamente per gli esterni.

L’illuminazione deve essere distribuita su tutto il balcone, perché essendo poco luminose non sarebbero efficaci.

I punti luce possono essere inseriti nell’arredo, per esempio nella ringhiera e mimetizzate in alcuni particolari vasi di plastica traslucida oppure possono essere evidenziate come elementi inseriti nel balcone in maniera apparentemente casuale.

Comunque la cosa più importante per i nostri balconi è di ricordarsi di utilizzarlo, di uscire e vivere anche questo bellissimo spazio che ci permette di metterci in contatto con il resto della città senza abbandonare il nostro rifugio casalingo.